Il Portogallo ha un nuovo presidente della Repubblica: è il socialista António José Seguro, che al secondo turno delle elezioni presidenziali di domenica 8 febbraio ha sconfitto con un ampio margine il candidato dell’ultradestra André Ventura. Un risultato che, se da un lato conferma la tenuta delle forze democratiche tradizionali, dall’altro certifica la crescita impetuosa e ormai consolidata del partito populista Chega (“Basta”).
Una vittoria netta per Seguro, un risultato storico per l’ultradestra
Secondo i dati quasi definitivi, António José Seguro ha ottenuto il 66,8% dei voti, contro il 33,2% di André Ventura. Un’affermazione chiara che ha permesso a Seguro di diventare il politico più votato nella storia del Portogallo, superando il record di preferenze che apparteneva a Mário Soares dal 1991, con quasi 3,5 milioni di voti. La vittoria del candidato socialista è stata trasversale, conquistando quasi tutti i distretti del paese.
Nonostante la sconfitta, il risultato di André Ventura è tutt’altro che da sottovalutare. Il leader di Chega ha più che raddoppiato i consensi rispetto alle elezioni legislative, consolidando il suo partito come prima forza di opposizione al governo di centrodestra guidato dal Primo Ministro Luís Montenegro. Questo dato segnala un radicamento profondo di una proposta politica anti-sistema in una parte consistente dell’elettorato portoghese.
L’affluenza e il contesto del voto
La partecipazione al voto si è attestata intorno al 50,1%, in netto aumento rispetto al 39% registrato nelle presidenziali del 2021, allora condizionate dalla pandemia di Covid-19. Un dato significativo, nonostante le avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito il paese, con piogge torrenziali che hanno costretto a dichiarare lo stato di emergenza in diversi comuni e a posticipare il voto per circa 37.000 elettori delle zone alluvionate.
Il ballottaggio è stato l’esito di un primo turno tenutosi il 18 gennaio, in cui nessuno dei candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta. In quell’occasione, Seguro aveva ottenuto il 31,1% dei voti, seguito da Ventura con il 23,5%. La campagna elettorale per il secondo turno è stata caratterizzata da una forte polarizzazione, con Seguro che si è proposto come garante della stabilità e dei valori democratici contro la “rottura” promessa da Ventura.
Chi è il nuovo Presidente, António José Seguro
António José Seguro, 63 anni, è una figura di lungo corso del Partito Socialista portoghese. Economista di formazione, ha ricoperto la carica di segretario generale del partito dal 2011 al 2014. Dopo un periodo di allontanamento dalla prima linea della politica, è tornato sulla scena presentandosi come un candidato moderato, capace di unire e mediare le tensioni politiche. La sua campagna ha fatto leva sull’equilibrio istituzionale e sulla difesa delle regole democratiche, una strategia che gli ha permesso di raccogliere un consenso ampio e trasversale, che è andato oltre il suo campo politico, includendo anche elettori di centro e conservatori moderati.
L’ascesa di André Ventura e del partito Chega
André Ventura, 43 anni, ha fondato il partito di ultradestra Chega nel 2019. In pochi anni è riuscito a intercettare il malcontento di una parte della popolazione, portando il suo partito a diventare una forza politica di primo piano. Le sue posizioni sono nazionaliste, xenofobe e critiche verso l’establishment politico che ha governato il Portogallo negli ultimi cinquant’anni. Pur sconfitto, Ventura ha rivendicato il risultato come una vittoria politica, affermando di aver consolidato la leadership della destra e di aver costruito “un’alternativa forte e irreversibile”.
Le reazioni e le prospettive future
Nel suo primo discorso da presidente eletto, Seguro ha sottolineato che “i vincitori di questa sera sono i portoghesi e la democrazia”, promettendo di essere “il presidente di tutti i portoghesi”. Ventura ha riconosciuto la sconfitta, augurando un buon mandato al suo avversario, ma ribadendo che “i portoghesi hanno dimostrato di non volere ancora il cambiamento”. Il primo ministro di centrodestra, Luís Montenegro, che non aveva dato indicazioni di voto per il ballottaggio, si è congratulato con il neoeletto presidente, assicurando la piena collaborazione del governo. Anche la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha commentato positivamente l’esito del voto, affermando che “la voce del Portogallo a sostegno dei valori europei rimane forte”.
Il neoeletto presidente, che si insedierà ufficialmente il 9 marzo succedendo al conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, si troverà a guidare un paese politicamente frammentato. In Portogallo, il Presidente della Repubblica ha un ruolo prevalentemente di garanzia e rappresentanza, ma dispone di poteri importanti come lo scioglimento del Parlamento e l’indizione di nuove elezioni. La sua capacità di promuovere il dialogo e la coesione nazionale sarà fondamentale in un contesto politico in cui l’estrema destra ha dimostrato di essere una forza con cui fare i conti.
