VENEZIA – Il dado è tratto. Dopo mesi di speculazioni e scenari politici, la coalizione di centrodestra ha sciolto le riserve e ha indicato in Simone Venturini il proprio candidato unitario per la corsa a Ca’ Farsetti. L’attuale assessore alla Coesione Sociale, al Turismo e allo Sviluppo Economico, 38 anni, è stato designato per raccogliere la pesante eredità di Luigi Brugnaro, che conclude il suo secondo e ultimo mandato. La scelta, siglata dai rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Partito dei Veneti e dalla stessa lista civica del candidato, punta sulla continuità amministrativa, accantonando la suggestiva ma complessa ipotesi di una candidatura dell’ex presidente del Veneto, Luca Zaia.

La scelta della continuità e il “fattore Zaia”

La candidatura di Venturini, considerato da molti il “delfino” di Brugnaro, rappresenta una decisione pragmatica da parte della maggioranza uscente. Si è preferito puntare su un amministratore esperto, profondamente radicato nel tessuto cittadino e conoscitore della macchina comunale, piuttosto che su un “nome forte” esterno. Per settimane, infatti, il nome di Luca Zaia ha aleggiato sulla laguna, alimentando un dibattito politico intenso. L’ex governatore, pur avendo lanciato idee per la città come una candidatura “diffusa” alle Olimpiadi, non ha mai sciolto ufficialmente la riserva, definendo l’ipotesi “un’idea romantica”. Alla fine, la coalizione ha optato per un profilo interno, capace di garantire la prosecuzione di un percorso amministrativo decennale.

L’intesa è stata siglata dai vertici provinciali dei partiti: Raffaele Speranzon per Fratelli d’Italia, Sergio Vallotto per la Lega, Michele Zuin per Forza Italia, Paolo Bonafè per l’Udc e Cesare Busetto per il Partito dei Veneti. Il patto sarà presentato ufficialmente ai cittadini venerdì 6 marzo. “Un progetto che nasce da una visione comune sulla città e dalla consapevolezza che Venezia, nella sua unicità e nella sua fragilità, richieda una guida capace di tenere insieme competenza amministrativa, radicamento territoriale e apertura al futuro”, hanno dichiarato congiuntamente i rappresentanti della coalizione.

Chi è Simone Venturini

Nato a Marghera, laureato in Giurisprudenza, Simone Venturini ha iniziato il suo percorso politico nel 2010, venendo eletto consigliere comunale con l’Udc, all’epoca a sostegno della giunta di centrosinistra. La svolta avviene nel 2015, quando sceglie di appoggiare la corsa di Luigi Brugnaro, presentandosi nella sua lista civica “fucsia” e risultando il consigliere più votato. Da quel momento, ha ricoperto ruoli di primo piano nell’amministrazione comunale, con deleghe strategiche come Coesione Sociale, Lavoro, Sviluppo Economico e, nel secondo mandato, Turismo. Se eletto, Venturini diventerebbe il sindaco più giovane nella storia di Venezia.

“Ricevere a 38 anni la candidatura a Sindaco della mia città è un grande onore ed onere”, ha commentato a caldo Venturini. “È il segno che ciascun giovane di Venezia può costruire qui il suo futuro. Ho ricevuto dalla coalizione anche il mandato di coordinare la scrittura di un programma comune e di avviare un dialogo aperto con altre realtà civiche, associative e politiche”. Un segnale, ha aggiunto, che la coalizione “non si chiude in se stessa, ma si propone come nucleo aperto di un progetto più largo”.

Gli sfidanti: un campo largo e un polo civico

La campagna elettorale per le elezioni, previste per il 24 e 25 maggio 2026, si preannuncia combattuta. Simone Venturini dovrà confrontarsi con avversari già definiti e agguerriti.

  • Andrea Martella (Centrosinistra): Senatore e segretario regionale del Partito Democratico, Martella è il candidato di un “campo largo” che include PD, Alleanza Verdi Sinistra, +Europa, Movimento 5 Stelle e altre forze progressiste. Ha incentrato la sua proposta su temi come lo spopolamento, la crisi abitativa e la necessità di un turismo più sostenibile, criticando la gestione degli ultimi anni.
  • Giovanni Andrea Martini (Civiche di sinistra): Già presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano e attuale consigliere comunale, Martini si ripresenta alla guida della sua coalizione civica “Tutta la Città Insieme!”. Il suo programma, fortemente orientato a sinistra e all’ambientalismo, si pone in netta discontinuità con l’amministrazione Brugnaro, con un’enfasi particolare sulla difesa dei beni comuni, la residenzialità e la lotta all’overtourism.

Le sfide per il futuro di Venezia

Chiunque siederà sulla poltrona più alta di Ca’ Farsetti dovrà affrontare le complesse e uniche sfide che caratterizzano Venezia. La gestione dei flussi turistici, la lotta allo spopolamento del centro storico, la crisi degli alloggi per i residenti, la salvaguardia dell’equilibrio lagunare e la riconversione industriale di Porto Marghera sono solo alcuni dei dossier più urgenti. L’eredità dell’amministrazione Brugnaro, caratterizzata dal risanamento del bilancio e da grandi opere, sarà il punto di partenza da cui ogni candidato dovrà muovere per delineare la propria visione per il futuro di una delle città più straordinarie e fragili del mondo.

Di veritas

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