Dieci anni senza il suo gigante buono. Il 27 giugno 2016 se ne andava Carlo Pedersoli, per tutti Bud Spencer, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di milioni di fan e un’eredità cinematografica che trascende generazioni. Per celebrare questa icona indimenticabile, Roma, la sua città adottiva, si prepara ad ospitare un evento senza precedenti: il Bud Spencer Tribute. Dal 26 al 28 giugno, il parco divertimenti del cinema e della televisione, Cinecittà World, si trasformerà in un gigantesco set a cielo aperto per una tre giorni di celebrazioni, nostalgia e divertimento in puro stile “Bud”. L’evento, organizzato in stretta collaborazione con il figlio dell’attore, lo sceneggiatore e produttore Giuseppe Pedersoli, e gli organizzatori tedeschi dello storico Spencer Hill Festival, promette di essere il più grande tributo mai realizzato in onore dell’attore.
Un Festival Internazionale nel Cuore del Cinema
La scelta di Cinecittà World non è casuale. “È un luogo simbolico che racconta il cinema in ogni suo angolo e che racchiude tutti gli elementi per intrattenere le famiglie in un lungo fine settimana nel ricordo di Bud Spencer che, proprio qui ha interpretato alcune delle scene più iconiche della sua carriera”, ha spiegato Giuseppe Pedersoli. Questa sarà la prima volta che il grande raduno mondiale approda nella Capitale, unendo migliaia di appassionati italiani e internazionali, con una forte presenza attesa soprattutto dalla Germania, dove il culto per la coppia Spencer-Hill è da sempre fortissimo. L’evento si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo del polo dei parchi tematici romani gestiti da Network Holding, che punta a consolidarsi come punto di riferimento per l’intrattenimento e il turismo, attirando circa 700.000 visitatori l’anno.
Musica, Stunt e Atmosfere Western: Il Programma dell’Evento
Il programma del Bud Spencer Tribute è un concentrato di azione, musica e memorabilia, pensato per immergere i visitatori nel mondo dei suoi film più amati. Ecco alcuni degli appuntamenti da non perdere:
- Concerto degli Oliver Onions: Momento culminante della manifestazione sarà l’esibizione dal vivo dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis, meglio noti come Oliver Onions. Autori di colonne sonore immortali come “Dune Buggy” dal film “…altrimenti ci arrabbiamo!”, faranno sognare e cantare il pubblico con le melodie che hanno accompagnato intere generazioni. Saranno affiancati sul palco dalla Dune Buggy Band e dal Bud Spencer Heart Chor di Monaco.
- Show e Stunt Inediti: Per l’occasione, debutterà in prima mondiale lo show western “Lo chiamavano Gentleman” (in tedesco “Vier Fäuste und ein Gentleman”), un omaggio spettacolare alle avventure di Trinità. Non mancheranno i Police Car Stunts, con inseguimenti e acrobazie in puro stile poliziottesco, il wrestling show Slap Mania e le esibizioni di lancio del coltello del Wild West Knife Throwing Show di Trinity Marcel.
- Esposizioni e Auto dei Film: I fan potranno ammirare da vicino una selezione di oggetti di scena e, soprattutto, le automobili leggendarie protagoniste di tante pellicole, dalla famosa Dune Buggy rossa con cappottina gialla ad altri veicoli iconici.
Cinecittà World, con le sue 40 attrazioni e 6 aree tematiche, farà da cornice perfetta all’evento, offrendo un’esperienza immersiva che spazia dal Far West, scenario di tanti spaghetti western, all’antica Roma. Tra le novità della stagione 2026 del parco, si segnala anche lo stunt show “Motori Ciak Azione!”, ispirato ai cult della commedia italiana anni ’80, che si sposa perfettamente con lo spirito dell’omaggio a Bud.
Un’Eredità che Unisce le Generazioni
Carlo Pedersoli non è stato solo un attore. Prima di diventare il Bud Spencer che tutti conosciamo, è stato un atleta di successo, nuotatore e pallanuotista olimpico per l’Italia. La sua carriera cinematografica, decollata dopo l’incontro con Mario Girotti (Terence Hill) sul set di “Dio perdona… io no!” nel 1967, lo ha trasformato in una star globale. I suoi film, caratterizzati da un umorismo scanzonato, scazzottate coreografate e una profonda umanità, hanno creato un genere a sé, capace di unire padri e figli davanti allo schermo. Questo tributo, a dieci anni dalla sua scomparsa, non è solo una celebrazione nostalgica, ma la testimonianza di come la sua figura e la sua arte siano ancora vive e capaci di aggregare un pubblico vasto e trasversale. Un’occasione per dire, ancora una volta, “grazie” al gigante buono del nostro cinema.
