PARMA – Una scossa, un segnale, una vittoria che pesa come un macigno sulla bilancia della lotta per non retrocedere. La Cremonese di Marco Giampaolo, al suo esordio sulla panchina grigiorossa, compie l’impresa espugnando lo stadio “Ennio Tardini” di Parma con un 2-0 che non ammette repliche. Una prestazione di carattere, solidità e cinismo che interrompe una serie negativa di quattro sconfitte consecutive e riaccende le speranze di un’intera piazza. A decidere il match, valido per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2025/2026, sono state le reti, entrambe nella ripresa, di Youssef Maleh e Jari Vandeputte, che hanno concretizzato una superiorità apparsa evidente soprattutto nella seconda frazione di gioco.
La cronaca della partita: un primo tempo bloccato, una ripresa a tinte grigiorosse
I primi 45 minuti di gioco al Tardini non regalano grandi emozioni, con le due squadre che si studiano a vicenda e faticano a creare reali pericoli. Il Parma prova a fare la partita, ma la Cremonese, ben messa in campo dal nuovo tecnico, chiude ogni varco con ordine e riparte con veloci transizioni. Le statistiche del primo tempo sono impietose: solo quattro tiri totali, due per parte, a testimonianza di un equilibrio che stenta a spezzarsi. L’episodio più rilevante è un gol annullato a Bonazzoli al 24′ per un fuorigioco di Zerbin a inizio azione, una decisione che lascia l’amaro in bocca ai lombardi ma che viene confermata dal VAR. Il Parma si fa vedere con un diagonale di Pellegrino che termina di poco a lato, ma è troppo poco per impensierire un attento Audero.
La musica cambia radicalmente nel secondo tempo. La Cremonese rientra in campo con un piglio diverso, più aggressiva e convinta dei propri mezzi. La svolta arriva al 54′: Youssef Maleh riceve palla sulla trequarti e, dopo un errore della difesa ducale, lascia partire un missile di sinistro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali, non lasciando scampo a Suzuki. Un gol di pregevole fattura che sblocca il risultato e infonde ulteriore fiducia agli uomini di Giampaolo. Il Parma accusa il colpo e non riesce a reagire. Il tecnico dei padroni di casa, Carlos Cuesta, prova a cambiare le carte in tavola con alcune sostituzioni, ma sono i cambi della Cremonese a risultare decisivi. Al 68′, infatti, il neo-entrato Vardy serve un assist al bacio per l’inserimento di Jari Vandeputte, che a tu per tu con il portiere non sbaglia, siglando il raddoppio che di fatto chiude la partita. Per Vandeputte si tratta del primo gol in carriera in Serie A. Nel finale, il Parma tenta un forcing disperato, ma la difesa grigiorossa, guidata da un Bianchetti in grande spolvero, regge l’urto senza particolari affanni, portando a casa tre punti di platino.
L’impatto di Giampaolo: solidità e idee chiare
Non poteva esserci debutto migliore per Marco Giampaolo. In pochi giorni, il “maestro” sembra aver rigenerato una squadra che appariva in caduta libera. La sua mano si è vista soprattutto nell’organizzazione difensiva e nella capacità della squadra di rimanere compatta e corta tra i reparti. La Cremonese vista a Parma è una squadra che sa soffrire, ma anche pungere al momento giusto, sfruttando le qualità dei suoi uomini migliori. Lo stesso Giampaolo, nel post-partita, ha sottolineato l’importanza della “reazione emotiva” dei suoi giocatori, elogiando lo spirito di squadra e l’attaccamento alla maglia.
“Ci voleva spirito di squadra, attaccamento alla maglia e reazione. Queste erano le prime cose che servivano, più delle varianti tattiche”, ha dichiarato il tecnico, evidenziando come il lavoro principale sia stato sulla testa dei giocatori. Una vittoria che non è frutto del caso, ma di un’idea di calcio precisa che, se assimilata, potrà portare la Cremonese a giocarsi la salvezza fino all’ultima giornata.
Le conseguenze sulla classifica e il futuro delle due squadre
Questa vittoria permette alla Cremonese di interrompere un digiuno che durava da oltre tre mesi e di agganciare il Lecce al terzultimo posto in classifica, portandosi a -1 dalla Fiorentina. La strada verso la salvezza è ancora lunga e tortuosa, ma il segnale lanciato al campionato è forte e chiaro: la Cremonese è viva e lotterà con le unghie e con i denti per mantenere la categoria. Per il Parma, invece, si tratta di una battuta d’arresto pesante, la quarta sconfitta consecutiva, che fa scattare un campanello d’allarme. Nonostante un margine di vantaggio sulla zona retrocessione, i ducali dovranno ritrovare al più presto gioco e risultati per non essere risucchiati in una lotta che si preannuncia infuocata. I fischi del pubblico del Tardini al termine della gara sono un chiaro sintomo del malcontento e della preoccupazione della piazza.
Il tabellino del match
- Marcatori: 54′ Maleh (C), 68′ Vandeputte (C)
- Parma (3-4-2-1): Suzuki; Circati (dal 60′ Nicolussi Caviglia), Troilo, Valenti; Britschgi, Keita (dal 73′ Estevez), Sorensen (dal 60′ Oristanio), Valeri; Ondrejka (dal 73′ Elphege), Strefezza; Pellegrino. A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Ordonez, Carboni, Mena Martinez. Allenatore: Carlos Cuesta.
- Cremonese (3-4-1-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti (dall’89’ Folino); Zerbin (dal 46′ Barbieri), Maleh, Grassi, Pezzella; Vandeputte (dal 79′ Thorsby); Sanabria (dal 67′ Vardy), Bonazzoli (dal 67′ Payero). A disposizione: Silvestri, Nava, Djurić, Floriani Mussolini, Ceccherini, Faye, Okereke. Allenatore: Marco Giampaolo.
- Ammoniti: Maleh (C), Ondrejka (P), Payero (C), Troilo (P), Valenti (P), Pezzella (C), Barbieri (C).
- Arbitro: Michael Fabbri.
