Vigilia carica di tensione e di speranza in casa Cagliari. Domani pomeriggio, all’Arena Garibaldi, i rossoblù si giocano una fetta importante del proprio futuro nel campionato in un autentico scontro diretto contro il Pisa. Una partita che sa di match point per la salvezza, come l’ha definita senza mezzi termini il tecnico Fabio Pisacane nella consueta conferenza stampa pre-partita. Una sfida che il Cagliari affronterà in piena emergenza infortuni ma con la determinazione di chi sa di non poter più sbagliare.
Infermeria piena, ma Pisacane ritrova pedine chiave
La notizia più importante per il tecnico rossoblù riguarda i recuperi. Contro i nerazzurri di Toscana, Pisacane potrà nuovamente contare su elementi del calibro di Yerry Mina, Gianluca Gaetano e Luca Mazzitelli. Assenze che nelle ultime uscite hanno pesato come macigni sull’economia del gioco e sulla solidità della squadra. “Mina lo conosciamo, non ha bisogno di tanti allenamenti con il gruppo per essere pronto,” ha dichiarato il mister, lasciando intendere che il colosso colombiano potrebbe riprendere subito il suo posto al centro della difesa. Un ritorno cruciale per dare solidità a un reparto che ha sofferto la sua assenza.
Più articolato il discorso per Gaetano. Il fantasista, fondamentale per la qualità della manovra offensiva, è in ballottaggio con Liteta, protagonista di buone prestazioni recenti. “Liteta sta facendo sempre meglio, ma ha caratteristiche diverse da quelle di Gaetano,” ha spiegato Pisacane. “E ci sta, anche dopo due buone prove, che possa darci una mano non necessariamente dal primo minuto. Con la consapevolezza di essersi guadagnato una leadership che potrà essere utile al momento del bisogno”. Una gestione attenta delle risorse, che testimonia la profondità di una rosa che, nonostante le difficoltà, offre alternative valide.
Le buone notizie, purtroppo, si fermano qui. L’elenco degli indisponibili resta lungo e pesante. Oltre allo squalificato Sebastiano Esposito, mancheranno all’appello giocatori del calibro di Deiola e Borrelli. A questi si aggiunge il triste bollettino dei lungodegenti, con Belotti, Felici e Idrissi fermati dalla rottura del legamento crociato, infortuni che hanno privato la squadra di talento ed esperienza per il resto della stagione.
Attacco a Kilicsoy: il Ramadan è “superato”
Con Esposito fuori dai giochi, il peso dell’attacco graverà sulle giovani spalle di Semih Kilicsoy. Il talento turco è stato oggetto di una gestione particolare nelle ultime settimane a causa del Ramadan. Un periodo di digiuno e preghiera che, inevitabilmente, condiziona il rendimento di un atleta professionista. Ma secondo Pisacane, il momento critico è ormai alle spalle. “In queste partite lo abbiamo un po’ gestito, ma ormai il ramadan, dopo venti giorni, è un discorso superato,” ha affermato con fiducia l’allenatore. “Speriamo che Semih possa darci una mano in questa gara”. Un’investitura importante per il giovane attaccante, chiamato a una prova di maturità nel momento più delicato.
Pisa, avversario da non sottovalutare
La classifica potrebbe ingannare. Il Pisa naviga nelle zone basse, ma le sue prestazioni raccontano una storia diversa. Pisacane ha messo in guardia i suoi: “Per quanto riguarda il Pisa però la classifica non racconta tutto perché la squadra ha disputato spesso delle buone gare perdendo all’ultimo partite come quelle con Milan e Bologna”. Un avversario vivo, capace di mettere in difficoltà chiunque, ma che presenta anche delle vulnerabilità. “È chiaro anche che la classifica mostra che ci sono delle criticità. E noi dobbiamo essere bravi a colpirli proprio in queste criticità”.
L’analisi del tecnico è lucida: servirà una partita matura, giocata con intelligenza tattica e grande attenzione. “È chiaro che loro vorranno assolutamente vincere, ma anche noi possiamo vincere giocando una partita matura con grande attenzione. Questa maturità a volte, anche per inesperienza, ci è mancata. Dobbiamo essere bravi a leggere i momenti della partita. E dobbiamo essere bravi a colpire al momento giusto”.
L’assenza dei tifosi: “Onoreremo la maglia per loro”
A rendere la trasferta ancora più insidiosa ci sarà l’assenza del pubblico sardo. Una decisione che priva il Cagliari di una spinta fondamentale, come si è visto nella recente trasferta di Parma. “Mi dispiace moltissimo,” ha commentato con amarezza Pisacane. “A Parma abbiamo sicuramente sentito la loro presenza. Ma cercheremo di onorare comunque i nostri tifosi con una grande prestazione”. Una promessa che suona come un patto con la propria gente: lottare su ogni pallone per regalare una gioia a chi, da lontano, soffrirà e tiferà per i colori rossoblù.
