Un volto intenso e luminoso, quello di Eglantyne Jebb, accoglie da oggi studenti e cittadini presso l’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo di Ostia Ponente. Un grande murales, potente e colorato, rende omaggio alla fondatrice di Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre un secolo si batte per i diritti dell’infanzia nel mondo. L’opera, realizzata dall’artista di fama internazionale Sara Fratini, non è un semplice intervento di riqualificazione urbana, ma il frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto attivamente i ragazzi e le ragazze del Punto Luce delle Arti e dello Spazio Futuro di Ostia, trasformando un gesto artistico in un potente atto collettivo.
Un Simbolo che Nasce dal Basso
L’inaugurazione del murales segna un momento di profondo significato per la comunità di Ostia e per Save the Children. “In un momento così difficile per l’infanzia, segnato da un aumento senza precedenti di conflitti, povertà e sfruttamento, questo murales assume un valore ancora più forte“, ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save The Children Italia. “Diventa un gesto collettivo che restituisce visibilità ai bambini e ribadisce l’urgenza di proteggerne i diritti e le opportunità“.
La scelta di dedicare l’opera a Eglantyne Jebb, pioniera che oltre cento anni fa seppe affermare il principio rivoluzionario che ogni bambino è portatore di diritti inalienabili, non è casuale. “Dedicare questo murales a Eglantyne Jebb significa ricordare che il cambiamento più importante nasce proprio dove sembra più difficile“, ha continuato Fatarella. “E quando una periferia crea bellezza dal basso, riscrive la propria storia: non è più un margine, ma un punto di partenza, una forza da liberare. Eglantyne lo aveva compreso oltre 100 anni fa“.
Il Contesto: Verso “IMpossibile 2026”
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che conduce verso IMpossibile 2026, la Biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children. L’edizione di quest’anno, che si terrà il 21 maggio a Roma, sarà dedicata proprio alle periferie, osservate e raccontate attraverso lo sguardo dei più giovani. L’obiettivo è quello di portare al centro del dibattito politico e culturale le sfide e le opportunità dei territori più fragili, promuovendo un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.
Come sottolineato da Save the Children, l’opera “non è soltanto un intervento estetico, ma il frutto di un gesto collettivo” che vuole essere un simbolo di speranza e di cambiamento. I ragazzi del territorio hanno partecipato attivamente alla creazione, ideando gli elementi decorativi che arricchiscono la gonna di Eglantyne Jebb nel murales, un dettaglio che testimonia il valore della collaborazione e della creatività condivisa.
Le Istituzioni al Fianco del Progetto
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerose figure istituzionali, a testimonianza del valore dell’iniziativa. Presenti l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, il Presidente del Municipio X, Mario Falconi, la Vicepresidente Valentina Prodon, e la Dirigente Scolastica dell’istituto, Rejana Martelli.
“Siamo felici di poter lavorare al fianco di Save the Children, perché intervengono in aree fragili, contribuendo a sostenere ‘anime’ che altrimenti non avrebbero chance“, ha affermato l’assessore Smeriglio. “Una luce che consente di creare consapevolezza, attraverso un lavoro non solo sociale ma anche culturale“. Smeriglio ha inoltre annunciato l’impegno dell’amministrazione a dedicare un ulteriore spazio a Eglantyne Jebb, a conferma dell’importanza della sua figura.
Una Mattinata di Cultura e Partecipazione
L’evento è stato arricchito da momenti di grande spessore culturale. L’attrice Barbara Ronchi, testimonial dell’organizzazione, ha emozionato il pubblico con un reading dedicato alla vita e all’impegno di Eglantyne Jebb. A seguire, l’orchestra dell’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo ha offerto una performance musicale, suggellando una mattinata di festa e riflessione. La partecipazione attiva degli studenti e della comunità ha reso l’inaugurazione un vero e proprio momento di aggregazione, celebrando il potere dell’arte e della cultura come motori di crescita e inclusione sociale.
Chi era Eglantyne Jebb: Una Visionaria dei Diritti
Nata nel 1876 in Inghilterra, Eglantyne Jebb è stata un’attivista e riformatrice sociale che ha dedicato la sua vita alla causa dei bambini. Scioccata dalle sofferenze dei minori a seguito della Prima Guerra Mondiale, fondò Save the Children nel 1919 con l’obiettivo di fornire aiuti e protezione. La sua intuizione più rivoluzionaria fu quella di redigere la prima Carta dei Diritti del Fanciullo, un documento che affermava per la prima volta i diritti specifici dei bambini. Adottata dalla Società delle Nazioni nel 1924, questa carta ha posto le basi per la successiva Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989, oggi ratificata da 196 Paesi.
