L’era della micromobilità urbana in Italia si appresta a vivere una svolta normativa di grande impatto. A partire dal 16 maggio 2026, tutti i monopattini a propulsione “prevalentemente elettrica” circolanti sul territorio nazionale dovranno obbligatoriamente essere muniti di una targa identificativa e di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Questa misura, attesa da tempo e ora resa operativa dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo della Direzione Generale per la Motorizzazione, mira a porre fine a una sorta di “far west” normativo, introducendo maggiori tutele per tutti gli utenti della strada e responsabilizzando i proprietari dei mezzi.
Come Funziona la Nuova Targa: Un Contrassegno Personale
Una delle principali novità del sistema è la natura stessa della targa. A differenza di quanto avviene per auto e moto, il contrassegno non sarà legato al veicolo, bensì al codice fiscale del proprietario. Questa scelta è dettata dal fatto che i monopattini non sono iscritti all’Archivio Nazionale dei Veicoli e non possiedono un numero di telaio univoco. Di conseguenza, in caso di vendita del monopattino, il proprietario dovrà rimuovere la propria targa e l’acquirente dovrà richiederne una nuova a suo nome.
Il “targhino” sarà un adesivo plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con dimensioni di 5×6 centimetri e un codice di sei caratteri alfanumerici disposti su due righe. Dovrà essere applicato in modo ben visibile, preferibilmente sul parafango posteriore o, in sua assenza, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.
La Procedura di Richiesta: Tutto Online
L’intero processo per ottenere la targa sarà gestito telematicamente. I cittadini potranno presentare la domanda attraverso una piattaforma dedicata sul Portale dell’Automobilista. L’accesso richiederà un’identità digitale forte, come lo SPID di secondo livello o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Sulla piattaforma sarà possibile:
- Presentare l’istanza di rilascio.
- Prenotare il ritiro del contrassegno fisico presso gli uffici della Motorizzazione Civile o studi di consulenza automobilistica autorizzati.
- Comunicare eventuali furti, smarrimenti o deterioramenti della targa.
- Richiedere la cancellazione del contrassegno.
La richiesta può essere effettuata da tutti i cittadini maggiorenni. Per i minori che abbiano compiuto 14 anni, l’età minima per la guida di un monopattino, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi ne esercita la potestà.
Analisi dei Costi: Targa e Assicurazione
La nuova regolamentazione introduce inevitabilmente nuovi costi per gli utenti. Vediamo nel dettaglio le voci di spesa:
- Costo della Targa: Il prezzo per il rilascio del contrassegno identificativo è fissato a 8,66 euro, da pagare tramite il sistema PagoPA. A questa cifra, come specificato da alcune fonti, andranno aggiunti i costi relativi all’imposta di bollo e ai diritti di motorizzazione, portando la spesa totale a una cifra stimata tra i 20 e i 25 euro.
- Costo dell’Assicurazione: Con l’obbligo di targa, scatta contestualmente quello di una polizza RC (Responsabilità Civile). Questa copertura è fondamentale per risarcire eventuali danni causati a terzi durante la guida, come lesioni a pedoni o danni ad altri veicoli. Il costo annuo della polizza varierà in base alla compagnia assicurativa e alle garanzie accessorie scelte, con una forbice di prezzo stimata tra i 25 e i 150 euro all’anno.
Sanzioni per i Trasgressori
Per garantire il rispetto delle nuove normative, il legislatore ha previsto sanzioni pecuniarie significative. Chiunque verrà sorpreso a circolare con un monopattino elettrico sprovvisto di targa o di copertura assicurativa incorrerà in una multa il cui importo varia dai 100 ai 400 euro. Questo sistema sanzionatorio è pensato per incentivare un rapido adeguamento da parte di tutti i proprietari e per aumentare la sicurezza complessiva sulle strade.
Le Ragioni della Riforma: Più Sicurezza e Responsabilità
L’introduzione di targa e assicurazione obbligatorie si inserisce in un quadro più ampio di riforme del Codice della Strada volte a regolamentare un settore, quello della micromobilità elettrica, cresciuto rapidamente ma in modo spesso disordinato. Gli obiettivi principali di questa “stretta” sono molteplici:
- Aumentare la sicurezza stradale: Rendere i monopattini tracciabili e assicurati permette di gestire con maggiore efficacia gli incidenti e di garantire il risarcimento dei danni.
- Contrastare l’impunità: La targa renderà più semplice identificare i responsabili di infrazioni, come la sosta selvaggia o la guida pericolosa.
- Responsabilizzare gli utenti: La consapevolezza di essere identificabili e assicurati dovrebbe promuovere comportamenti di guida più prudenti e rispettosi delle regole.
Questa riforma, dunque, non va vista solo come un nuovo onere burocratico ed economico, ma come un passo necessario per integrare pienamente e in sicurezza i monopattini elettrici nel complesso ecosistema della mobilità urbana.
