Un legame quasi mistico, intessuto di pietra antica e di narrazioni sacre, si rinnova tra il regista premio Oscar Mel Gibson e la città di Matera. A più di due decenni di distanza da “La Passione di Cristo”, pellicola che ha scolpito nell’immaginario collettivo i Sassi come una seconda Gerusalemme, Gibson torna in Basilicata per girare l’atteso sequel: “The Resurrection of the Christ – Trotc”. Una scelta che non è solo logistica, ma appare come un omaggio, un ritorno alle origini creative che tanto hanno dato sia al regista che alla città.
Le riprese, come confermato al termine di una conferenza di servizi tenutasi presso il Comune di Matera, si svolgeranno interamente nel suggestivo e ancestrale scenario del Parco della Murgia Materana, tra i mesi di febbraio e aprile. Questa decisione, definita “precisa e sentita” dallo stesso Gibson, sottolinea il valore simbolico, storico e paesaggistico che il regista riconosce a questo luogo unico al mondo. Non un semplice set, dunque, ma un vero e proprio co-protagonista della narrazione filmica.
Un Impatto Tangibile: Economia e Occupazione
Il ritorno di una grande produzione internazionale come quella di Gibson è destinato a lasciare un’impronta significativa sul tessuto economico e sociale della regione. Si stima l’arrivo in città di circa 500 persone tra produzione, staff tecnico e cast artistico. Un numero considerevole che si tradurrà in un indotto diretto per il settore ricettivo, la ristorazione e i servizi. L’impatto economico e occupazionale per il territorio si preannuncia notevole, ricalcando le orme di precedenti esperienze cinematografiche che hanno visto Matera al centro dei riflettori mondiali.
Basti pensare all’investimento di 12 milioni di euro solo per la città dei Sassi da parte della Eon Production per girare i primi 18 minuti del 25° capitolo della saga di James Bond, “No Time to Die”, che ha coinvolto circa 100 strutture ricettive e oltre 800 professionisti locali. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Nicoletti, ha garantito la massima collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di massimizzare le opportunità per i cittadini e le imprese locali, nel pieno rispetto delle delicate esigenze ambientali e culturali del Parco della Murgia.
Matera, Terra di Cinema
La scelta di Mel Gibson consolida ulteriormente lo status di Matera come luogo d’eccellenza nel panorama cinematografico internazionale. Dalle visioni neorealiste di Pasolini con “Il Vangelo secondo Matteo” (1964) fino alle produzioni hollywoodiane più recenti come “Wonder Woman” (2017) e il già citato “No Time to Die”, i calanchi e le architetture millenarie della città hanno offerto una cornice ineguagliabile a storie di ogni genere. Questo nuovo progetto non solo rinnova la vocazione cinematografica della città, ma la specializza ulteriormente nel filone delle produzioni a sfondo religioso, un segmento in cui Matera possiede ormai un’aura di autenticità riconosciuta a livello globale.
Parallelamente agli aspetti logistici, la produzione ha già avviato le procedure per la selezione di comparse e figurazioni locali, offrendo ai cittadini di Basilicata e Puglia l’opportunità di partecipare direttamente alla creazione di un’opera di portata mondiale. Un’occasione per vivere dall’interno la magia del cinema e contribuire a un progetto che scriverà una nuova, importante pagina nella storia culturale della città.
Le Parole del Sindaco
Il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha espresso grande soddisfazione per la scelta del regista: “La centralità di Matera in questo progetto nasce da una scelta precisa e sentita dal regista Mel Gibson, che ha voluto mantenere vivo il legame tra la sua produzione cinematografica a tema religioso e la nostra città”. Nicoletti ha sottolineato come questo evento rappresenti “un riconoscimento importante che riporta da noi le grandi produzioni internazionali, in grado di generare ricadute concrete per il territorio e opportunità per i suoi cittadini”. Un sentimento che fa eco alla proposta, avanzata in passato, di conferire a Gibson la cittadinanza onoraria, a testimonianza di un legame che va ben oltre il semplice rapporto professionale.
Con l’attesa per il primo ciak che cresce di giorno in giorno, Matera si prepara a trasformarsi nuovamente, ad accogliere la complessa macchina del cinema e a rivivere, attraverso l’occhio della macchina da presa di Gibson, una storia di resurrezione che, simbolicamente, è anche la continua rinascita di una città dal fascino eterno.
