Un caleidoscopio di musica, ricordi, satira e anticipazioni televisive ha caratterizzato la puntata de “La Pennicanza” andata in onda il 4 marzo su Rai Radio2. Rosario Fiorello, affiancato come sempre da Fabrizio Biggio, ha guidato gli ascoltatori in un viaggio radiofonico che ha toccato le corde dell’emozione e del divertimento, confermando il programma come un appuntamento imperdibile del primo pomeriggio.
Un omaggio in musica: il ricordo di Lucio Dalla e gli auguri a Umberto Tozzi
La puntata si è aperta con un momento di intensa commozione. Fiorello ha voluto rendere omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani, Lucio Dalla, nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni. Lo showman si è esibito in una toccante interpretazione di “4 marzo 1943”, brano iconico che ha segnato la storia della musica italiana. Ma il ricordo non è stato solo musicale. Fiorello ha condiviso con il pubblico un aneddoto personale, intriso di affetto e allegria: “Ho avuto l’onore di conoscere bene Lucio, ho passato tanto tempo con lui e soprattutto cantato tanto. Abbiamo riso insieme, ricordo un Viva Radio2 dove cantammo ‘Caruso’ in tre: io, lui e… Filippo Magnini! Iniziammo noi due cantando benissimo, con grande intensità, poi arrivò l’inciso di Magnini… terribile, e giù risate!”. Un ritratto vivido e umano di un artista indimenticabile.
La musica è rimasta protagonista con gli auguri di compleanno a un altro grande nome della canzone italiana, Umberto Tozzi. Per celebrarlo, Fiorello ha intonato uno dei suoi successi più celebri e amati a livello internazionale, “Ti Amo”, coinvolgendo gli ascoltatori in un momento di festa e nostalgia.
Satira politica e cronaca sportiva: lo sguardo ironico di Fiorello
Dalla musica si è passati all’attualità, con l’inconfondibile ironia di Fiorello. Prendendo spunto dai 90 anni di Achille Occhetto, ultimo segretario del Partito Comunista Italiano, e da una dichiarazione della segretaria del PD Elly Schlein (“senza il suo coraggio non ci sarebbe stato il PD”), lo showman ha commentato con una battuta fulminante: “È vero! E per noi comici sarebbe stato un dramma…”. Una frecciata che riassume la capacità di Fiorello di leggere la politica con uno sguardo dissacrante e acuto.
Spazio anche allo sport, con un racconto esilarante della partita Como-Inter, descritta da Fiorello come una delle serate più noiose della sua vita. “Mi ero organizzato: pop corn, pizza… ho chiamato tutte le app di delivery… poi è iniziata la partita. Una cosa incredibile, talmente noiosa che ad un certo punto il televisore ha cambiato canale da solo su delle scimmie che giocavano con noci di cocco… molto più appassionanti! Dovevate vedere il pubblico sugli spalti: dormivano tutti!”, ha raccontato, trasformando una cronaca sportiva in un monologo comico.
Sanremo: il futuro è di De Martino, tra conferme e ironiche previsioni
L’eco del Festival di Sanremo non si è ancora spenta e “La Pennicanza” continua a essere il palcoscenico privilegiato per indiscrezioni e commenti. In collegamento video, il Direttore Generale della Rai, Roberto Sergio, è stato accolto da una battuta sarcastica di Fiorello in riferimento alla scelta di Stefano De Martino come futuro direttore artistico: “Complimenti, hai azzeccato il prossimo direttore artistico di Sanremo! Come hai fatto a indovinare?”. Un’allusione al fatto che proprio Fiorello, settimane prima, aveva “estorto” il nome di De Martino a Sergio in diretta. Il DG, stando al gioco, ha replicato: “Credo di aver già indovinato a Napoli, due anni fa…”.
Nonostante la conferma di De Martino per un contratto di quattro anni, Fiorello ha già iniziato a scherzare sul “dopo De Martino”, proponendo Marco Liorni con la sua tipica verve: “Io vedrei bene Liorni, è elegante e poi se ne intende di allarmi. Sarebbe un Sanremo sicuro, poi annuncerebbe i cantanti con il codice… di sicurezza!”. Sergio, dal canto suo, ha ironicamente indicato Biggio come “il futuro dell’azienda”.
La “controprogrammazione” di Mediaset e gli ospiti del San Marino Song Contest
Il finale della trasmissione è stato un crescendo di comicità surreale con una finta telefonata di Piersilvio Berlusconi. L’immaginario AD di Mediaset si è complimentato per la scelta di De Martino, annunciando però una “controprogrammazione feroce” per il suo Festival: un palinsesto di repliche cult, da “C’è posta per te” del 2002 a “Bim Bum Bam” del 1984, fino a “La Signora in Giallo”, concludendo con un ironico: “Dispiace, caro De Martino, ma il tuo Sanremo non ha scampo!”.
In chiusura, un annuncio reale riguardante il San Marino Song Contest 2026, la cui finale era prevista per la sera stessa. Fiorello ha svelato i tre ospiti d’onore delle serate: l’artista estone Tommy Cash, Cristiano Malgioglio, che riceverà il Premio alla Carriera, e l’inossidabile Al Bano.
