MAIDA (CATANZARO) – Un gesto di concreta solidarietà illumina la difficile quotidianità di Mariano, il dodicenne di Vena di Maida, in provincia di Catanzaro, la cui storia ha toccato il cuore dell’Italia. Affetto da una malattia rara e ancora senza nome che lo ha portato a pesare quasi 200 chilogrammi, Mariano ha ricevuto un aiuto fondamentale che promette di restituirgli una parte essenziale della sua infanzia: la libertà di muoversi. La Fondazione Bambino Gesù del Cairo Ets, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco, ha infatti reso operativo un pulmino appositamente attrezzato per lui.

L’annuncio è stato dato attraverso un videomessaggio carico di emozione, nel quale Monsignor Gaid ha espresso profonda gratitudine a tutti i donatori e sostenitori che hanno reso possibile questa importante iniziativa. Il mezzo, progettato seguendo rigorosi criteri di sicurezza, comfort e accessibilità, non è solo un veicolo, ma un simbolo tangibile di inclusione e speranza. Grazie a questo pulmino, Mariano potrà affrontare con maggiore serenità gli spostamenti quotidiani, dalle visite mediche agli impegni scolastici, fino ai momenti di svago, sperimentando un’autonomia finora negata dalla sua complessa condizione fisica.

L’impegno della Fondazione e l’incontro con il Papa

La donazione del pulmino rappresenta il primo, significativo passo di un impegno ben più ampio. La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ha infatti ufficialmente “adottato” il caso di Mariano, assumendosi la responsabilità di garantirgli un supporto continuativo. Questo si traduce in un percorso di assistenza multidisciplinare che abbraccia cure mediche specialistiche, supporto logistico e un costante accompagnamento umano per il bambino e la sua famiglia. L’obiettivo è quello di fornire a Mariano non solo una diagnosi e una cura, ma anche la possibilità di una vita dignitosa e ricca di prospettive.

Un momento di grande forza emotiva e spirituale in questo percorso è stato, nelle scorse settimane, l’incontro di Mariano con Papa Leone XIV. Accompagnato dai suoi genitori, Sigismondo e Tamara, e da Monsignor Gaid, il giovane è stato ricevuto in udienza privata in Vaticano. Un’esperienza definita dalla stessa Fondazione come un “significativo incoraggiamento”, che ha infuso nuova forza nella famiglia, da 12 anni in viaggio attraverso l’Italia alla ricerca di risposte mediche. “Santità, benedica le mie mani perché le sento stanche e provate dalla battaglia”, sono state le toccanti parole della madre, Tamara De Fazio, rivolte al Pontefice.

Una battaglia contro una malattia sconosciuta

La condizione di Mariano è un’obesità patologica gravissima, che secondo la comunità scientifica, manifestandosi in età così precoce, è quasi certamente legata a cause organiche profonde, come alterazioni genetiche o disfunzioni neuroendocrine, e non a fattori comportamentali o alimentari. Questa patologia sconosciuta ha avuto un impatto devastante sulla sua vita, limitandone drasticamente la mobilità, la capacità respiratoria e le funzioni cardiache, costringendolo a seguire le lezioni e le attività parrocchiali a distanza. La sua vicenda ha attirato l’attenzione dei media nazionali e ha persino raggiunto il Parlamento, con un’interrogazione del senatore Nicola Irto al Ministro della Salute per sollecitare un intervento delle istituzioni.

Nonostante le immense difficoltà, Mariano non ha mai perso la fede e la gioia di vivere. Appassionato di musica, ama suonare la pianola, comporre canzoni e animare la messa con il suo canto. Durante il giubileo delle persone con disabilità della diocesi di Lamezia Terme, aveva espresso il desiderio di diventare sacerdote. La sua forza d’animo ha ispirato una vasta mobilitazione solidale, che ha visto la comunità stringersi attorno a lui e alla sua famiglia, ancora prima dell’intervento decisivo della Fondazione.

Il ruolo della Fondazione Bambino Gesù del Cairo

Nata nel 2020 per volontà di Papa Francesco e ispirata al Documento sulla Fratellanza Umana, la Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS opera per proteggere l’infanzia ferita e servire chi soffre. Presieduta da Monsignor Gaid, l’ente porta avanti progetti di grande valore umanitario, come l’orfanotrofio “Oasi della Pietà” e il progetto per un ospedale pediatrico al Cairo. L’adozione del caso di Mariano si inserisce perfettamente in questa missione, rappresentando un modello di come interventi mirati possano trasformare radicalmente la vita dei bambini affetti da patologie rare e complesse, coniugando assistenza medica, supporto logistico e un profondo valore etico.

Di veritas

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