Giornata di vendite sui mercati azionari europei, che risentono di un clima di crescente avversione al rischio. A pesare sul sentiment degli investitori sono principalmente due fattori: da un lato, i dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, che segnalano un aumento dei licenziamenti, e dall’altro, l’attesa per le future mosse delle banche centrali, in particolare della Banca Centrale Europea (BCE). In questo contesto, l’indice paneuropeo Stoxx 600 ha registrato una flessione dello 0,7%, trascinando al ribasso tutte le principali borse del continente.
Il Quadro Generale delle Borse Europee
La seduta odierna ha visto prevalere il segno meno su tutti i listini europei. La Borsa di Madrid è stata la peggiore, con un calo dell’1,3%, seguita da Milano, che ha ceduto lo 0,9%. Francoforte ha perso lo 0,6%, mentre Londra e Parigi hanno limitato le perdite rispettivamente allo 0,4% e allo 0,2%. Questa ondata di vendite è stata innescata dai dati sul mercato del lavoro statunitense, che hanno mostrato un numero di licenziamenti superiore alle attese, alimentando i timori di un rallentamento economico a livello globale. Gli investitori guardano ora con apprensione all’avvio di Wall Street, dove i future si preannunciano in calo.
La Decisione della Bank of England e le Prospettive per il Regno Unito
Nel frattempo, dal Regno Unito è arrivata la decisione della Bank of England (BoE) di lasciare i tassi di interesse invariati. Tuttavia, la banca centrale ha rivisto al ribasso le sue stime di crescita per l’economia britannica per il 2026, portandole allo 0,9% dal precedente 1,25%. Questa revisione riflette le difficoltà del mercato del lavoro e un quadro economico generale ancora incerto, nonostante l’inflazione mostri segnali di rallentamento. Per il 2027, la BoE prevede una crescita dell’1,5%, anch’essa in leggero calo rispetto alle stime precedenti.
Andamento dei Titoli di Stato e del Mercato Valutario
Sul fronte dei titoli di stato, si è registrato un lieve rialzo. Lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi si è attestato a 62,8 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,49% e quello tedesco al 2,86%. In controtendenza, il titolo a dieci anni del Regno Unito ha visto il suo rendimento scendere di 2,5 punti base, attestandosi al 4,52%.
Nel mercato valutario, il dollaro si è rafforzato nei confronti delle principali valute. L’euro è sceso a 1,1799 sul biglietto verde, risentendo del clima di incertezza generale e dell’attesa per le decisioni della BCE.
La Performance di Piazza Affari
A Milano, la giornata è stata particolarmente negativa per il settore bancario. Tra le blue chip, si è distinta in positivo Amplifon, che ha guadagnato l’1,9%. Bene anche Bper Banca (+1,4%), sostenuta dalla presentazione di risultati trimestrali positivi. In forte calo, invece, Stellantis, che ha ceduto il 3,4% dopo aver annunciato la sospensione del dividendo. Male anche i titoli di due colossi bancari come Intesa Sanpaolo (-2%) e Unicredit (-1,5%). Negative anche le performance di Lottomatica (-1,4%) e Tim (-1,4%).
