Un’artista a tutto tondo, un volto iconico del cinema italiano che, dopo una carriera costellata di successi e riconoscimenti, ha deciso di esplorare un nuovo linguaggio, quello della regia. Margherita Buy, ospite del programma ‘Effetto notte’ su Tv2000, si è raccontata in una profonda intervista realizzata nella suggestiva cornice del Museo Fellini a Rimini, in occasione della manifestazione ‘I luoghi dell’anima’. Un dialogo a cuore aperto in cui l’attrice ha svelato i suoi progetti futuri, le gioie e le fatiche del suo debutto registico con il film “Volare” e ha ripercorso i momenti salienti di un percorso umano e professionale straordinario.

“Volare”: un esordio intimo e la sfida della regia

Il punto di partenza della conversazione è stato inevitabilmente “Volare”, il film del 2023 che ha segnato il suo esordio dietro la macchina da presa. Un’opera che, come ha sottolineato la stessa Buy, nasce da una sua grande paura personale: quella di volare. “Dopo il debutto nella regia con ‘Volare’ sono alla ricerca di una nuova storia, diversa. Una storia meno personale ma questa volta non voglio recitare, è faticoso fare entrambe le cose”, ha confessato l’attrice a Fabio Falzone. Questa dichiarazione apre uno squarcio sulla complessità di gestire il doppio ruolo di attrice e regista, un’esperienza totalizzante che l’ha portata a desiderare, per il suo prossimo progetto, di potersi concentrare unicamente sulla direzione.

Il film, presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma 2023, è una commedia che esplora con ironia e sensibilità le ansie e le fragilità umane, temi cari alla poetica della Buy. Un debutto che ha ricevuto recensioni generalmente favorevoli dalla critica, confermando il talento poliedrico di un’artista capace di rinnovarsi e mettersi in gioco.

Ricordi e incontri: da Fellini a Moretti, i maestri di una vita

L’intervista è stata anche un’occasione per viaggiare indietro nel tempo, attraverso aneddoti e ricordi che hanno segnato la sua vita. La location stessa, il Museo Fellini, ha evocato la figura del grande maestro riminese. “Grazie al mio ex marito Sergio Rubini ho conosciuto Fellini e la Masina, venivano a cena da noi, litigavano sempre, come mio padre e mia madre ma erano adorabili”, ha raccontato con affetto, dipingendo un ritratto intimo e familiare di due giganti del cinema.

Un altro legame fondamentale nella sua carriera è quello con Nanni Moretti, un sodalizio artistico che ha dato vita a personaggi indimenticabili. Con una nota di rammarico, la Buy ha rivelato la sua assenza nel prossimo film del regista: “Nel suo cinema ho fatto tutto, la moglie, la sorella, manca la cognata. Nel nuovo film non ci sarò ma mi spiace perché amo lavorare con lui”. Parole che testimoniano la profonda stima e l’affetto che la legano a Moretti, un regista che ha saputo valorizzare la sua vena interpretativa in film come “Il caimano”, “Habemus Papam” e “Mia madre”.

Il cinema come specchio della vita: “Le fate ignoranti” e “Fuori dal mondo”

La carriera di Margherita Buy è costellata di ruoli che si sono intrecciati indissolubilmente con la sua vita privata. Momenti di svolta personale hanno trovato eco sul grande schermo, creando un ponte tra finzione e realtà. “Nel film ‘Le fate ignoranti’, ero incinta di mia figlia: ho vissuto questa apertura alla vita con un gruppo di persone particolarissime”, ha ricordato l’attrice, sottolineando come l’esperienza del set si sia fusa con l’attesa della maternità.

Un altro ruolo che le ha letteralmente “cambiato la vita” è stato quello di Suor Caterina in “Fuori dal mondo” di Giuseppe Piccioni. Un’interpretazione così intensa e significativa da influenzare una delle scelte più importanti della sua vita: “La mia unica figlia si chiama Caterina per questo e Piccioni è stato il padrino”. Un aneddoto che rivela la profondità con cui l’attrice vive il suo mestiere, un’immersione totale che travalica i confini del set per diventare parte integrante della sua esistenza.

Uno sguardo al futuro: la regia come nuova vocazione

Le parole di Margherita Buy lasciano intravedere un futuro sempre più orientato verso la regia. La ricerca di una “nuova storia, diversa” e “meno personale” indica la volontà di esplorare nuovi orizzonti narrativi, di mettersi alla prova con tematiche universali, distaccandosi dall’autobiografismo che ha caratterizzato il suo primo lavoro. La decisione di non recitare nel suo prossimo film è un segnale forte della sua dedizione a questo nuovo percorso, un impegno che richiede concentrazione, studio e una visione chiara.

Attrice tra le più premiate e amate del cinema italiano, con un palmarès che vanta sette David di Donatello e otto Nastri d’Argento, Margherita Buy si appresta a scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo della sua carriera. Un capitolo in cui la sua sensibilità, la sua intelligenza e la sua profonda conoscenza dell’animo umano troveranno espressione non più solo davanti, ma anche dietro la macchina da presa, per continuare a raccontare storie che emozionano, fanno riflettere e arricchiscono l’anima.

Di euterpe

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