Rincari RC Auto: l’analisi dei dati Ivass

L’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha pubblicato i dati relativi al secondo trimestre del 2025, evidenziando un aumento del 3,7% dei prezzi medi dell’RC Auto, portando la spesa media a 415 euro. Sebbene il tasso di crescita sia inferiore rispetto ai trimestri precedenti, l’incremento si somma a quelli già registrati, rendendo sempre più oneroso assicurare un veicolo. In termini reali, tenendo conto dell’inflazione, l’aumento è del +2,0%.
Il trend di crescita, su base annua, è in decelerazione rispetto al primo trimestre del 2025 (in cui la variazione annua è del +4,1%) e rispetto al secondo trimestre del 2024 (in cui la variazione annua è del +7,0%). Il premio medio è inferiore del -17,7% rispetto al secondo trimestre del 2014.

Scatola Nera: diffusione in calo, ma forte al Sud

La diffusione della scatola nera, un dispositivo che dovrebbe contribuire a ridurre i costi assicurativi grazie al monitoraggio del comportamento alla guida, è in lieve calo. Nel secondo trimestre del 2025, solo il 17,2% delle autovetture è dotato di questo strumento, rispetto al 18,1% dell’anno precedente.
Tuttavia, la percentuale di polizze con scatola nera rimane particolarmente elevata in alcune province del Sud, come Caserta (56,7%) e Napoli (45,5%). Su base annua, le maggiori riduzioni si registrano a Caserta (-4,5%) e Crotone (-3,9%).

Sconti e Canali Distributivi

Il 91,8% dei contratti sottoscritti nel trimestre prevede l’applicazione di uno sconto. Lo sconto medio praticato dalle imprese è pari a 217 euro e incide per il 34,0% sul premio di tariffa: la componente commerciale rappresenta il 66,9% dello sconto (68,7% a giugno 2024). L’incidenza dello sconto complessivo è più che raddoppiata rispetto al secondo trimestre del 2014 (15,7%). La scontistica è stata lo strumento principale tramite cui le compagnie hanno ridotto i prezzi, a fronte di una sostanziale stabilità del premio puro.
Le imprese che utilizzano in prevalenza il canale distributivo diretto presentano una quota di mercato pari all’11,1% dei contratti (+2,7% su base annua) e un premio medio di 371 euro (+1,3% su base annua). La quota di mercato di tali imprese aveva raggiunto un picco tra il 2020 e il 2022 (14,7% nel 2021), per poi subire una riduzione nel biennio successivo. Le imprese che utilizzano il canale agenziale segnalano un premio medio più elevato, pari a 420 euro, in aumento del 2,9% su base annua.

Divario Territoriale: Napoli maglia nera, Aosta virtuosa

Il divario territoriale dei prezzi tra Nord e Sud dell’RC Auto rimane una costante. A Napoli, si pagano in media 264 euro in più rispetto ad Aosta. Questo differenziale, pur rimanendo stabile su base annua, ha subito una forte riduzione (-44,9%) rispetto al secondo trimestre del 2014.
A livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 389 euro. Nelle province più costose (il 25% delle province più care) si superano i 418 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il +1,4% e il +5,6%, con gli aumenti più consistenti ad Aosta (+5,6%), Roma (+5,6%) e Viterbo (+5,5%). Oltre un terzo delle province presenta un incremento del premio medio superiore al dato nazionale.

Moto e Ciclomotori: premi in calo, ma con differenze territoriali

Il premio medio assicurativo per i motocicli, nel secondo trimestre, è stato pari a 302 euro e per i ciclomotori a 196 euro contro i 311 e i 205 euro del primo trimestre dell’anno. Secondo il rapporto Ivass “per i veicoli a due ruote il 68,9% degli assicurati risulta in prima classe, percentuale inferiore rispetto ai veicoli a quattro ruote (87%)”.
Per i ciclomotori, nelle province del Sud i premi sono mediamente più elevati (411 euro a Napoli e 352 euro a Catania). Per i motocicli, il premio medio tocca i 585 euro a Napoli e i 489 euro a Salerno. Al Nord i prezzi sono generalmente più contenuti, con valori minimi di 199 euro per i motocicli a Belluno e 121 euro per i ciclomotori a Udine.

Le Associazioni dei Consumatori all’Attacco

Le associazioni dei consumatori non hanno tardato a esprimere la loro preoccupazione per l’aumento dei prezzi dell’RC Auto. Il Codacons ha sottolineato come, a partire dalla seconda metà del 2022, i prezzi delle polizze abbiano subito un rincaro complessivo del 17,5%, con una stangata complessiva da oltre 2 miliardi di euro a danno degli automobilisti italiani.
L’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto al Senato di modificare la Legge annuale sulla concorrenza, proponendo di rivedere il “Preventivass” e di consentire l’aggiunta di coperture e garanzie accessorie per un confronto più efficace.
Assoutenti ha invocato l’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale che rende facoltativo l’indennizzo diretto e una riforma dell’autorità di vigilanza.
Federconsumatori ha evidenziato come gli aumenti delle polizze auto raggiungano picchi anche del +12%, che aumentano fino al +27% al Sud, e ha invitato a tutelarsi dai rincari utilizzando strumenti come Preventivass.
L’Adoc ha chiesto un intervento urgente e strutturale da parte del governo per affrontare le distorsioni del mercato assicurativo e tutelare i consumatori, proponendo una revisione del sistema bonus-malus, una ridistribuzione del rischio territoriale e un rafforzamento dei controlli contro le frodi assicurative.

Considerazioni Finali: Urge un Intervento Strutturale

L’aumento dei prezzi dell’RC Auto, seppur in decelerazione rispetto ai trimestri precedenti, continua a rappresentare un peso significativo per gli automobilisti italiani. Il persistere di un divario territoriale inaccettabile tra Nord e Sud, unito alla necessità di rivedere il sistema bonus-malus e di contrastare le frodi assicurative, evidenzia la necessità di un intervento strutturale da parte del governo e delle autorità competenti. È fondamentale garantire una maggiore trasparenza nel mercato assicurativo e tutelare i consumatori, soprattutto in un periodo di incertezza economica.

Di davinci

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