Firenze – Un piede e mezzo negli ottavi di finale, ma la testa ancora completamente sulla partita. Alla vigilia della sfida di ritorno dei playoff di Conference League contro i polacchi dello Jagiellonia, in casa Fiorentina regna la concentrazione. Il netto 3-0 conquistato in trasferta una settimana fa, firmato da Mandragora, Ranieri e Piccoli, rappresenta un’ipoteca quasi definitiva sulla qualificazione, ma il tecnico Paolo Vanoli non ammette cali di tensione e richiama la sua squadra a una prova di maturità. “L’aspetto più importante della gara di domani è ovviamente il passaggio del turno, ma dalla mia squadra voglio vedere anche la mentalità di saper gestire la vittoria dell’andata”, ha dichiarato l’allenatore viola nella consueta conferenza stampa della vigilia. “Vincere aiuta a vincere, e sotto questo aspetto sarà un esame molto importante”.
VANOLI: “VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA, IL CALCIO È IN CONTINUA EVOLUZIONE”
L’allenatore gigliato ha messo in guardia i suoi dal considerare la pratica già archiviata, elogiando le qualità degli avversari e sottolineando la crescita generale del calcio internazionale. “Lo Jagiellonia è una squadra molto organizzata, che gioca e pressa bene”, ha continuato Vanoli. “Ho sempre seguito il calcio internazionale perché c’è sempre da imparare e credo che si stiano sottovalutando questi campionati esteri non di primissimo piano. Il calcio si è aperto sempre più, è in continua evoluzione”. Un monito chiaro per evitare brutte sorprese e per proseguire nel percorso di crescita del gruppo: “Voglio che questa partita non venga sottovalutata e allo stesso tempo dobbiamo avere continuità”.
Vanoli ha poi analizzato il momento della sua squadra, reduce da una striscia positiva di risultati, incluso il successo in campionato contro il Pisa. “Tutti i momenti sono buoni per migliorare”, ha spiegato. “Dobbiamo continuare a migliorarci, gestendo bene gli ultimi minuti di partita. A volte il processo è un po’ più lungo ma siamo sulla strada giusta. Dobbiamo imparare a difendere sia con la palla che senza”. Dal punto di vista della rosa, il tecnico ha confermato che quasi tutti saranno a disposizione, ad eccezione dei giocatori fuori dalla lista UEFA. Ha inoltre menzionato un’amichevole organizzata per dare minutaggio a Rugani e ha espresso la speranza di poter concedere qualche minuto anche a Gudmundsson, di ritorno da un infortunio.
PICCOLI CARICA L’AMBIENTE: “SALVEZZA PRIORITARIA, MA LA CONFERENCE PER VINCERLA”
A fargli eco, con l’entusiasmo e l’ambizione tipici di un attaccante, è stato Roberto Piccoli, protagonista all’andata con il gol che ha chiuso i conti. Il giovane centravanti ha suonato la carica, delineando gli obiettivi stagionali della squadra. “La salvezza è la priorità, ma noi facciamo la Conference non solo per onorarla ma per vincerla”, ha affermato con decisione. Una dichiarazione che testimonia la voglia del gruppo di sognare in grande e di provare a regalare una gioia europea ai propri tifosi. “Vincere aiuta a vincere e questo ha portato energia positiva. Domani vogliamo portare a casa la qualificazione con una bella vittoria e proiettarci al meglio verso Udine”.
LE PROBABILI SCELTE: TURNOVER RAGIONATO PER VANOLI
In vista della sfida del “Franchi”, in programma alle 18:45, mister Vanoli sembra orientato a un ampio ma ragionato turnover. L’obiettivo è gestire le energie in vista dei prossimi impegni di campionato, senza però perdere in qualità e solidità. Tra i pali dovrebbe esserci ancora Lezzerini. In difesa, Dodò, squalificato contro il Pisa, riprenderà il suo posto sulla fascia destra, mentre al centro potrebbe esserci spazio per Comuzzo e uno tra Pongracic e Ranieri. A centrocampo, Fabbian scalpita per una maglia da titolare al fianco di Mandragora e Ndour. In attacco, Piccoli sarà il punto di riferimento centrale, supportato ai lati da Harrison e Fazzini, con Kean e Solomon che dovrebbero rifiatare.
Dall’altra parte, lo Jagiellonia di mister Siemieniec cercherà l’impresa, pur consapevole delle enormi difficoltà. I polacchi dovrebbero ritrovare dal primo minuto Pululu in attacco e il capitano Romanchuk a centrocampo, entrambi assenti per squalifica nella gara d’andata.
