I contribuenti italiani mostrano un crescente interesse verso il finanziamento diretto alla politica attraverso il meccanismo del 2 per mille. Secondo i dati ufficiali pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del MEF, relativi alle dichiarazioni dei redditi 2025 sull’anno d’imposta 2024, l’ammontare totale destinato ai partiti politici ha raggiunto la cifra di 32.584.199 euro. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 29,8 milioni dell’anno precedente, confermando un trend di crescita costante negli ultimi anni.
A compiere questa scelta sono stati 2.216.663 cittadini, pari al 5,21% del totale dei contribuenti. Sebbene questa percentuale rimanga minoritaria, evidenziando come quasi il 95% degli italiani non indichi preferenze, il numero di partecipanti è in aumento rispetto al 4,8% dell’anno precedente, segnalando una maggiore, seppur ancora limitata, partecipazione a questa forma di sostegno introdotta dopo la riforma del governo Letta che ha abolito il finanziamento pubblico diretto.
La classifica dei partiti: PD sempre in testa, ma FdI accorcia le distanze
Il Partito Democratico (PD), guidato da Elly Schlein, si conferma ancora una volta il primo beneficiario dei fondi del 2 per mille. Il partito ha raccolto 10.570.887 euro, grazie alle preferenze espresse da 632.803 contribuenti. Nonostante un leggero aumento in termini assoluti rispetto ai 10,28 milioni dell’anno precedente, la sua quota percentuale sul totale delle scelte è diminuita, passando dal 30,6% al 28,55%. Questo dato, pur mantenendo il PD saldamente al primo posto, indica una redistribuzione delle preferenze tra i sostenitori delle varie forze politiche.
La vera sorpresa di questa tornata è la crescita esponenziale di Fratelli d’Italia (FdI). Il partito della Premier Giorgia Meloni ha visto un notevole incremento dei fondi, passando a 6.617.862 euro, sostenuto da 435.855 scelte. La sua percentuale sul totale delle preferenze è salita dal 18,6% al 19,66%, consolidando la seconda posizione e riducendo il divario con il PD. Questa ascesa riflette il percorso politico del partito, che dalla quinta posizione del 2016 è arrivato a insidiare il primato del Partito Democratico.
Sul terzo gradino del podio si conferma il Movimento 5 Stelle (M5S), che prosegue la sua crescita. Il partito guidato da Giuseppe Conte ha raccolto 3.171.153 euro da 272.880 contribuenti, con una percentuale del 12,31% sul totale delle scelte. Un risultato in aumento rispetto ai 2,7 milioni dell’anno precedente, a testimonianza di un radicamento crescente di questa forma di sostegno tra i suoi elettori.
La situazione degli altri partiti: tra conferme e flessioni
Alle spalle del terzetto di testa, la situazione è più frammentata. Diversi partiti si attestano tra uno e due milioni di euro. Ecco una sintesi delle principali forze politiche:
- Sinistra Italiana e Europa Verde, che insieme compongono l’Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), ottengono risultati significativi. Sinistra Italiana raccoglie 1.687.770 euro (5,96% delle scelte), mentre Europa Verde si attesta a 1.548.109 euro (6,29%).
- Azione di Carlo Calenda raggiunge 1.515.658 euro, con il 2,99% delle preferenze.
- La Lega per Salvini Premier registra una leggera flessione, incassando 1.142.468 euro, in calo rispetto al milione e 156 mila euro dell’anno precedente. La percentuale di scelte scende dal 4,4% al 3,93%. A questa cifra si aggiungono i 486.655 euro della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”.
- Italia Viva si mantiene stabile, confermando circa 1.135.652 euro.
- Più Europa supera di poco il milione di euro (1.028.437), registrando comunque una crescita.
Sotto la soglia del milione di euro si posiziona Forza Italia, che con 788.656 euro segna un calo rispetto ai dati precedenti. Più distanziati si trovano numerosi partiti minori, tra cui Noi Moderati, che non riesce a superare i 200 mila euro, superato da diverse altre formazioni come Centro Democratico, Partito Socialista, Possibile, Radicali Italiani, Sudtiroler Volkspartei e Sud chiama Nord.
Un’analisi del voto: chi ha i sostenitori più “generosi”?
Un dato interessante emerge incrociando il numero di scelte con gli importi raccolti, ottenendo una stima della “donazione media” per contribuente. Da questa analisi, emerge che i partiti centristi hanno i sostenitori economicamente più “generosi”. Azione e Italia Viva registrano una media per donatore rispettivamente di circa 23 e 21 euro. Il PD si attesta su una media di 17 euro, mentre M5S, Europa Verde e Sinistra Italiana mostrano valori più bassi (tra 11 e 13 euro), indicando un elettorato molto partecipe ma con una capacità di spesa mediamente inferiore.
In conclusione, i dati del 2 per mille 2025 non solo delineano la mappa del sostegno economico ai partiti, ma offrono anche uno spaccato delle dinamiche politiche attuali, con equilibri in movimento e un panorama politico che continua a evolversi, riflesso anche nelle scelte fiscali dei cittadini italiani.
