Gorizia – Una ventata di innovazione e sviluppo sta per investire il Friuli Venezia Giulia. L’aeroporto Duca d’Aosta, situato al confine tra Gorizia e Savogna d’Isonzo, diventerà il cuore pulsante della produzione di un velivolo destinato a cambiare le regole del gioco nella lotta globale agli incendi boschivi: il WF-X “Waterfall”. Questo progetto non solo posizionerà l’Italia all’avanguardia nell’innovazione tecnologica aeronautica, ma genererà anche un impatto economico e occupazionale senza precedenti per il territorio.
Un Velivolo Multiruolo per le Sfide del Futuro
Il WF-X, presentato ufficialmente nella sede della Camera di Commercio Venezia Giulia, è molto più di un semplice idrovolante. Sviluppato dalla 19-01 Holding, fondata dall’imprenditore ed ex pilota civile Renato Sacchetti, questo aereo anfibio multiruolo è un concentrato di tecnologia avanzata. Integrerà intelligenza artificiale, sistemi di gestione dati in tempo reale e opererà in sinergia con altri mezzi aerei e terrestri. Come sottolineato da Sacchetti, i velivoli valuteranno tramite IA le migliori strategie di intervento, potendo operare anche di notte e con maggiore efficacia, rilasciando acqua lentamente e a bassa quota per massimizzarne l’effetto.
Le sue applicazioni andranno ben oltre la lotta agli incendi boschivi, che solo nel 2023 hanno generato il 23% della CO2 mondiale. Il WF-X è stato progettato per una vasta gamma di missioni, tra cui:
- Pattugliamento marittimo
- Ricerca e soccorso (Search and Rescue)
- Evacuazione medica
- Operazioni di Protezione Civile
- Trasporto passeggeri (fino a 42 persone) in aree con infrastrutture limitate
Questa versatilità lo rende una risorsa strategica per affrontare le emergenze globali e per connettere regioni remote, grazie alla sua capacità di operare sia da piste tradizionali che da superfici acquatiche.
Un Investimento Strategico con Ricadute Economiche Straordinarie
Il progetto rappresenta un investimento privato di oltre un miliardo di euro e promette di ridisegnare il tessuto economico della regione. Le cifre parlano chiaro:
- 1.200 assunzioni dirette previste nello stabilimento di Gorizia.
- Un indotto stimato in 9.500 posti di lavoro.
- Un impatto sul PIL regionale che potrebbe superare i 5 miliardi di euro.
Lo stabilimento occuperà un’area di circa 10 ettari all’interno del sedime aeroportuale. La produzione, il cui avvio è previsto per il 2032, sarà preceduta dalla certificazione del velivolo nel 2031. Il piano industriale mira a una produzione di circa 25 velivoli all’anno, con un costo unitario stimato intorno ai 62 milioni di euro.
Un Polo Aeronautico “Made in Italy”
Un aspetto fondamentale del progetto è il forte coinvolgimento dell’industria nazionale. Circa il 75% del velivolo sarà prodotto da aziende italiane, con l’assemblaggio finale che avverrà interamente a Gorizia. Questo creerà un polo strategico per l’aviazione anfibia avanzata, rafforzando la filiera aeronautica italiana e la sua competitività a livello europeo. Tra i partner industriali figurano nomi di spicco come Persico Group, Italdesign, Magnaghi Aerospace e il centro di ricerca CIRA. Il restante 25%, principalmente legato alla motoristica, arriverà da mercati esteri, con un’attenzione particolare a quello americano.
La scelta di Gorizia non è casuale. L’aeroporto Duca d’Aosta offre ampi spazi, traffico aereo limitato e la vicinanza al mare, ideale per i test. Inoltre, la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito in modo significativo nella riqualificazione dello scalo, creando le condizioni ideali per attrarre un investimento di tale portata. Le prove di volo si svolgeranno presso l’aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari, dove la società utilizzerà due hangar a partire dal 2027.
La Visione e le Personalità Chiave
Alla presentazione del progetto hanno partecipato figure di spicco del panorama politico ed economico nazionale e locale, tra cui il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, i sindaci di Gorizia e Savogna, Rodolfo Ziberna e Luca Pisk, e il presidente di Snam, Alessandro Zehentner. La loro presenza testimonia la forte sinergia tra governo, amministrazioni locali e iniziativa privata, un fattore chiave per il successo di un’operazione così ambiziosa. Renato Sacchetti, CEO di 19-01 Holding, è la mente dietro questa iniziativa. Con 25 anni di esperienza nel settore e la creazione del primo simulatore di volo al mondo per il Canadair CL-415, Sacchetti porta una visione chiara: fornire soluzioni concrete per ridurre l’impatto devastante degli incendi a livello globale.
