Trieste si è fatta palcoscenico di un importante evento culturale: la presentazione del docufilm “Eva degli Iris”, un’opera che promette di gettare nuova luce su una figura femminile tanto fondamentale quanto ingiustamente relegata ai margini della narrazione storica. Il film, scritto e interpretato dall’attrice triestina Isabel Russinova e diretto da Rodolfo Martinelli Carraresi, è un omaggio appassionato a Eva Mameli Calvino, scienziata, botanica, ambientalista e madre di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, Italo Calvino.
Un Ritratto Multidisciplinare per una Donna Poliedrica
“Eva degli Iris” non è un semplice documentario biografico. Come sottolineato dalla stessa Russinova durante la presentazione, il film adotta un impianto multidisciplinare che intreccia sapientemente teatro, documenti d’archivio, elementi di fiction, musica e arte. Questo approccio polifonico è stato scelto per restituire la complessità di una personalità ricca e sfaccettata come quella di Eva Mameli Calvino, una donna le cui intuizioni hanno precorso i tempi. L’obiettivo è tracciare un ritratto vivido e completo di una figura che, nonostante il suo eccezionale contributo alla scienza e alla società, rimane purtroppo poco conosciuta al grande pubblico.
Nata a Sassari nel 1886, Eva Mameli Calvino è stata la prima donna in Italia a ottenere la libera docenza in botanica. La sua carriera è stata costellata di successi e di un impegno instancabile non solo nella ricerca scientifica, ma anche nelle battaglie per l’emancipazione femminile e per la tutela dell’ambiente. Fu una delle prime voci a sollevare preoccupazioni riguardo alla speculazione edilizia e ai danni che questa avrebbe arrecato al patrimonio naturale. Il suo lavoro ha lasciato un’impronta indelebile, ad esempio, nello sviluppo della floricoltura a Sanremo, contribuendo a rendere la città ligure la “riviera dei fiori” che conosciamo oggi.
Oltre la Scienza: Madre, Educatrice e “Maga Buona”
Il docufilm esplora non solo la scienziata, ma anche la donna, la madre e l’educatrice. Eva Mameli Calvino ebbe un’influenza profonda sui suoi figli: Italo, destinato a diventare uno dei massimi scrittori italiani, e Floriano, che si affermò come un geologo di fama internazionale. Entrambi crebbero con la consapevolezza dell’importanza del pensiero libero, un valore che la madre instillò in loro e che determinò le loro scelte di vita. Italo Calvino stesso definì la madre “la maga buona che amava gli iris”, un’immagine poetica che racchiude l’essenza del loro legame e dell’aura quasi magica che circondava la sua figura di studiosa della natura.
Il progetto di Isabel Russinova si inserisce in un percorso più ampio di riscoperta di figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia, ma che la storia stessa ha spesso dimenticato o messo in ombra. “Non va bene archiviare momenti e storie,” ha dichiarato l’attrice, “perché l’esempio che tante persone hanno dato all’umanità deve essere sempre riportato alla luce e ricordato”. Questa missione si traduce in un cinema indipendente e coraggioso, che affronta temi e personaggi spesso trascurati dall’industria dell’intrattenimento.
Un Progetto Corale e un Percorso di Divulgazione
La realizzazione di “Eva degli Iris”, prodotto dalla Fondazione Mira, ha visto la collaborazione di diverse istituzioni scientifiche e culturali, tra cui l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Sassari e l’Orto Botanico di Roma. Il docufilm ha già iniziato un percorso di presentazioni in festival ed eventi, come quello tenutosi presso il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, introdotto da un dibattito che ha visto la partecipazione di accademiche ed esperte. La presentazione a Trieste, città natale della Russinova, è stata arricchita da una conversazione dal titolo “Scienza Fede, Femminile, Umanità”, a cui hanno partecipato, oltre ai realizzatori del film, anche divulgatori scientifici e teologi, a testimonianza della portata universale dei temi trattati.
L’opera si propone di essere uno strumento di conoscenza e riflessione, rivolto in particolare alle giovani generazioni, per le quali Eva Mameli Calvino rappresenta un modello di passione, coraggio e impegno civile. Una donna che ha saputo conciliare il rigore della scienza con un profondo amore per la vita in tutte le sue forme, lasciando un’eredità che “Eva degli Iris” contribuisce finalmente a celebrare.
