ROMA – L’Italia digitale sta vivendo una trasformazione epocale, spinta da una crescita vertiginosa dell’Intelligenza Artificiale. Secondo la nuova, approfondita analisi di Comscore, intitolata ‘2025 Year in Review: Setting the Stage for 2026’, l’adozione di strumenti basati sull’IA ha registrato un’impennata del 76% nell’ultimo anno, coinvolgendo una media di 13,7 milioni di italiani. Un dato che testimonia come l’IA non sia più un fenomeno di nicchia, ma una componente strutturale della quotidianità online di un’ampia fetta della popolazione.
L’ascesa inarrestabile dell’IA: numeri e abitudini di consumo
Il report di Comscore dipinge un quadro chiaro: il 2025 è stato l’anno della consacrazione per l’Intelligenza Artificiale nel nostro Paese. Con picchi che hanno sfiorato i 16 milioni di utenti tra ottobre e dicembre, si stima che circa il 35% della popolazione online italiana faccia ormai uso di queste tecnologie. Il tempo speso su queste piattaforme è altrettanto significativo: in media, ogni utente ha dedicato 73 minuti al mese agli strumenti di IA a dicembre 2025.
Particolarmente rilevante è il dato generazionale: la fascia d’età 18-24 anni si dimostra la più avvezza a queste nuove tecnologie, con un tempo di utilizzo medio che sale a 91 minuti mensili. In questa coorte, un giovane su due (il 52%) utilizza regolarmente l’IA, segnalando una tendenza destinata a consolidarsi nel futuro. L’IA sta inoltre ridefinendo i percorsi d’acquisto online: i visitatori che da piattaforme come ChatGPT approdano ai principali siti di e-commerce sono aumentati di quasi nove volte in un anno, con un incremento del 799%, a testimonianza del ruolo crescente degli agenti IA nella scoperta e comparazione di prodotti.
L’impatto sull’editoria: un paradosso strutturale
Se da un lato l’IA apre nuovi orizzonti, dall’altro pone sfide senza precedenti al mondo dell’informazione tradizionale. L’analisi di Comscore evidenzia un dato allarmante: a fronte di una crescita complessiva del tempo trascorso su internet (+3%), i primi 20 editori italiani hanno subito un calo significativo. Nello specifico, a dicembre 2025, le pagine viste hanno registrato una contrazione del 14% su base annua, mentre l’audience media del 2025 è scesa del 6% rispetto al 2024.
Questo fenomeno è in parte attribuibile all’evoluzione dei motori di ricerca, che sempre più spesso integrano risposte dirette generate dall’IA. Negli Stati Uniti, ad esempio, la modalità “AI Overview” di Google compare in quasi una ricerca su tre, mentre Bing si attesta intorno al 10%, entrambi con un trend di crescita costante. Ciò riduce la necessità per l’utente di cliccare sui link delle testate giornalistiche, creando quello che Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers, definisce un “paradosso strutturale”: gli editori, i cui contenuti alimentano e addestrano i sistemi di IA, vedono diminuire il traffico diretto verso i propri siti.
La via d’uscita: i social media come ancora di salvezza
In questo scenario in rapida evoluzione, la soluzione per gli editori sembra risiedere in una strategia di distribuzione dei contenuti sempre più orientata ai social media. Gli italiani, infatti, trascorrono in media 35 minuti al giorno su queste piattaforme, che diventano un canale cruciale per raggiungere e valorizzare l’audience.
La misurazione delle audience raggiunte tramite i social diventa quindi fondamentale. I dati mostrano livelli di crescita incrementale notevoli per specifiche categorie di contenuti distribuiti su queste piattaforme:
- Radio: +2164%
- Entertainment: +234%
- Sport: +142%
Un esempio emblematico di questa dinamica cross-mediale è il Festival di Sanremo, che ha raggiunto un’audience complessiva di 49 milioni di italiani. Di questi, 14,4 milioni sono stati intercettati tramite le property digitali e social della Rai, e ben 9,8 milioni sono stati raggiunti esclusivamente attraverso i social network. Tra le piattaforme social, emerge la crescita esponenziale di Reddit, che ha visto un aumento di visitatori del 292% negli ultimi quattro anni, anche grazie alle citazioni dei suoi contenuti da parte dei sistemi di IA.
Un ecosistema digitale in continua trasformazione
L’analisi di Comscore non si limita all’IA e all’editoria, ma offre una panoramica su un ecosistema digitale italiano in fermento. Mentre il tempo complessivo trascorso online rimane stabile (+1%), alcuni settori mostrano una crescita vivace, come il Gambling (+13% di visitatori unici), la finanza con le piattaforme di trading, i pagamenti digitali e il settore retail. Questi dati confermano che l’innovazione tecnologica sta ridisegnando le abitudini di consumo e di informazione, costringendo tutti gli attori del mercato, e in particolare l’editoria, a un ripensamento profondo dei propri modelli di business per navigare le sfide e cogliere le opportunità del 2026.
