Roma – Un nuovo fronte di tensione diplomatica si è aperto tra Italia e Francia, innescato dalla tragica morte del giovane attivista nazionalista Quentin Deranque, ucciso a Lione. Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno suscitato una dura reazione da parte del Presidente francese, Emmanuel Macron, a cui Palazzo Chigi ha risposto manifestando “stupore”.
L’OMICIDIO DI QUENTIN DERANQUE E LE PAROLE DI GIORGIA MELONI
La vicenda che ha dato origine allo scontro diplomatico è l’omicidio di Quentin Deranque, un militante nazionalista di 23 anni, avvenuto il 12 febbraio a Lione. Deranque è deceduto in ospedale due giorni dopo essere stato brutalmente picchiato da un gruppo di persone a volto coperto, presumibilmente militanti di estrema sinistra, durante scontri seguiti a un presidio di protesta. L’aggressione è avvenuta a margine di una conferenza dell’eurodeputata de La France Insoumise, Rima Hassan.
Sulla vicenda è intervenuta la premier Giorgia Meloni attraverso i suoi canali social, esprimendo “profondo cordoglio e sgomento”. “La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa”, ha scritto la premier. Ha poi aggiunto: “Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia”.
LA REPLICA SARCcastica DI MACRON
Le parole della Presidente del Consiglio italiano non sono state accolte favorevolmente dall’Eliseo. Durante una visita ufficiale a Nuova Delhi, in India, il presidente Emmanuel Macron ha replicato con toni ironici e taglienti. “Che ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate”, ha affermato, invitando di fatto la premier italiana a non commentare le questioni interne francesi. Macron ha poi rincarato la dose: “Sono sempre sorpreso di osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare ciò che accade in casa altrui”.
LO “STUPORE” DI PALAZZO CHIGI
La risposta di Roma non si è fatta attendere. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che le dichiarazioni di Macron sono state accolte “con stupore”. Il governo italiano ha tenuto a precisare la natura dell’intervento della premier. Le sue parole, sottolineano le fonti, “rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia”. L’intento, quindi, non era quello di un’ingerenza politica, ma di esprimere “profondo cordoglio e costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e condannare il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse nazioni europee”.
IL CONTESTO: UN CLIMA DI TENSIONE POLITICA
L’omicidio di Deranque ha scosso profondamente l’opinione pubblica francese, esacerbando un clima politico già polarizzato. Le indagini hanno portato a diversi arresti, e tra le persone coinvolte figura anche un assistente parlamentare di un deputato de La France Insoumise, successivamente licenziato. Il ministro della Giustizia francese, Gerard Darmanin, ha puntato il dito contro l’ultrasinistra, affermando che “è l’ultrasinistra ad averlo ucciso, questo è incontestabile”. Lo scontro tra Meloni e Macron si inserisce in questo contesto di alta tensione, evidenziando le delicate dinamiche diplomatiche tra Italia e Francia e le differenti sensibilità politiche su temi come la violenza e l’estremismo ideologico.
