CALVAGESE DELLA RIVIERA (BRESCIA) – Un’immane tragedia ha segnato l’ultimo giorno del 2025 a Calvagese della Riviera, piccolo comune sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Un bambino di appena tre anni è deceduto a seguito di un’intossicazione da monossido di carbonio all’interno di un’abitazione privata nella frazione di Carzago. La madre trentenne e il fratellino di cinque anni sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Poliambulanza di Brescia, dove le loro condizioni risultano stabili e costantemente monitorate. Per il più piccolo, purtroppo, ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, si è rivelato vano.

La dinamica della tragedia e le prime ipotesi

La famiglia, di origini pakistane, era da poco rientrata da un viaggio in Pakistan e si trovava ospite nell’abitazione dello zio, in via delle Brede. Stanchi per il lungo viaggio, la madre e i due bambini si erano messi a riposare quando il gas letale, inodore e incolore, ha iniziato a saturare l’ambiente. A lanciare l’allarme è stato proprio lo zio, accortosi della situazione e di uno strano odore proveniente dalla stanza. Secondo i primi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri, la causa della fuga di monossido sarebbe da ricondurre al malfunzionamento di una stufa. L’apparecchio è stato immediatamente sequestrato per essere sottoposto a tutte le verifiche tecniche necessarie a chiarire la dinamica esatta dell’incidente.

L’inchiesta della Procura e la posizione dello zio

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo. Il pubblico ministero di turno, Iacopo Berardi, ha disposto il sequestro dell’intera abitazione per consentire lo svolgimento di tutti i rilievi del caso. Nel registro degli indagati è stato iscritto lo zio del bambino, proprietario dell’immobile. Si tratta di un atto dovuto, necessario per permettere agli inquirenti di effettuare tutti gli accertamenti tecnici irripetibili, volti a stabilire se la tragedia potesse essere evitata attraverso una corretta manutenzione dell’impianto di riscaldamento. Lunedì sono previsti i sopralluoghi del Nucleo Investigativo Antincendi dei Vigili del Fuoco della Lombardia, i cui esiti saranno fondamentali per l’indagine.

Il cordoglio della comunità

La notizia ha profondamente scosso la comunità di Calvagese della Riviera. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Maria Teresa Comini, ha espresso il proprio cordoglio e ha invitato la cittadinanza al silenzio e alla solidarietà, chiedendo di evitare i festeggiamenti di Capodanno in segno di rispetto per il dolore della famiglia. “In questo momento di dolore, la comunità di Calvagese della Riviera è chiamata al silenzio e alla solidarietà”, si legge in una nota del Comune.

Il pericolo invisibile del monossido di carbonio

Questa tragedia riaccende i riflettori sulla pericolosità del monossido di carbonio, un gas tossico che può essere sprigionato da apparecchi di riscaldamento difettosi o malfunzionanti come stufe, caldaie e caminetti. Essendo inodore, incolore e insapore, è estremamente difficile da rilevare senza appositi strumenti. I sintomi dell’intossicazione – mal di testa, nausea, vertigini e debolezza – possono essere facilmente confusi con quelli di un’influenza, ritardando un intervento salvavita. La prevenzione, attraverso la manutenzione periodica degli impianti e l’installazione di rilevatori di monossido di carbonio, resta l’arma più efficace per evitare simili, drammatici eventi.

Di veritas

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