Suona la campanella per l’ultimo giro di boa prima del grande appuntamento a cinque cerchi. La nazionale italiana di short track è pronta a scendere sul ghiaccio dell’IJssportcentrum di Tilburg, nei Paesi Bassi, per i Campionati Europei 2026, in programma da venerdì 16 a domenica 18 gennaio. Una rassegna continentale che, quest’anno più che mai, assume i contorni di una prova generale in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’obiettivo dichiarato non è la conquista del medagliere, bensì testare strategie, affinare la condizione e oliare i meccanismi di una squadra che sogna di essere protagonista in casa.

Una squadra al completo per simulare l’Olimpiade

L’High Performance Director Kenan Gouadec, alla guida della spedizione azzurra, non ha lasciato nulla al caso, convocando l’intera squadra che prenderà parte ai Giochi. Una scelta strategica per simulare in tutto e per tutto il clima e le dinamiche dell’evento olimpico. Saranno dieci gli atleti a vestire l’azzurro, cinque uomini e cinque donne, pronti a dare il massimo su un ghiaccio che già conoscono per averci gareggiato in una tappa di World Tour la scorsa stagione.

Nel dettaglio, la formazione maschile sarà composta da:

  • Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle)
  • Thomas Nadalini (Fiamme Oro)
  • Lorenzo Previtali (Fiamme Oro)
  • Pietro Sighel (Fiamme Gialle)
  • Luca Spechenhauser (C.S. Carabinieri)

Il quintetto femminile vedrà invece in pista:

  • Chiara Betti (Fiamme Gialle)
  • Elisa Confortola (Fiamme Oro)
  • Arianna Fontana (Icelab), la leggenda azzurra alla ricerca di nuove conferme
  • Arianna Sighel (Fiamme Oro)
  • Martina Valcepina (Fiamme Gialle)

A supportare gli atleti ci sarà uno staff tecnico di prim’ordine, composto dall’head coach Maggie Qi e dai tecnici Derrick Campell e Nicola Rodigari.

Le parole di Gouadec: “Non un obiettivo centrale, ma un’occasione tattica”

Le dichiarazioni di Kenan Gouadec alla vigilia della partenza sono chiare e delineano una strategia precisa. “Questa edizione degli Europei è senza dubbio particolare perché, cadendo a calendario così vicina alle Olimpiadi, non rappresenterà un obiettivo centrale nella nostra stagione“, ha spiegato il direttore tecnico. L’intento è un altro: “Servirà piuttosto come occasione per riprendere il ritmo di gara dopo la pausa natalizia e per provare delle soluzioni tattiche che ci possano tornare utili poi a Milano“.

Nessuna pressione sul risultato, dunque, ma massima concentrazione sulla performance e sulla sperimentazione. “Questo weekend non abbiamo aspettative di risultato“, ha proseguito Gouadec, sottolineando l’ottimo lavoro svolto durante il raduno di Bormio. “Con tutta probabilità proveremo anche qualcosa di diverso a livello di distanze individuali perché queste giornate non sono finalizzate al risultato ma a trovare soluzioni tecnico-tattiche e a lavorare fisicamente“. Un approccio che non significa mancanza di impegno: “Daremo comunque il 100% e torneremo dalla prossima settimana in Italia a concentrarci per rifinire la preparazione per le Olimpiadi“.

Uno sguardo al passato per sognare il futuro

Nonostante l’approccio cauto, è impossibile non guardare ai successi della passata stagione. Nell’edizione precedente degli Europei, svoltasi a Dresda, l’Italia dello short track fu protagonista assoluta, conquistando un bottino straordinario di 11 medaglie: 4 ori, 3 argenti e 4 bronzi. Un trionfo che valse il primo posto nel medagliere finale, davanti a corazzate come i Paesi Bassi e l’Ungheria. Replicare un’impresa simile a Tilburg non è l’obiettivo primario, ma quei risultati restano un punto di riferimento e una testimonianza del potenziale di questo gruppo. Gli azzurri cercheranno di avvicinarsi il più possibile a quel livello di performance, consapevoli che ogni gara è un passo in più nel percorso di avvicinamento al sogno olimpico.

L’importanza del test in Olanda

La tre giorni di Tilburg sarà fondamentale per testare la tenuta fisica e mentale degli atleti dopo l’intenso carico di lavoro. Sarà un’opportunità per i tecnici di valutare le risposte individuali e di squadra, di sperimentare nuove strategie di gara e di affinare l’intesa nelle staffette, da sempre un punto di forza della nazionale italiana. L’Italia, infatti, si è garantita un posto in tutte e tre le prove a squadre (staffetta maschile 5.000 metri, staffetta femminile 3.000 metri e staffetta mista 2.000 metri) e potrà schierare il massimo contingente di tre pattinatori in ogni gara individuale. L’attenzione è tutta rivolta a febbraio, quando il ghiaccio di Milano si infiammerà per i Giochi. Gli Europei di Tilburg sono la penultima curva prima del rettilineo finale: un test da affrontare con intelligenza, coraggio e la consapevolezza di essere sulla strada giusta.

Di nike

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