SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno si sono trasformati in un teatro di violenza a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Intorno alle 3:30 della notte di Capodanno, una rissa di inaudita ferocia è scoppiata nei pressi di un locale situato vicino al faro, culminando in un sanguinoso accoltellamento che ha lasciato a terra quattro persone. Le indagini serrate degli agenti del commissariato di Polizia, diretti dal dottor Guido Riconi, hanno portato in breve tempo all’arresto di un giovane di 21 anni, residente a Carassai, ritenuto il principale responsabile delle aggressioni.
La dinamica della violenta aggressione
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, la lite sarebbe scoppiata per motivi ancora in fase di accertamento, per poi degenerare rapidamente. Un solo individuo, identificato successivamente nel 21enne arrestato, avrebbe estratto un’arma da taglio e si sarebbe scagliato contro gli altri giovani. La scena, descritta come caotica e terrificante, si è consumata nella zona del giardino “Nuttate de Lune”, vicino al monumento al Pescatore. A seguito della segnalazione, gli agenti di Polizia sono intervenuti prontamente sul posto, trovando una situazione di estrema gravità e avviando immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi. Fondamentali per l’identificazione del presunto colpevole sono state le testimonianze dei presenti e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.
Il bilancio dei feriti: due giovani in gravi condizioni
Il bilancio della nottata di violenza è pesante, con quattro giovani finiti in ospedale. Ad avere la peggio sono stati due ragazzi:
- Un minorenne di 17 anni originario di Pescara, che ha riportato una profonda e vasta ferita al volto, dallo zigomo al mento. Inizialmente ricoverato all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto, è stato poi trasferito d’urgenza al Trauma Center dell’ospedale regionale Torrette di Ancona, nel reparto di chirurgia maxillo-facciale, a causa della gravità delle lesioni che rischiano di lasciargli uno sfregio permanente.
- Un altro giovane, un 20enne di Martinsicuro di origini albanesi, ha subito una grave ferita a un braccio. La coltellata ha reciso un’arteria, provocando una copiosa emorragia che ha messo a rischio la sua vita. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza che ha scongiurato conseguenze peggiori.
Altri due giovani coinvolti nella rissa hanno riportato ferite di entità minore e sono stati medicati al pronto soccorso. Tra questi figura anche il presunto aggressore.
Le indagini e l’arresto del presunto colpevole
Le indagini della Polizia di Stato, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, sono state rapide ed efficaci. Il presunto responsabile, un 21enne residente a Carassai, è stato individuato e arrestato poche ore dopo i fatti. Il giovane si era presentato autonomamente al pronto soccorso, sostenendo di essersi ferito in casa con un coltello da pane. Questa versione, però, non ha convinto gli investigatori, anche perché sul luogo della rissa erano stati ritrovati i suoi documenti. Messo alle strette, e smentito dalle testimonianze e dalle prove raccolte, per lui sono scattate le manette.
Durante l’udienza di convalida, tenutasi davanti al giudice per le indagini preliminari Angela Miccoli, il 21enne ha negato ogni addebito. Nonostante ciò, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere ad Ascoli Piceno. L’accusa mossa dalla Procura è pesantissima: lesioni gravissime, con l’aggravante della “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”, in riferimento allo sfregio causato al minorenne pescarese. Un reato che, secondo il codice penale, prevede una pena che va dagli otto ai quattordici anni di reclusione. Gli inquirenti non escludono che alla base della rissa possano esserci l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti.
