HONG KONG – Una battaglia sportiva per iniziare l’anno. Non poteva esserci esordio più probante per Lorenzo Musetti, che ha inaugurato il suo 2026 con una vittoria in rimonta, densa di fatica e carattere, contro il tenace argentino Tomas Martin Etcheverry. Sul cemento del Victoria Park Tennis Stadium, nel secondo turno del “Bank of China Hong Kong Tennis Open”, l’azzurro, accreditato come prima testa di serie del tabellone e attuale numero 7 del ranking mondiale, ha dovuto tirar fuori il meglio del suo repertorio per piegare la resistenza del sudamericano (n.57 ATP), imponendosi dopo tre set intensi con il punteggio finale di 6-7(3) 6-2 6-4.
Un avvio diesel, poi la crescita impetuosa
L’approccio al match non è stato dei più semplici per il tennista di Carrara. Come da lui stesso ammesso nelle dichiarazioni post-partita, la ricerca del ritmo e delle giuste sensazioni ha richiesto più tempo del previsto. Etcheverry, dal canto suo, è partito con il piede sull’acceleratore, sfoderando un servizio solido e un gioco aggressivo da fondocampo che ha messo in difficoltà Musetti. Il primo parziale è vissuto su un equilibrio sottile, senza che nessuno dei due giocatori riuscisse a strappare il servizio all’avversario. La naturale conclusione è stata un tie-break in cui l’argentino si è dimostrato più lucido e concreto, aggiudicandoselo per 7 punti a 3 e portandosi in vantaggio nel conto dei set.
“Tomas ha iniziato bene, ha servito molto bene, ho fatto fatica a trovare il ritmo,” ha confessato Musetti a caldo. Ma è proprio nelle difficoltà che emergono i grandi giocatori. Sotto di un set, l’italiano non si è scomposto, anzi, ha elevato drasticamente il livello della sua prestazione. Nel secondo parziale, la musica è cambiata: Musetti ha iniziato a rispondere con maggiore efficacia, a manovrare lo scambio con il suo celebre rovescio a una mano e a trovare profondità con il dritto. L’inerzia della partita si è spostata nettamente dalla sua parte, come testimonia il perentorio 6-2 che ha ristabilito la parità.
Il terzo set: la zampata del campione
Il set decisivo è stato una vera e propria prova di forza mentale e fisica. Entrambi i tennisti hanno lottato punto a punto, consapevoli dell’importanza di ogni singolo scambio. La svolta è arrivata nel momento clou, quando Musetti, facendo leva sulla sua maggiore qualità e sulla fiducia ritrovata, è riuscito a piazzare il break decisivo. Con la freddezza che contraddistingue i top player, ha poi mantenuto il vantaggio fino a chiudere la contesa con il punteggio di 6-4, liberando un urlo di gioia e sollievo.
Una vittoria che vale doppio, non solo per il passaggio del turno, ma anche per come è maturata. Iniziare la stagione con un match così dispendioso, e vincerlo, è un’iniezione di fiducia fondamentale per il prosieguo del torneo e per gli impegni futuri, a partire dall’imminente Australian Open. “Col passar del match ho giocato con più intensità, sono contento della vittoria,” ha aggiunto l’azzurro, visibilmente soddisfatto.
Prossima fermata: i quarti di finale
Archiviata la pratica Etcheverry, il cammino di Musetti a Hong Kong prosegue. Ai quarti di finale, l’italiano se la vedrà con il vincente della sfida tra il giovane talento di casa, il 21enne Coleman Wong, e il canadese Gabriel Diallo. Si tratta di due avversari dal profilo differente: Wong, idolo locale e beneficiario di una wild card, avrà dalla sua il calore del pubblico e la conoscenza del campo. Diallo, giocatore potente e in ascesa, rappresenta un ostacolo altrettanto insidioso. Indipendentemente da chi sarà il suo prossimo avversario, Musetti partirà con i favori del pronostico, forte del suo status di testa di serie numero 1 e di una condizione apparsa in crescendo.
L’azzurro ha infine speso parole di grande apprezzamento per l’accoglienza ricevuta: “A Hong Kong mi trovo bene, mi sento come a casa. Il pubblico mi ha accolto molto bene, l’impianto è anche migliorato. Sono sempre contento di iniziare l’anno qui, spero che sia una lunga settimana”. Una dichiarazione d’amore per un torneo che spera possa lanciarlo verso una stagione da protagonista.
