Londra – “Puoi anche non occuparti di economia, ma l’economia si occuperà di te”. Con questa incisiva affermazione, monito e al contempo invito, l’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero ha distillato il principio cardine del suo ultimo lavoro letterario, “Conoscere l’economia per scegliere meglio” (Laterza), scritto a quattro mani con l’economista Anna Lo Prete. La presentazione si è tenuta nella prestigiosa cornice dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, in occasione dell’apertura della tappa internazionale del Festival del Libro Possibile, giunto quest’anno al suo XXV anniversario.
In un dialogo serrato e profondo con il giornalista del Corriere della Sera, Luigi Ippolito, l’autrice ha delineato i contorni di un’urgenza culturale e civile: la necessità di un’alfabetizzazione economica diffusa come antidoto al dilagante populismo e come bussola per orientare le scelte in un mondo sempre più complesso. “Viviamo in un’epoca che ci offre una quantità di scelte che i nostri antenati non avevano”, ha spiegato Fornero. “L’economia non è una disciplina astrusa riservata agli specialisti, ma uno strumento che ci aiuta a decidere, a livello quotidiano come nelle grandi svolte della vita”.
L’Analfabetismo Economico: un Pericolo per la Democrazia e l’Individuo
Il cuore del ragionamento dell’ex ministra verte su un punto cruciale: l’analfabetismo economico non è solo una lacuna culturale, ma un fattore che “aggrava i nostri problemi e consente a chi ci governa di scegliere per noi”. Da qui, l’appello a una maggiore conoscenza e consapevolezza, all’appropriazione di nozioni di base per diventare cittadini a pieno titolo, capaci di valutare criticamente le proposte politiche e le dinamiche economiche che impattano sulla vita di tutti. Il libro si propone proprio questo: fornire, con un linguaggio chiaro e accessibile, gli strumenti per comprendere concetti come risparmio, investimento, debito, previdenza e fiscalità.
Il volume, come spiegato dalle autrici, si snoda attorno al paradigma del “ciclo di vita”, elaborato dal premio Nobel Franco Modigliani, per evidenziare come le decisioni prese in una fase dell’esistenza abbiano conseguenze profonde e durature nel tempo. L’istruzione, in questa prospettiva, non è un costo, ma “la forma più importante di investimento” sul capitale umano, un volano di crescita individuale e collettiva.
Donne e Giovani: le Fasce più Vulnerabili nel Mercato del Lavoro
Una parte significativa della riflessione di Elsa Fornero è stata dedicata alle persistenti disparità nel mondo del lavoro, che penalizzano in modo particolare giovani e donne. L’economista ha parlato di un mercato del lavoro italiano “fortemente segmentato”, dove “il segmento molto protetto del maschio adulto” gode di tutele e retribuzioni maggiori.
Per le donne, in particolare, la situazione è aggravata da un “grosso problema culturale”. “Resiste ancora la convinzione che la donna debba lavorare solo se necessario, altrimenti è meglio che si occupi della cura in famiglia”, ha denunciato Fornero. Questa mentalità, secondo l’autrice, mina alla base l’autonomia femminile. “Il lavoro è fondamentale per l’autonomia economica e finanziaria delle donne. Se non sei autonoma, non sei libera di scegliere e c’è chi lo fa per te, esercitando un potere che a volte si trasforma in violenza”. Su questo fronte, ha concluso, “c’è ancora molta strada da fare”.
Anche la condizione giovanile è critica: con salari bassi e un’elevata precarietà, per molti giovani è difficile costruire un futuro solido e una pensione adeguata. Fornero ha sottolineato come la stagnazione dell’economia italiana negli ultimi vent’anni abbia contribuito a questa situazione, rendendo urgente un cambio di rotta che punti su investimenti a lungo termine in istruzione, innovazione e ricerca.
Il Festival del Libro Possibile: un Ponte Culturale tra Italia e Regno Unito
La presentazione del libro di Elsa Fornero ha inaugurato la due giorni londinese del Festival del Libro Possibile, la celebre kermesse nata a Polignano a Mare e diretta da Rosella Santoro. Per il secondo anno consecutivo, il festival ha portato nella capitale britannica un ricco programma di incontri, consolidando il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana all’estero, in sinergia con la London Book Fair. L’evento, ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura diretto da Francesco Bongarrà, ha visto la partecipazione di autorevoli voci del panorama letterario e culturale italiano e internazionale. Oltre a Elsa Fornero, la serata di apertura ha accolto lo scrittore di origine curda Burhan Sönmez, l’esperto di sostenibilità Paolo Taticchi e la scrittrice e conduttrice Daria Bignardi. La rassegna si è conclusa il giorno successivo con gli interventi del geologo e divulgatore Mario Tozzi e degli scrittori britannici Ali Smith e Geoff Dyer, a testimonianza di un dialogo culturale vibrante e senza confini.
