ROMA – Vigilia di campionato intensa in casa Lazio. La squadra di Maurizio Sarri è in partenza per Verona, dove domani affronterà l’Hellas guidato da Paolo Zanetti in una partita valida per la ventesima giornata di Serie A. Una trasferta che si preannuncia ricca di insidie ma anche di novità stimolanti, con il tecnico toscano che potrà finalmente contare sull’apporto dei due freschi innesti del mercato di gennaio: il centrocampista olandese Kenneth Taylor e l’attaccante serbo Petar Ratkov. Entrambi, infatti, figurano nell’elenco dei convocati e si candidano per un esordio immediato con la maglia biancoceleste.
Le novità dal mercato: Taylor e Ratkov subito a disposizione
Il mercato invernale ha portato una ventata di aria nuova a Formello. Kenneth Taylor, centrocampista classe 2002 prelevato dall’Ajax, è considerato uno dei talenti più fulgidi del calcio olandese. Cresciuto nel prestigioso settore giovanile dei “Lancieri”, Taylor è un centrocampista moderno, dinamico e dotato di ottima tecnica, capace di incidere sia in fase di costruzione che in quella di finalizzazione. La Lazio ha investito su di lui per rinforzare un reparto nevralgico, offrendo a Sarri una nuova opzione di qualità. Il suo inserimento, stando alle indiscrezioni, potrebbe essere anche immediato, con un possibile ballottaggio con Belahyane per una maglia da titolare al fianco di Cataldi e Vecino.
Petar Ratkov, attaccante serbo nato nel 2003, arriva invece dal Salisburgo per fornire una valida alternativa nel reparto offensivo, orfano di Castellanos. Con i suoi 193 centimetri, Ratkov è un centravanti di grande prestanza fisica, abile nel gioco aereo e nella protezione del pallone, ma dotato anche di una buona tecnica di base. Il suo profilo si sposa bene con le esigenze di Sarri, che cercava un attaccante con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa. Anche per lui si prospetta un possibile debutto a gara in corso al Bentegodi.
Le assenze pesanti di Zaccagni e Basic
Se da un lato ci sono i nuovi arrivi a portare entusiasmo, dall’altro Sarri deve fare i conti con due assenze di rilievo. La più pesante è senza dubbio quella del capitano Mattia Zaccagni. L’esterno offensivo, grande ex della partita, è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo dopo l’ammonizione rimediata nell’ultima gara contro la Fiorentina, essendo già in diffida. Una tegola non da poco per l’attacco biancoceleste, che perde uno dei suoi uomini più in forma e imprevedibili.
A centrocampo, invece, mancherà Toma Basic. Il giocatore croato è stato costretto a lasciare il campo durante il match con i viola per un problema muscolare. Gli esami strumentali hanno scongiurato lesioni gravi, evidenziando un’infiammazione all’adduttore, ma lo stop lo terrà comunque lontano dal campo per la trasferta di Verona. Si prevede un rientro graduale in gruppo nel corso della prossima settimana.
Le probabili scelte di Sarri e la sfida con l’Hellas di Zanetti
Con Zaccagni fuori causa, Sarri dovrebbe affidarsi al tridente composto da Isaksen, Noslin e Cancellieri. A centrocampo, come detto, si contendono un posto l’esordiente Taylor e il giovane Belahyane per completare il reparto con i più esperti Vecino e Cataldi. In difesa, davanti a Provedel, la linea a quattro dovrebbe essere composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini.
Dall’altra parte, l’Hellas Verona di Paolo Zanetti è reduce da un buon pareggio ottenuto a Napoli e cerca punti preziosi in chiave salvezza. Il tecnico degli scaligeri, noto per la sua capacità di organizzare squadre solide e combattive, punterà a sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà la Lazio. Sarà una sfida tattica interessante, tra il palleggio e il gioco offensivo di Sarri e la solidità difensiva e le ripartenze della squadra veneta.
Per la Lazio, ottenere un risultato positivo al Bentegodi è fondamentale per dare continuità al proprio cammino in campionato e per integrare al meglio i nuovi acquisti, che rappresentano un investimento importante per il presente e il futuro del club.
