In una decisione che intreccia la celebrazione della tradizione con un’imprescindibile responsabilità ambientale, la città di Venezia si appresta a vivere un Carnevale 2026 all’insegna della sostenibilità. Il sindaco, Luigi Brugnaro, ha firmato una storica ordinanza che mette al bando l’utilizzo di coriandoli, stelle filanti e cannoni spara coriandoli in plastica su tutto il territorio comunale. Questo provvedimento, che si estende a tutte le feste e manifestazioni pubbliche legate al periodo carnevalesco, rappresenta un passo concreto e significativo all’interno del più ampio progetto “Venezia plastic free”.
Le Motivazioni dell’Ordinanza: Tutela Ambientale e Decoro Urbano
La decisione dell’amministrazione comunale affonda le sue radici nella necessità di contrastare l’inquinamento e preservare la fragile bellezza di Venezia. Come esplicitato nel testo del provvedimento, la dispersione di materiali plastici sul suolo pubblico è causa di un evidente imbrattamento di calli, campi e strade, con un conseguente danno all’immagine della città. Ma le implicazioni sono ben più profonde. In caso di pioggia, questi piccoli frammenti di plastica finiscono per intasare caditoie e chiusini, confluendo inevitabilmente nei rii e nei canali. Questo fenomeno non solo genera un inquinamento ambientale diretto nel cuore dell’ecosistema lagunare, ma comporta anche oneri significativi per le casse comunali, costrette a finanziare complesse e costose operazioni di pulizia.
L’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin, ha sottolineato come la responsabilità debba estendersi anche alla sfera privata: “Anche lavorando nelle piccole scelte quotidiane si contribuisce ad avere una città più bella, ma soprattutto, ambientalmente più protetta. Vogliamo un Carnevale sostenibile”. Un appello alla coscienza individuale e collettiva, che invita cittadini e turisti a un comportamento più responsabile.
Un Provvedimento Applaudito dalle Associazioni Ambientaliste
L’iniziativa ha ricevuto il plauso di numerose organizzazioni, tra cui Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Luca De Gaetano, presidente e fondatore dell’associazione, ha definito il provvedimento “una scelta concreta, coerente e coraggiosa”, evidenziando come un gesto simbolico come il lancio dei coriandoli possa trasformarsi in una buona pratica ambientale. “La plastica dispersa nelle calli e nei campiello finisce nei rii, nei canali, nel cuore liquido di Venezia: un danno ambientale che oggi viene finalmente contrastato con decisione”, ha dichiarato De Gaetano. L’associazione ha inoltre auspicato che Venezia possa diventare un modello replicabile per altri comuni italiani, formalizzando il proprio impegno attraverso l’adesione a protocolli d’intesa volti a sensibilizzare la cittadinanza in modo strutturato.
Cosa Cambia per i Festeggiamenti: Le Alternative Sostenibili
L’ordinanza non mira a spegnere l’allegria del Carnevale, ma a indirizzarla verso forme più rispettose dell’ambiente. L’invito esplicito è quello di leggere attentamente le etichette dei prodotti in commercio per verificarne la composizione e le modalità di smaltimento. Esistono numerose alternative ecologiche ai coriandoli di plastica, che permettono di festeggiare senza inquinare:
- Coriandoli in carta riciclata: Una scelta classica e facilmente reperibile, con un impatto ambientale notevolmente inferiore.
- Coriandoli biodegradabili: Realizzati con materiali come l’amido di mais, si decompongono naturalmente senza lasciare tracce nocive.
- Coriandoli “fai da te”: Un’opzione creativa e a costo zero è quella di produrre i propri coriandoli utilizzando foglie secche, fiori o carta di recupero, magari coinvolgendo i più piccoli in un’attività educativa e divertente.
Chi non rispetterà il divieto andrà incontro a sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa vigente, e al sequestro dei materiali non conformi. Una misura necessaria per garantire l’efficacia del provvedimento e inviare un messaggio chiaro sull’impegno della città nella lotta all’inquinamento.
Un Carnevale tra Sicurezza e Sostenibilità
Oltre alla svolta “plastic free”, il Carnevale di Venezia 2026 sarà caratterizzato da un’attenzione particolare alla sicurezza urbana. Sono state infatti disposte ulteriori ordinanze per la gestione dei flussi di persone nel centro storico, con la possibilità di istituire sensi unici e limitazioni temporanee per garantire l’incolumità pubblica durante gli eventi di maggior richiamo, come il Corteo acqueo. Misure che, unite alla scelta ecologica, delineano il profilo di un Carnevale che vuole essere non solo una delle feste più spettacolari al mondo, ma anche un esempio di gestione responsabile e di amore per il proprio inestimabile patrimonio culturale e ambientale.
