BENEVENTO – Una tragedia ha scosso la città di Benevento, dove una neonata di appena due mesi è deceduta giovedì mattina presso l’ospedale “San Pio”. Una morte che ha lasciato sgomenti i genitori e ha dato il via a un’indagine della Procura della Repubblica per fare piena luce sulle circostanze del decesso. Due medici del nosocomio sannita sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in ambito sanitario.

La ricostruzione dei fatti: una corsa contro il tempo

Secondo una prima ricostruzione, la piccola, nata gemella e affetta da un lieve problema cardiologico per il quale era seguita presso l’ospedale “Monaldi” di Napoli, è stata portata dai genitori al pronto soccorso del “San Pio” nella tarda serata di mercoledì a causa di difficoltà respiratorie. Dopo una visita e alcuni accertamenti, la bambina sarebbe stata dimessa, con una diagnosi che, secondo quanto riferito, ipotizzava problematiche legate alla digestione.

Tuttavia, una volta rientrata a casa, nel giro di poche ore, le condizioni della neonata si sarebbero aggravate drasticamente. I genitori, allarmati dal peggioramento e dalla comparsa di cianosi, l’hanno riportata d’urgenza in ospedale. Nonostante i tentativi del personale sanitario di stabilizzarla, il cuore della piccola ha cessato di battere, probabilmente a causa di un arresto cardiaco.

L’inchiesta della Procura e gli atti dovuti

In seguito alla denuncia-querela presentata dai genitori, assistiti dall’avvocato Antonio Leone, la Procura della Repubblica di Benevento, nella persona del sostituto procuratore Marilia Capitanio, ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta. Gli inquirenti hanno disposto il sequestro della cartella clinica della neonata per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi dell’assistenza medica ricevuta. L’iscrizione nel registro degli indagati dei due medici, un atto dovuto in questa fase delle indagini, permetterà loro di nominare propri consulenti per partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili, in primis l’autopsia.

Si tratta di una dottoressa 31enne originaria di Castel Morrone, in provincia di Caserta, e di un collega coetaneo di Napoli, entrambi difesi al momento da legali nominati d’ufficio.

L’autopsia per accertare la verità

L’esame autoptico, il cui incarico è stato affidato lunedì pomeriggio, rappresenta un passaggio cruciale per determinare le esatte cause della morte della bambina. L’accertamento sarà eseguito da un team di specialisti composto dal medico legale Emilio D’Oro, dalla pediatra e neonatologa Beatrice Lopardo e dall’anatomopatologo Noè De Stefano. In totale, saranno sette i consulenti che valuteranno gli esiti dell’esame, includendo quelli nominati dalla Procura, dalla famiglia e dagli indagati. L’obiettivo è capire se ci sia stata una sottovalutazione dei sintomi o una negligenza che avrebbe potuto essere evitata. Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile di Benevento, che sta lavorando per fare piena luce su questa drammatica vicenda che ha lasciato un’intera comunità in attesa di risposte.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *