ROMA – Un’Italia che vince, che emoziona e che si propone come un faro nel panorama sportivo internazionale. È questa la fotografia scattata dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, che, ospite di “Cinque Minuti” su Rai Uno, ha espresso tutto il suo orgoglio per i recenti successi azzurri, delineando una visione ambiziosa per il futuro che ha il suo fulcro nelle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

“L’Italia sta facendo una Olimpiade strepitosa e lo sport italiano sta diventando un modello da imitare”, ha dichiarato con entusiasmo Buonfiglio, sottolineando come i risultati non siano frutto del caso, ma di una programmazione attenta e di un sistema coeso. Il Presidente ha poi lanciato un appello: “A chi deve supportarci chiediamo di esserci sempre più vicini”, un richiamo all’importanza di investire e credere in un settore che porta prestigio e valori positivi all’intera nazione.

Il segreto del successo: atleti al centro e forza del gruppo

Alla domanda su quale sia l’obiettivo in termini di medagliere, la risposta di Buonfiglio è stata tanto semplice quanto emblematica della fame di vittoria che pervade il movimento: “Il più possibile”. Un medagliere che, già ricco di podi, “rende orgogliosi le italiane e gli italiani”. Ma qual è la formula magica dietro a questi trionfi? Secondo il numero uno dello sport italiano, non ci sono dubbi: il “grande lavoro di squadra”. Un concetto che pone “al centro dell’attenzione atlete e atleti che non hanno mancato l’obiettivo, pur giocando in casa con delle pressioni che non si possono immaginare”.

Queste parole evidenziano la straordinaria resilienza e la forza mentale dei campioni azzurri, capaci di trasformare la pressione del pubblico amico in energia positiva. “Hanno dato tutto quello che avevano – ha sottolineato Buonfiglio – e proprio questo era il nostro obiettivo”. Una filosofia che premia il sacrificio, la dedizione e la capacità di fare gruppo, elementi che da sempre caratterizzano le imprese più belle dello sport tricolore.

Milano Cortina 2026: un modello “diffuso” da esportare

Lo sguardo del Presidente del CONI è proiettato con decisione verso il grande appuntamento del 2026. Le Olimpiadi di Milano Cortina non rappresentano solo un’enorme opportunità di visibilità e sviluppo per il Paese, ma anche un laboratorio per un nuovo modo di concepire i Grandi Eventi. Buonfiglio ha promosso con forza il modello “diffuso”, una scelta strategica che coinvolge un territorio vasto, valorizzando le infrastrutture esistenti e creando una sinergia tra metropoli e montagne.

“Le altre nazioni non hanno località belle come noi in Italia, non mangiano così bene come noi italiani e non hanno l’accoglienza e l’affetto che abbiamo noi italiani”, ha affermato Buonfiglio, rivendicando con una punta di orgoglio campanilistico le eccellenze che rendono l’Italia unica. Ma al di là di questo, la sua è una visione strategica precisa: “credo sia una linea da seguire: ospitare tutti in una stessa sede è difficile, saremo gli apripista”. L’Italia, dunque, si candida a diventare un pioniere, mostrando al mondo come organizzare Giochi Olimpici più sostenibili, integrati con il territorio e capaci di lasciare un’eredità duratura. Questa impostazione, che rompe con la tradizione del mega-hub concentrato, potrebbe diventare un punto di riferimento per future candidature, trasformando una necessità economica in una strategia di sviluppo territoriale virtuosa.

Una sinergia vincente

Le parole di Luciano Buonfiglio, eletto alla guida del CONI nel giugno 2025, si inseriscono in un solco di continuità con il lavoro svolto dal suo predecessore, Giovanni Malagò, ora Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026. Proprio Malagò, commentando i successi dei Giochi in corso, ha parlato di “frutti di anni di lavoro” e di una “sinergia che è sotto gli occhi di tutti e che ce la invidiano”. Una collaborazione tra CONI, Federazioni e Fondazione che si sta rivelando fondamentale per il successo sia agonistico che organizzativo. La forza dell’Italia, come rimarcato anche da Malagò, risiede nella multidisciplinarietà e nella capacità di essere competitivi in un numero sempre maggiore di sport, grazie a tecnici preparati e a un’eccellente gestione del “materiale umano”.

Mentre gli atleti continuano a regalarci emozioni, la dirigenza sportiva italiana guarda avanti, con la consapevolezza di avere tra le mani un’occasione storica: trasformare le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 non solo in una festa dello sport, ma in un manifesto di efficienza, bellezza e innovazione, un vero e proprio “modello Italia” da mostrare con orgoglio al mondo intero.

Di nike

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