Un palcoscenico che profuma di pane casereccio, di pomodori maturi baciati dal sole e dell’olio umido che si sparge tra le dita. Non è la descrizione di una cucina, ma il cuore pulsante di “Sono nato con la bocca aperta”, il nuovo spettacolo teatrale che vede protagonista l’attore e regista barese Paolo Sassanelli. Un’opera che promette di essere un’immersione totale nei sapori e nei saperi di una terra, la Puglia, la cui identità è indissolubilmente legata alla sua cultura gastronomica. Il debutto, in anteprima nazionale, è fissato per venerdì 6 febbraio alle ore 21, sul palco del teatro Metamorfosi di Rutigliano, un evento inserito con cura nella stagione diretta artisticamente da Giusy Marrone.
Il Cibo come Manifesto Culturale
L’idea alla base dello spettacolo è tanto semplice quanto potente: trasformare i gesti quotidiani della cucina in un atto di memoria collettiva, elevare il cibo a veicolo di narrazione e poesia. Paolo Sassanelli, con la sua profonda sensibilità d’artista e il suo legame viscerale con la terra d’origine, guida lo spettatore in un percorso che è al contempo emotivo e sensoriale. Il cibo cessa di essere mero nutrimento per diventare simbolo identitario, materia viva capace di evocare storie, leggende e frammenti di vita vissuta. È un teatro che si gusta, che si ascolta e che si sente, un’esperienza sinestetica che mira a toccare le corde più profonde dell’animo.
La sinossi stessa dello spettacolo è una dichiarazione d’intenti, una ricetta che è già racconto: “Fette di pane casereccio con mollica, del giorno prima. Pomodori maturi tagliati a metà e sfregati sul pane dove lasciano i semi, l’acquetta e la polpa strappata alla pelle dalla ruvidità del pane. Sale ben distribuito: deve essere umido. Un filo d’olio. Prendete ogni fetta di pane con le dita dalla parte della crosta, stringetela e poi lasciatela andare in modo che l’olio si sparga liberamente”. In questa immagine, così vivida e familiare, si condensa l’essenza di un popolo, il “sogno ad occhi aperti dal sapore della Puglia”.
Un Dialogo tra Parola, Musica e Tradizione
Da questa suggestione prende vita una pièce che è un vero e proprio manifesto della cultura pugliese. La voce narrante di Paolo Sassanelli, calda e coinvolgente, si intreccia con le melodie eseguite dal vivo, creando un dialogo continuo e affascinante tra parola e suono. Ad accompagnarlo in questo viaggio ci sono due musicisti di grande talento: il foggiano Umberto Sangiovanni al pianoforte e Alfredo Ricciardi alle percussioni. Le loro note non sono un semplice sottofondo, ma un elemento narrativo fondamentale, capace di amplificare le emozioni e di trasportare il pubblico in un’altra dimensione, quella del ricordo e dell’immaginazione.
Ogni piatto, ogni sapore evocato sul palco, diventa il pretesto per far affiorare una storia. Si narrano leggende di briganti e incontri fatali, si cantano amori e sogni, si ricordano eroi e innamorati. Sono racconti che affondano le radici in una tradizione secolare, ma che parlano un linguaggio universale, quello delle passioni umane. Lo spettacolo diventa così un mosaico di voci e suggestioni, un affresco vivido e pulsante di una regione che ha fatto della sua cucina uno dei pilastri della propria identità culturale.
Paolo Sassanelli: un Ritorno alle Radici
Per Paolo Sassanelli, attore di grande esperienza e versatilità, noto al grande pubblico per le sue numerose interpretazioni cinematografiche e televisive, questo spettacolo rappresenta un ritorno alle origini, un omaggio sentito e profondo alla sua terra. La scelta di esplorare il legame tra cibo e memoria non è casuale, ma nasce da una riflessione sull’importanza di custodire e tramandare un patrimonio culturale che rischia di perdersi. In un mondo sempre più globalizzato, “Sono nato con la bocca aperta” è un invito a riscoprire il valore delle piccole cose, dei gesti semplici che racchiudono un universo di significati. È un’operazione culturale che, attraverso il linguaggio universale del teatro, celebra la diversità e la ricchezza delle tradizioni locali, trasformando una ricetta in un’emozionante esperienza poetica e collettiva.
