Una notizia che gela il sangue nelle vene dei tifosi e di tutto l’ambiente rossoblù. Il Cagliari Calcio deve fare i conti con un’altra pesantissima tegola: la stagione del giovane talento Riyad Idrissi è terminata. Gli esami diagnostici e gli accertamenti strumentali, svolti presso la struttura “CDS – Casa della Salute” di Cagliari, hanno emesso il verdetto più temuto: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Un infortunio gravissimo che costringe il difensore classe 2005, punto di forza anche della Nazionale Under 21, a un lungo stop, chiudendo di fatto qui il suo campionato.
La dinamica dell’infortunio e la diagnosi impietosa
L’episodio fatale è avvenuto durante l’ultima partita di campionato disputata alla Unipol Domus contro il Como. Idrissi era subentrato al 78′ minuto al posto di Rodriguez per dare nuova linfa alla fascia sinistra. Tuttavia, la sua partita è durata appena una manciata di minuti. All’88’, al termine di una pregevole azione personale che stava per propiziare il pareggio, il ginocchio del giocatore ha avuto una torsione innaturale. Inizialmente, lo stesso Idrissi non sembrava aver compreso la reale gravità del problema, manifestando la volontà di rientrare in campo. La sua delusione è stata evidente quando lo staff medico, che aveva già intuito la serietà della situazione, ha optato per la sostituzione immediata con Leonardo Pavoletti. Le sensazioni negative del post-partita hanno purtroppo trovato una tragica conferma negli esami strumentali del giorno seguente, che non hanno lasciato spazio a dubbi.
Una maledizione chiamata “crociato”: terzo caso stagionale
L’infortunio di Riyad Idrissi assume i contorni di una vera e propria maledizione per il Cagliari, che vede un suo giocatore subire lo stesso grave infortunio per la terza volta in questa stagione. Una scia di sfortuna iniziata con l’attaccante Andrea Belotti, vittima della rottura del crociato nella gara d’andata contro l’Inter. Successivamente, era toccato all’esterno Mattia Felici fermarsi durante la sfida di Coppa Italia contro il Napoli. Ora, questo nuovo, pesantissimo stop per Idrissi, che priva la squadra di un elemento fondamentale sulla corsia mancina, apprezzato non solo per le sue doti difensive ma anche per la sua capacità di spinta e la sua qualità tecnica.
I tempi di recupero e il percorso riabilitativo
Come comunicato ufficialmente dal club, il calciatore sardo di origine marocchina si sottoporrà nei prossimi giorni a ulteriori accertamenti e visite specialistiche per definire nel dettaglio l’iter terapeutico, che molto probabilmente includerà un intervento chirurgico. I tempi di recupero per una lesione di questa entità sono notoriamente lunghi. Si stima un periodo che può variare dai sei agli otto mesi, a seconda del decorso post-operatorio e della risposta alla riabilitazione. Questo significa che la stagione di Idrissi è inequivocabilmente conclusa e il suo rientro in campo è previsto non prima dell’inizio del prossimo campionato 2026/2027. Il percorso riabilitativo sarà lungo e impegnativo, richiedendo pazienza e dedizione per recuperare la piena funzionalità dell’articolazione e il tono muscolare.
- Fase iniziale: Controllo del dolore e del gonfiore, recupero dell’estensione del ginocchio.
- Fase intermedia: Recupero graduale del carico, rinforzo muscolare e rieducazione al passo.
- Fase avanzata: Ritorno alla corsa e agli esercizi specifici per il calcio.
- Fase finale: Ritorno graduale all’attività sportiva agonistica, non prima di 6-8 mesi.
L’impatto sulla squadra e le prospettive future
La perdita di Idrissi rappresenta un colpo durissimo per il tecnico Fabio Pisacane e per tutta la squadra, impegnata nella delicata lotta per la salvezza. L’assenza di un giocatore che in questa stagione ha collezionato 26 presenze tra campionato e Coppa Italia, con un bottino di 2 gol e 1 assist, si farà sentire pesantemente. L’emergenza sulla fascia sinistra, aggravata anche dalla squalifica di Esposito, costringerà l’allenatore a ridisegnare soluzioni tattiche e a trovare nuove alternative in una fase cruciale della stagione. La società si stringe ora attorno al suo giovane talento, garantendogli il massimo supporto nel lungo percorso di recupero che lo attende, con la speranza di rivederlo in campo più forte di prima.
