Stoccarda cala l’asso sulla Via della Seta. In una mossa strategica che ridefinisce le sue ambizioni globali, Mercedes-Benz ha annunciato, per bocca del suo Amministratore Delegato Ola Källenius, di voler diventare “il più cinese possibile”. La nuova dottrina, riassunta nel motto “In China for China”, prevede una localizzazione quasi totale della catena del valore, dalla progettazione alla produzione, per conquistare un vantaggio competitivo decisivo nel mercato automobilistico più grande e competitivo del mondo. Una dichiarazione rilasciata al settimanale tedesco Automobilwoche che non lascia spazio a interpretazioni e che segue la strada già tracciata da altri colossi tedeschi, come Volkswagen.
Un campo di battaglia affollato: la sfida della competizione
La decisione del management di Mercedes-Benz non è casuale, ma una risposta ponderata e necessaria a un panorama di mercato radicalmente cambiato. Come sottolineato dallo stesso Källenius, “cento case automobilistiche si contendono un mercato che può sostenerne forse trenta o quaranta”. Questa incredibile intensità competitiva, acuita dalla ripresa post-pandemica che non ha mostrato la stessa dinamicità dei 15-20 anni precedenti, sta mettendo a dura prova anche i marchi più consolidati. L’ascesa dei produttori locali, sempre più agguerriti non solo sul fronte dei prezzi ma anche su quello dell’innovazione e del “lusso tecnologico”, sta erodendo le quote di mercato dei brand occidentali, anche nel segmento premium. Marchi come BYD, Nio, Li Auto e persino nuovi attori come Xiaomi e Huawei, stanno ridefinendo le aspettative dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, che considerano le dotazioni tecnologiche avanzate un fattore d’acquisto fondamentale.
In questo contesto, la strategia “In China for China” diventa un imperativo categorico. “Solo così si può ottenere un vantaggio competitivo nell’attuale struttura dei prezzi”, ha affermato Källenius, riconoscendo che i prossimi anni in Cina saranno “difficili” e “impegnativi”. Non si tratta di una ritirata, ma di un riposizionamento strategico volto a mantenere e, se possibile, ampliare la propria quota di mercato attraverso una profonda comprensione e un rapido adattamento alle dinamiche locali.
Dalla progettazione alla produzione: un ecosistema a misura di Cina
Ma cosa significa, in concreto, diventare “più cinesi”? Significa innanzitutto sviluppare e progettare veicoli pensati specificamente per le esigenze e i gusti dei consumatori cinesi. Questo implica un potenziamento dei centri di ricerca e sviluppo locali, capaci di intercettare i trend emergenti e di integrare tecnologie all’avanguardia in tempi rapidi, alla cosiddetta “velocità cinese”. Un esempio è il nuovo SUV GLE a passo lungo, sviluppato per la prima volta dal team di R&S cinese per offrire un comfort esclusivo per i sedili posteriori e tecnologie intelligenti dedicate.
La localizzazione si estende poi a tutta la filiera produttiva. Mercedes-Benz, già presente in Cina con importanti joint venture come la Beijing Benz Automotive (BBAC) con BAIC Motor, intende avvicinarsi il più possibile al 100% di produzione locale. Questo non solo permette di abbattere i costi e ottimizzare la logistica, ma anche di beneficiare delle competenze e delle infrastrutture di un ecosistema industriale estremamente avanzato, soprattutto nel campo delle batterie e della mobilità elettrica. Già nel 2013, Mercedes-Benz ha inaugurato a Pechino il suo primo stabilimento di motori al di fuori della Germania, un segnale premonitore di questa strategia a lungo termine.
Dal 2025, questa strategia vedrà un’ulteriore accelerazione con la localizzazione di nuovi modelli chiave:
- La berlina elettrica CLA a passo lungo.
- Una nuova derivata del SUV GLE a passo lungo.
- Un inedito e lussuoso van elettrico basato sulla nuova architettura VAN.EA, prodotto localmente da Fujian Benz Automotive.
Questi investimenti, che ammontano a miliardi di dollari, testimoniano la fiducia del gruppo nel potenziale di crescita del mercato cinese, considerato un pilastro fondamentale della strategia globale di Mercedes-Benz.
Il futuro è elettrico, e parla mandarino
La spinta verso la localizzazione è intrinsecamente legata alla transizione verso la mobilità elettrica. La Cina è leader mondiale nel mercato dei veicoli a nuova energia (NEV) e si prevede che diventerà il principale mercato per le auto elettriche di Mercedes-Benz già a partire dal 2025. Per competere efficacemente, è essenziale non solo produrre localmente, ma anche sviluppare piattaforme native elettriche, come la futura MB.EA, che siano in grado di soddisfare le aspettative dei clienti orientali in termini di spazio, design e contenuti digitali.
La sfida per Mercedes-Benz, e per tutti i costruttori tradizionali, è quella di coniugare la propria eredità di qualità e lusso con l’agilità e la spinta innovativa dei nuovi competitor cinesi. La strategia “In China for China” è la risposta di Stoccarda a questa sfida epocale: un impegno a lungo termine per trasformare il più grande mercato del mondo nella propria seconda casa, costruendo il futuro della mobilità direttamente dove questo sta prendendo forma.
