Un nuovo grido squarcia il silenzio delle sale cinematografiche italiane, imponendosi con la forza di un debutto travolgente. “Scream 7”, l’atteso ritorno della celebre saga horror firmata da Kevin Williamson e impreziosita dalla presenza iconica di Neve Campbell, ha conquistato la vetta del box office nel suo primo fine settimana di programmazione, dal 26 febbraio al 1 marzo. Un esordio che non solo ha dominato la classifica italiana, ma ha replicato il successo anche sul mercato statunitense, a testimonianza di un franchise che non ha perso il suo smalto e la sua capacità di attrarre il pubblico.
Con un incasso di 1.301.676 euro in soli quattro giorni, che sale a 1.551.802 euro includendo le anteprime, il film ha dimostrato come il genere horror, quando supportato da una narrazione solida e da volti amati, sia ancora una calamita per gli spettatori. La pellicola ha saputo rinnovare il brivido, introducendo nuovi enigmi e paure, senza tradire lo spirito originale che ha reso “Scream” un cult senza tempo.
La resistenza del dramma in costume e della commedia
A cedere il passo al nuovo re del botteghino è “Cime tempestose”. L’adattamento cinematografico del capolavoro di Emily Brontë, forte di un cast stellare con Margot Robbie e Jacob Elordi, scende al secondo posto. Nonostante la discesa, il film continua a raccogliere consensi e incassi significativi: con 1.074.176 euro nel fine settimana, raggiunge la notevole cifra complessiva di 9.712.224 euro in tre settimane. Un risultato che conferma l’amore del pubblico per le grandi storie classiche, capaci di parlare al cuore con un linguaggio universale e senza tempo.
Scivola in terza posizione la commedia dal sapore internazionale “Rental family – nelle vite degli altri”. La pellicola di Hikari, con un Brendan Fraser in stato di grazia, incassa 497.710 euro, portando il suo totale a 1.237.537 euro in due settimane. Un film che, con delicatezza e ironia, esplora i temi della solitudine e della ricerca di connessioni umane nell’era moderna, trovando una buona accoglienza da parte della critica e del pubblico.
La Top Ten: tra conferme e sorprese
La classifica prosegue con una serie di movimenti interessanti che delineano un panorama cinematografico variegato e ricco di sfumature. Ecco nel dettaglio le altre posizioni della top ten:
- Quarto posto: “Hamnet – Nel nome del figlio”. L’opera di Chloé Zhao, premiata e acclamata, continua la sua marcia, incassando 435.815 euro per un totale di 2.717.739 euro in un mese. La performance di Jessie Buckley, insignita dell’Actors Award, è uno dei motori di questo successo duraturo.
- Quinto posto: In risalita troviamo il film d’animazione “Goat – Sogna in grande” di Tyree Dillihay, che guadagna una posizione con 337.811 euro, raggiungendo un totale di 1.458.242 euro in tre settimane. Una favola moderna che sta conquistando le famiglie.
- Sesto posto: Perde una posizione la commedia gialla “Agata Christian – Delitto sulle nevi”. Il film di Eros Puglielli, con l’inossidabile Christian De Sica, aggiunge 227.640 euro al suo bottino, che ammonta a 3.569.941 euro in quattro settimane.
- Settimo posto: Brusca discesa per “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, che passa dalla quarta alla settima piazza. Con 226.079 euro nel weekend, il film tocca un ragguardevole totale di 6.712.897 euro in cinque settimane.
- Ottavo posto: L’action “Missione Shelter” di Ric Roman Waugh scende di un gradino, con un incasso di 177.057 euro e un totale di 596.613 euro in due settimane.
- Nono posto: Stabile in nona posizione “Il mago del Cremlino – Le origini di Putin” di Olivier Assayas, che raccoglie 142.091 euro, per un complessivo di 863.384 euro.
- Decimo posto: Chiude la classifica la commedia “Lavoreremo da grandi” di e con Antonio Albanese, che scende dall’ottavo posto con 141.232 euro, sfiorando i due milioni di euro totali (1.993.398 euro).
Un’analisi del mercato: segnali di contrazione
Se da un lato la vivacità della classifica testimonia una diversità di offerta apprezzata dal pubblico, dall’altro i dati complessivi del box office lanciano un segnale di allarme. L’incasso totale del fine settimana si attesta a 5.745.245 euro, segnando un calo del 24% rispetto alla settimana precedente e, dato ancor più significativo, una flessione del 29,42% in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questa contrazione invita a una riflessione più ampia sullo stato di salute del settore e sulle sfide che le sale cinematografiche si trovano ad affrontare, in un contesto mediatico in continua e rapida evoluzione.
