Il panorama cinematografico italiano si appresta ad accogliere una proposta tanto audace quanto intrigante, un’opera che danza sul confine tra la risata e il brivido. Dal 5 febbraio, distribuito da Medusa in 500 copie, arriverà nelle sale “Agata Christian, Delitto sulle nevi”, il nuovo film del regista Eros Puglielli. Si tratta di un comedy-thriller che, fin dal suo geniale titolo, omaggia la regina del giallo Agatha Christie, promettendo di mescolare la tensione del “whodunit” anglosassone con la verve della commedia all’italiana.
Un invito a cena con delitto tra le vette della Valle d’Aosta
La narrazione prende le mosse in un’ambientazione tanto suggestiva quanto claustrofobica: un sontuoso castello tra le nevi della Valle d’Aosta, con scene girate tra Cervinia e Gressoney-Saint-Jean. Qui viene invitato il celebre (e a suo dire, vanesio) criminologo Christian Agata, interpretato da un Christian De Sica che si descrive nel ruolo di “un personaggio un po’ antipatico e vanitoso che in fondo è anche un po’ uno scemo”. Lo scopo della sua visita è fare da testimonial per il rilancio di ‘Crime Castle’, un iconico gioco da tavolo prodotto dai magnati dell’industria ludica, la famiglia Gulmar.
L’atmosfera di festa viene però bruscamente interrotta. Durante l’evento, il patriarca Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli) annuncia a sorpresa di voler mantenere il controllo della sua azienda, scatenando un vero e proprio terremoto tra i familiari e gli ospiti presenti. La situazione precipita quando un misterioso delitto getta un’ombra sinistra sul castello, isolato da una valanga, trasformando un weekend promozionale in un intricato caso da risolvere. Ad affiancare il detective Agata nelle indagini ci sarà il brigadiere di provincia Gianni Cuozzo, un suo fan sfegatato con il volto di Lillo Petrolo, che si troverà a gestire un’indagine surreale in un gioco di specchi dove nulla è come sembra.
Una galleria di sospettati eccentrici
Come ogni giallo che si rispetti, il film vanta un cast corale di personaggi eccentrici, ognuno con un potenziale movente. Tra i sospettati troviamo un campionario umano variegato e grottesco:
- Maccio Capatonda nel ruolo del rampollo dei Gulmar, Walter, descritto come “totalmente schizzato”.
- Sara Croce, compagna del personaggio di Capatonda.
- Ilaria Spada, nei panni della seconda e algida moglie del patriarca.
- Marco Marzocca, che interpreta Elvio, il factotum della famiglia, un personaggio “rancoroso e logorroico”.
- Paolo Calabresi, l’agente Tarda, sottoposto del brigadiere Cuozzo.
- Chiara Francini e Alice Pagani, che arricchiscono ulteriormente il quadro dei familiari e collaboratori.
- Il trapper Tony Effe, al suo debutto cinematografico, nel ruolo di ‘One Shot’, un noto influencer coinvolto nella promozione del gioco, descritto come un “cacciatore di lepri vegetariano”.
Ridere del crimine: una nuova via per la commedia italiana?
Il regista Eros Puglielli, reduce dal successo di “Cortina Express” che vedeva già la coppia De Sica-Lillo, si è detto da sempre affascinato dalla contaminazione tra i generi. “Sono fan dei due generi, commedia e crime”, ha dichiarato, “nel crime c’è sempre tanta comicità dietro ogni angolo e bisogna solo trovare un punto di contatto”. Una visione condivisa da Lillo Petrolo, appassionato di gialli e giochi da tavolo, secondo cui “il giallo come il thriller si adattano bene con la comicità, basta saper trovare la formula”.
Di particolare interesse è la riflessione sulla comicità offerta da Christian De Sica, che ha colto l’occasione per un parallelo con il passato. “Se oggi io rifacessi le battute dei ‘cinepanettoni’ di De Laurentiis mi carcererebbero subito”, ha affermato, sottolineando come l’umorismo di successo oggi, come quello di Checco Zalone, sia “politicamente scorretto, ma intelligente”. Una dichiarazione che apre uno spaccato sull’evoluzione del gusto del pubblico e dei limiti della satira nel cinema contemporaneo.
Il debutto di Tony Effe e il futuro di Agata Christian
La pellicola segna anche l’esordio sul grande schermo del rapper Tony Effe, che ha raccontato la sua esperienza come molto divertente, nonostante la concomitanza con un momento personale importante come la gravidanza della compagna. “Mi sono divertito tantissimo. […] Mi ricordo solo che ho dormito e fumato tantissimo mentre giravamo”, ha confessato, aprendo alla possibilità di tornare a recitare, magari in un ruolo da “cattivo”.
Il film, che strizza l’occhio a classici come Invito a cena con delitto e alla più recente saga di Knives Out, si pone come un esperimento coraggioso nel cinema italiano. Alla domanda sulla possibilità di trasformare le avventure di Agata Christian in una saga, il regista Puglielli non ha chiuso la porta: “Dipende da quello che succede (al botteghino, ndr), comunque perché no?”. Il destino di questo nuovo, eccentrico detective è ora nelle mani del pubblico.
