Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha registrato un incoraggiante +0,4%. A trainare il listino milanese sono stati principalmente i settori della moda e delle banche, che hanno catalizzato l’attenzione degli investitori. In particolare, si sono distinti per le loro performance brillanti titoli come Moncler (+3,3%), Brunello Cucinelli (+2,7%) e Prysmian (+2,5%). Anche il comparto bancario ha mostrato segnali di vitalità, con Banco Bpm (+2%) e Mediobanca (+1,8%) in testa ai rialzi.
L’effetto Nvidia sul settore tecnologico e le performance dei bancari
Un assist importante al sentiment positivo è arrivato dalle previsioni ottimistiche di Nvidia sulle vendite in Cina. Questo ha dato una spinta significativa al comparto tecnologico, con Stm che ha guadagnato l’1,7%. La fiducia si è estesa anche ad altri titoli di peso, tra cui Saipem (+1,6%), Buzzi (+1,5%), Mps (+1,6%), Bper (+1,5%) e la Popolare di Sondrio (+1,5%).
Riflettori puntati su Unicredit, che ha registrato un progresso dell’1%. L’attenzione sul titolo è stata amplificata dall’intervento dell’amministratore delegato Andrea Orcel alla Morgan Stanley European Financials Conference. Orcel ha parlato della possibile operazione con Commerzbank, sottolineando che l’obiettivo principale dell’offerta è quello di “rompere lo stallo” e avviare un dialogo costruttivo con tutti gli stakeholder. Ha inoltre indicato che l’esito dell’offerta sarà più chiaro verso giugno.
Utilities e petroliferi in controtendenza
Non tutta la Borsa milanese ha però brillato. A frenare gli entusiasmi ci hanno pensato i settori delle utilities e dei petroliferi, che hanno risentito dell’andamento del prezzo del greggio. Tra i titoli che hanno registrato le maggiori perdite troviamo Eni (-1,3%), Enel (-1,2%) ed Hera (-1,1%). Questa dinamica evidenzia come le tensioni geopolitiche e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime continuino a rappresentare un fattore di incertezza per i mercati.
I crolli di De Nora e Acea fuori dal Ftse Mib
Al di fuori del listino principale, la giornata è stata segnata da due tonfi significativi che hanno catturato l’attenzione degli analisti e degli investitori.
- De Nora: Il titolo ha subito un crollo dell’8,2% dopo la pubblicazione dei conti. Le previsioni di crescita, giudicate inferiori alle attese degli analisti, hanno innescato una forte reazione negativa del mercato. In particolare, la guidance per il triennio 2025-2027 ha deluso le aspettative, portando a un’ondata di vendite.
- Acea: Anche la multiutility romana ha vissuto una giornata difficile, con un calo del 7,2%. A pesare sul titolo è stata la decisione di Suez International di collocare sul mercato una quota del 4% del capitale attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. L’operazione, del valore di circa 196 milioni di euro, ha comportato uno sconto sul prezzo di chiusura del giorno precedente. Suez ha comunque confermato il suo impegno come secondo azionista, mantenendo una quota del 19,3%.
In sintesi, la seduta odierna di Piazza Affari ha mostrato un quadro a due facce: da un lato l’ottimismo trainato da alcuni settori chiave e da notizie positive a livello internazionale, dall’altro le incertezze legate al comparto energetico e le vicende specifiche di alcune società che hanno pesato sull’andamento generale.
