Un lampo azzurro squarcia il cielo sopra Castel Volturno, e non è solo merito del sole di inizio marzo. È il lampo di classe purissima di Kevin De Bruyne, che torna a danzare con il pallone insieme ai compagni. Dopo 128 lunghissimi giorni di attesa, il fuoriclasse belga ha svolto l’intera seduta di allenamento con il gruppo, regalando un’iniezione di fiducia ed entusiasmo a tutto l’ambiente partenopeo in vista del rush finale per la qualificazione alla prossima Champions League.
La notizia, attesa spasmodicamente da tifosi e addetti ai lavori, è la più dolce delle melodie per le orecchie di Antonio Conte. Il tecnico, dopo la vittoria scacciapensieri di Verona, vede finalmente l’infermeria svuotarsi e le opzioni a sua disposizione moltiplicarsi. Il rientro del 34enne, fermo dal 25 ottobre scorso a causa di una lesione di alto grado al bicipite femorale destro rimediata contro l’Inter, è più di un semplice recupero: è la promessa di un cambio di passo, l’aggiunta di un’arma tattica devastante all’arco del Napoli.
DE BRUYNE, OBIETTIVO TORINO: CONVOCAZIONE SEMPRE PIÙ PROBABILE
I segnali provenienti dal Konami Training Center sono estremamente incoraggianti. De Bruyne corre, calcia, partecipa alle esercitazioni tattiche con l’intensità e la qualità che lo contraddistinguono. La gestione del suo rientro sarà improntata alla massima prudenza per evitare ricadute, ma la sua condizione fisica, definita dallo staff “superiore alle attese”, lascia presagire una possibile convocazione già per l’anticipo di campionato di venerdì sera contro il Torino al ‘Maradona’. L’ipotesi più accreditata è quella di un graduale reinserimento: una panchina contro i granata per riassaporare il clima partita, per poi magari trovare i primi minuti nel successivo impegno casalingo contro il Lecce.
Prima dello stop, l’impatto del belga era stato notevole: 4 gol in 8 presenze in Serie A, a testimonianza di un’influenza decisiva nella manovra offensiva azzurra. Il suo ritorno è a tutti gli effetti l’acquisto più importante del mercato di riparazione del Napoli.
NON SOLO KDB: CONTE RITROVA I SUOI GUERRIERI A CENTROCAMPO
Le buone notizie per Conte non si limitano al genio belga. Anche Frank Zambo Anguissa vede la luce in fondo al tunnel. Il centrocampista camerunese, assente dal 9 novembre per una lesione muscolare a cui si è aggiunto un fastidioso mal di schiena, è tornato ad allenarsi stabilmente con il gruppo e punta con decisione a un posto tra i convocati per la sfida con il Torino. Il suo recupero è fondamentale per ridare fisicità, dinamismo e solidità a un reparto che ha sofferto la sua assenza. L’idea è di vederlo inizialmente in panchina, pronto a subentrare per ridare fiato ai compagni e mettere minuti preziosi nelle gambe.
Resta da monitorare, invece, la situazione di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, fermo dal 7 febbraio per un problema al tendine del gluteo, non ha ancora ripreso il lavoro con i compagni e la sua presenza contro il Torino appare improbabile. Lo staff medico non vuole forzare i tempi e la parola d’ordine è “prevenzione” per evitare di peggiorare la situazione. La speranza è di riaverlo a pieno regime per le sfide successive, cruciali per la corsa al quarto posto.
LA MEGLIO GIOVENTÙ SCALDA I MOTORI
Mentre i big ritrovano la forma, una nuova ondata di talenti si sta facendo largo, dimostrando di poter essere una risorsa preziosa per Conte. I giovani Vergara (classe 2003), Allison (2003) e Giovane (2004) hanno risposto presente quando chiamati in causa, mettendo in mostra personalità e qualità. Il loro entusiasmo e la loro voglia di emergere sono un fattore che sta contribuendo a mantenere il Napoli al terzo posto in classifica, all’inseguimento del Milan. Questo mix di esperienza, incarnata dai leader al rientro, e la freschezza dei nuovi volti, potrebbe essere la vera chiave di volta per un finale di stagione da protagonisti, con l’obiettivo di mettere il sigillo su una nuova, prestigiosa qualificazione in Champions League.
