Firenze si è vestita a festa per celebrare il talento e la passione del calcio femminile italiano. Nel cuore pulsante della città, il magnifico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ha fatto da palcoscenico alla terza edizione di Women4Football, il galà organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC) per premiare le migliori atlete della stagione 2024/2025. Un evento che non è solo una cerimonia di premiazione, ma il simbolo di un movimento in costante e inarrestabile ascesa, come testimoniato dalla presenza delle massime autorità del calcio e delle istituzioni.
La serata, trasmessa in diretta da RaiSport, ha avuto il suo culmine nell’assegnazione dei riconoscimenti più attesi, determinati da una giuria d’eccezione: le stesse calciatrici della Serie A. Un “calcio che premia il calcio”, come sottolineato dagli organizzatori, che conferisce un valore unico e speciale ai premi assegnati. A brillare più di tutte è stata la stella di Sofia Cantore, eletta miglior giocatrice della stagione, un trionfo che corona un’annata straordinaria vissuta con la maglia della Juventus.
La Top 11: un mosaico di talento che disegna il campionato
Il momento più atteso è stato, come da tradizione, la rivelazione della squadra ideale della stagione. Una formazione schierata con un classico 4-4-2, che riflette i valori espressi dal campo e la bravura delle singole interpreti. Ogni nome è una storia di sacrificio, tecnica e determinazione.
- Portiere: A difendere i pali della Top 11 c’è l’islandese Cecilía Rán Rúnarsdóttir. L’estremo difensore dell’Inter si è distinta per aver registrato la più alta percentuale di salvataggi del campionato (80%) e per il maggior numero di clean sheet (10), a testimonianza di una sicurezza e una reattività fuori dal comune.
- Difesa: La linea a quattro è un mix di solidità ed esperienza. Troviamo Lucia Di Guglielmo (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), la spagnola Ivana Andrés (Inter) e la serba Maja Milenkovic. Un reparto che ha saputo coniugare l’arte della marcatura con la capacità di impostare l’azione.
- Centrocampo: La mediana è il cuore pulsante della squadra, un poker di classe e dinamismo. La francese Clarisse Le Bihan (Lazio), che si è detta “orgogliosa per me e per la Lazio”, è affiancata da Giada Greggi (Roma), dalla veterana spagnola Verónica Boquete e da Emma Severini. Qualità, visione di gioco e inserimenti sono le loro firme.
- Attacco: La coppia d’attacco è un concentrato di potenza e fiuto del gol. Accanto a Sofia Cantore, c’è l’icona del calcio italiano Cristiana Girelli. Entrambe hanno lasciato un segno indelebile sulla Serie A prima di intraprendere la nuova, prestigiosa avventura nel campionato statunitense, rispettivamente con le maglie del Washington Spirit e del Bay FC.
MVP: Sofia Cantore, la consacrazione di un talento purissimo
Il premio più prestigioso, quello di Miglior Giocatrice della Stagione, è andato a Sofia Cantore. Un riconoscimento che suggella un’annata eccezionale, in cui l’attaccante classe 1999 ha trascinato la Juventus a suon di gol e prestazioni maiuscole, culminate con la vittoria dello Scudetto e della Coppa Italia. “Sono orgogliosa di questo premio, rispecchia l’annata fatta a livello di squadra. Devo ringraziare la Juventus e le mie compagne“, ha dichiarato una visibilmente emozionata Cantore. “Cerco sempre di dare il 100%, sono contenta di averlo dimostrato“.
Le sue parole rivelano l’umiltà di una campionessa che, nonostante il successo individuale, mette sempre il collettivo al primo posto. Un talento che ha varcato i confini nazionali, diventando la prima italiana a giocare nella NWSL, il massimo campionato statunitense, e ricevendo anche la prestigiosa candidatura al Pallone d’Oro femminile 2025. Cantore ha poi condiviso un ricordo speciale, un momento che va oltre il club: “Il momento più bello della scorsa stagione è stato il quarto di finale vinto contro la Norvegia agli Europei, una delle cose più emozionanti della mia vita“. Una testimonianza del legame indissolubile con la maglia azzurra e dell’impatto emotivo che lo sport sa regalare.
La visione di Sara Gama: “Crescere dentro e fuori dal campo”
A chiudere la serata è intervenuta una figura simbolo del movimento, Sara Gama, vicepresidente dell’AIC. Le sue parole hanno tracciato la rotta per il futuro: “Stiamo crescendo in campo, dobbiamo continuare a raccontare quello che facciamo anche fuori dal rettangolo verde“. Un invito a non accontentarsi dei traguardi sportivi, ma a costruire una narrazione più ampia, che valorizzi le atlete come modelli positivi e promuova i valori dello sport nella società. La crescita del calcio femminile italiano, infatti, non è solo tecnica, ma anche culturale e mediatica. I dati parlano chiaro: il numero di appassionati è in aumento esponenziale, così come le presenze negli stadi e l’audience televisiva. Il passaggio al professionismo, avvenuto il 1° luglio 2022, è stato un traguardo fondamentale che ha garantito maggiori tutele e ha innalzato il livello competitivo. L’evento di Firenze, quindi, non è un punto d’arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso che vede il calcio femminile sempre più protagonista nel panorama sportivo nazionale.
