Bari si prepara a diventare ancora una volta il crocevia dove la letteratura e il cinema si incontrano, dialogano e si fondono. Il Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, giunto alla sua 17ª edizione e in programma dal 21 al 28 marzo 2026, rinnova l’appuntamento con “Doppio Testo”, la sezione che ha già conquistato il pubblico lo scorso anno. Un’iniziativa che, come una lente d’ingrandimento, si posa sul delicato e affascinante processo di trasposizione: come un’opera letteraria si trasforma in un film o in una serie televisiva, e quali nuove prospettive narrative scaturiscono da questa metamorfosi.
Il cuore pulsante di questa esplorazione sarà il prestigioso Teatro Kursaal Santalucia, che ospiterà un ciclo di proiezioni e incontri mattutini. A tessere le fila di questo dialogo tra arti sarà, ancora una volta, la scrittrice Chiara Tagliaferri, autrice di successo e co-curatrice della sezione insieme al direttore artistico del festival, il giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi. Con la sua profonda sensibilità letteraria e la sua esperienza nel mondo della narrazione, Tagliaferri guiderà il pubblico in un viaggio attraverso linguaggi, poetiche e processi creativi, dialogando apertamente con registi e autori.
Un Parterre di Ospiti Illustri
Il programma di “Doppio Testo” si preannuncia ricco di personalità di spicco del panorama culturale italiano, a testimonianza della centralità di questo connubio artistico.
- Marco Pontecorvo e Andrea Vitali: Il regista e il celebre scrittore presenteranno ‘Una finestra vista lago’, la nuova attesa serie di Rai1 tratta dai romanzi di Vitali. L’incontro sarà un’occasione unica per immergersi nel microcosmo di Bellamo, immaginario paese sulle rive del lago di Como, e scoprire i segreti della trasposizione delle amate vicende del maresciallo Ernesto Maccadò (interpretato da Antonio Folletto) e della moglie Maristella (Giulia D’Aloia) dalla pagina allo schermo.
- Laura Samani e Giacomo Covi: La regista e il giovane interprete discuteranno di ‘Un anno di scuola’, film tratto dall’omonimo romanzo di Giani Stuparich, un classico della letteratura del Novecento. L’opera, premiata a Venezia nella sezione Orizzonti, esplora le complesse dinamiche adolescenziali e il passaggio all’età adulta, offrendo uno spunto di riflessione sul modo in cui il cinema può reinterpretare e attualizzare un testo letterario.
- Damiano Michieletto: L’innovativo regista d’opera, al suo esordio cinematografico, presenterà ‘Primavera’. Il film, ambientato nella Venezia dei primi del Settecento, è liberamente tratto dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega. Sarà affascinante ascoltare dalla sua voce come l’universo musicale e quello letterario si siano intrecciati per dare vita a un racconto che esplora l’arte come forza generatrice e sovvertitrice dell’esistenza.
- Roberto Andò: Il regista e scrittore, che presiederà anche la giuria internazionale del concorso Meridiana del festival, sarà protagonista di un appuntamento dedicato al suo film ‘L’abbaglio’. L’opera si ispira a fatti realmente accaduti durante l’impresa dei Mille in Sicilia e al racconto “Il silenzio” di Leonardo Sciascia, offrendo un esempio magistrale di come la storia e la letteratura possano convergere in una narrazione cinematografica potente e stratificata.
Il Bif&st: Un Festival Radicato nel Territorio e Aperto al Mondo
Sotto la direzione di Oscar Iarussi, al suo secondo anno di mandato, il Bif&st 2026 si conferma un evento di punta per la Regione Puglia, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission. La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari e l’Università degli Studi di Bari, continua a crescere, rafforzando la sua vocazione internazionale con un’attenzione particolare al cinema dell’Europa e del Mediterraneo. L’obiettivo, come sottolineato in più occasioni, è quello di porsi come luogo di incontro e dialogo tra culture diverse, utilizzando il linguaggio universale del cinema per costruire ponti e favorire la cooperazione.
La sezione “Doppio Testo” si inserisce perfettamente in questa visione, celebrando la ricchezza che nasce dalla contaminazione tra diverse forme d’arte. È un invito a guardare oltre la superficie, a esplorare le infinite possibilità che si aprono quando una storia, nata sulla carta, prende nuova vita attraverso la luce e il suono del cinema, arricchendo l’immaginario collettivo e stimolando una comprensione più profonda dell’esperienza umana.
