Bergamo – Un punto che profuma di vittoria, un 2-2 che, nonostante il doppio vantaggio dilapidato, lascia in eredità la consapevolezza di aver giocato alla pari contro una delle formazioni più potenti e fisiche del campionato. Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, non ha dubbi al termine della sfida della New Balance Arena: la sua squadra esce a testa altissima dal confronto con l’Atalanta di Palladino, portando a casa un pareggio prezioso e meritato. “Una partita eccitante e divertente, ci prendiamo il punto. Non ho rimpianti, sono soddisfatto di come abbiamo giocato“, ha dichiarato l’allenatore tedesco nel post-partita, parole che riflettono l’orgoglio per una prestazione gagliarda e coraggiosa.
UNA PARTITA A DUE VOLTI: ILLUSIONE E RIMONTA
L’Udinese aveva accarezzato il sogno del colpaccio, costruendo un doppio vantaggio che sembrava poter indirizzare la partita su binari favorevoli. I friulani hanno interpretato la gara in modo tatticamente perfetto per lunghi tratti, imbrigliando la manovra offensiva della Dea nel primo tempo e colpendo con cinismo. Al 39′ è stato Thomas Kristensen a sbloccare il risultato con un’incornata vincente su assist da calcio d’angolo dell’ex di turno, Nicolò Zaniolo. Nella ripresa, al 55′, è arrivato il raddoppio firmato da Keinan Davis, abile a trovare l’angolino con un preciso sinistro dopo una respinta della difesa nerazzurra. In quel momento, la vittoria sembrava a portata di mano per i bianconeri.
Tuttavia, di fronte si trovavano un’Atalanta ferita nell’orgoglio e spinta da un pubblico caldissimo. La reazione dei padroni di casa non si è fatta attendere e ha trovato il suo culmine nella furia agonistica di Gianluca Scamacca. L’attaccante della nazionale italiana, dopo aver colpito un palo a inizio ripresa, si è caricato la squadra sulle spalle, realizzando una doppietta di testa nel giro di quattro minuti, tra il 75′ e il 79′, che ha ristabilito la parità. “I bergamaschi hanno usato tutto il loro potenziale offensivo“, ha ammesso Runjaic, riconoscendo la forza e la qualità dell’avversario, capace di ribaltare una situazione che sembrava compromessa.
LE SCELTE DI RUNJAIC: GIOVENTÙ E NECESSITÀ
Il tecnico dell’Udinese ha dovuto fare i conti con diverse assenze, tra cui quelle di Solet, Bertola, Zemura e Zanoli. Questo lo ha portato a scelte coraggiose, come quella di schierare dal primo minuto il giovanissimo difensore croato Branimir Mlacic, al suo esordio da titolare in Serie A. “Oggi abbiamo schierato Mlacic dall’inizio, uno che praticamente sta iniziando adesso a giocare a calcio“, ha sottolineato Runjaic, evidenziando la crescita e l’inserimento di giovani talenti nel suo progetto.
Anche i cambi sono stati dettati dalla necessità e dalla gestione delle energie. L’uscita di Kamara per crampi, sostituito da Arizala, è un esempio di come l’allenatore abbia dovuto gestire situazioni a rischio. “Ho dovuto fare le sostituzioni per preservare situazioni a rischio“, ha spiegato, ammettendo come i cambi abbiano inevitabilmente inciso sull’equilibrio della squadra nel finale. Nonostante tutto, l’Udinese ha mostrato carattere, sfiorando addirittura il gol del 3-2 nelle battute conclusive.
UN PUNTO CHE VALE ORO
Al di là del rammarico per la vittoria sfumata, il pareggio di Bergamo rappresenta un risultato di grande prestigio per l’Udinese. Runjaic ha voluto mettere in prospettiva il valore di questo punto, ricordando la forza dell’avversario: “Abbiamo pareggiato contro una squadra che in Champions è passata con una grande rimonta contro il Borussia Dortmund. Abbiamo giocato molto bene e l’avevamo praticamente chiusa, poi è venuta fuori la forza dell’Atalanta con i cambi. Sono contento dell’impegno: stiamo lanciando tanti calciatori che danno molto sul piano dell’intensità“.
Le sue parole trasudano fiducia nel percorso intrapreso dalla squadra. Un percorso fatto di crescita, di valorizzazione dei giovani e di una mentalità che permette di affrontare a viso aperto anche le compagini più blasonate del campionato. Il punto conquistato alla New Balance Arena non è solo un mattoncino in più in classifica, ma una solida iniezione di autostima per il prosieguo della stagione.
