BOLOGNA – Attimi di terrore e un’operazione di soccorso complessa e articolata hanno caratterizzato la mattinata di oggi sull’Appennino bolognese, teatro di un grave incidente che ha coinvolto sei alpinisti. L’allarme è scattato poco dopo le 10:30 nel comprensorio del Corno alle Scale, una delle mete più frequentate dagli amanti della montagna in Emilia-Romagna. Due cordate, composte ciascuna da tre persone, tutte appartenenti alla sezione del Club Alpino Italiano (CAI) di Pavullo, stavano affrontando l’ascesa del terzo canale del Monte Corno quando l’incidente ha trasformato una giornata di sport in un incubo.

La dinamica dell’incidente: una caduta di 30 metri

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità competenti, un membro della prima cordata avrebbe perso l’appiglio sul terreno reso insidioso dal ghiaccio, scivolando inesorabilmente lungo il pendio. La caduta ha innescato un drammatico effetto domino: i suoi compagni di cordata sono stati trascinati con lui e, nella loro discesa, hanno travolto anche la seconda cordata che li seguiva. Complessivamente, i sei alpinisti sono precipitati per circa 30 metri lungo il canale ghiacciato, riportando traumi di varia entità.

Fortunatamente, uno degli escursionisti coinvolti è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per lanciare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.

Un’imponente operazione di soccorso

La risposta alla richiesta di aiuto è stata tempestiva e massiccia. Sul luogo dell’incidente, il Terzo Cavallino, sono state dispiegate diverse squadre specializzate. I primi ad arrivare, in pochi minuti, sono stati i sei tecnici della stazione Corno alle Scale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), supportati da altri due tecnici e un medico della stazione Rocca di Badolo che si trovavano in zona per un’esercitazione. Contemporaneamente, si sono levati in volo tre elicotteri: l’elisoccorso del 118 di Bologna, l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco decollato dal capoluogo emiliano e un ulteriore elicottero sanitario del 118 proveniente da Ravenna.

Le operazioni in parete sono state gestite con grande professionalità da tre elisoccorritori dei Vigili del Fuoco, che hanno coordinato il recupero dei feriti in un ambiente ostile e di difficile accesso. L’elicottero dei Vigili del Fuoco ha imbarcato il personale sanitario e il ferito più grave, trasportandolo d’urgenza in ospedale. Un secondo ferito è stato portato in una zona più accessibile, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza. Gli altri alpinisti coinvolti sono stati recuperati e messi in salvo dagli elicotteri del 118.

Le condizioni dei feriti e le rassicurazioni del CAI

Nonostante la violenta caduta, il bilancio dell’incidente, pur serio, non è risultato critico per la vita dei sei escursionisti. Uno di loro ha riportato le ferite più gravi, ma secondo quanto comunicato dalla sezione del CAI di Pavullo, nessuno si troverebbe in pericolo di vita. In una nota ufficiale, il CAI ha sottolineato che l’escursione si stava svolgendo nel pieno rispetto delle tecniche di progressione e assicurazione previste per l’alpinismo in ambiente innevato. “Quanto accaduto è riconducibile purtroppo a quelli che sono i rischi della pratica dell’alpinismo in ambiente innevato”, si legge nel comunicato, che prosegue ringraziando i soccorritori per il tempestivo intervento e augurando una pronta guarigione ai soci coinvolti.

Tutti gli alpinisti erano adeguatamente equipaggiati con ramponi e piccozza, strumenti indispensabili per affrontare in sicurezza pendii ghiacciati come quelli del Corno alle Scale in questa stagione.

La montagna e i suoi rischi: un monito alla prudenza

Questo incidente riaccende i riflettori sulla necessità di affrontare la montagna con la massima preparazione, consapevolezza e rispetto. Anche per alpinisti esperti e ben attrezzati, l’imprevisto è sempre un fattore da considerare. Le condizioni meteorologiche e del manto nevoso possono cambiare rapidamente, trasformando un’escursione piacevole in una situazione di potenziale pericolo. È fondamentale, come ricordano sempre gli esperti del Soccorso Alpino, pianificare attentamente ogni uscita, informarsi sulle condizioni del percorso e avere sempre con sé l’attrezzatura adeguata, oltre a non sottovalutare mai i propri limiti.

Di veritas

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