Milano – Si chiude un capitolo lungo oltre cinquant’anni per una delle maison più iconiche del Made in Italy. La famiglia Etro, che nel 1968 diede vita al marchio celebre per il motivo Paisley e uno stile bohémien-chic, esce definitivamente dal capitale dell’azienda. La notizia, che segna una svolta epocale per il brand, ufficializza un nuovo riassetto azionario destinato a proiettare Etro in una nuova dimensione globale.

La quota di minoranza detenuta dalla famiglia fondatrice è stata acquisita da un consorzio di investitori industriali di alto profilo. Si tratta di una cordata strategica composta dal gruppo internazionale Rams Global, da Mathias Facchini, alla guida di Swinger International (società che gestisce il marchio Genny), e dal banchiere Giulio Gallazzi, attraverso il suo veicolo di investimento Sri Group. L’operazione, i cui termini finanziari non sono stati divulgati, è avvenuta in pieno accordo con il fondo di private equity L Catterton, che dal 2021 detiene la maggioranza del marchio e che si conferma saldamente al timone come azionista di controllo.

Una Nuova Alleanza Strategica per il Futuro

L’ingresso dei nuovi partner non è un mero avvicendamento finanziario, ma una mossa strategica mirata a infondere nuove competenze industriali e a espandere il network globale del marchio. Come sottolineato in una nota ufficiale, i nuovi soci entrano come “partner a lungo periodo, riconoscendo e sostenendo la traiettoria di crescita di Etro” e apportando “competenze settoriali, network e know-how industriale che sosterranno la prossima fase di espansione internazionale e di sviluppo delle categorie”. L’obiettivo dichiarato è quello di sbloccare il “rilevante potenziale ancora inespresso sia nei mercati esistenti sia in quelli nuovi”.

È significativo notare che la valutazione del brand in questa operazione è risultata superiore a quella dell’investimento iniziale di L Catterton nel 2021, a testimonianza del valore creato in questi anni sotto la nuova gestione.

Continuità al Vertice Operativo e Creativo

A garanzia della stabilità e della coerenza strategica, la governance operativa e creativa del marchio rimane invariata. Fabrizio Cardinali, in carica dal 2021, è stato confermato nel suo ruolo di Amministratore Delegato. A lui è riconosciuto il merito di aver rafforzato la struttura manageriale e aver rilanciato l’immagine del brand a livello internazionale. Al suo fianco, il direttore creativo Marco De Vincenzo, arrivato nel 2022, continuerà a guidare la visione stilistica delle collezioni uomo, donna e casa. L’unica novità di rilievo nel consiglio di amministrazione è la nomina di Faruk Bülbül, in rappresentanza di Rams Global, alla carica di Presidente.

Chi Sono i Nuovi Protagonisti

L’identità dei nuovi soci rivela la natura strategica dell’operazione, unendo competenze che spaziano dal lusso immobiliare alla moda, fino alla finanza d’impresa.

  • Rams Global: Un gruppo con oltre 36 anni di esperienza in 11 settori di business, tra cui spiccano le residenze di lusso, l’hospitality e la gastronomia. La partnership con Etro non è inedita: le due società avevano già collaborato nel 2024 per il progetto Etro Residences a Istanbul.
  • Mathias Facchini (Swinger International): Imprenditore a capo di un solido gruppo italiano della moda, noto per la gestione del brand Genny e per le sue competenze consolidate in design, produzione e distribuzione.
  • Giulio Gallazzi (Sri Group): Presidente e CEO di un gruppo di investimento specializzato in private equity e focalizzato sulle piccole e medie imprese, con una profonda esperienza in finanza straordinaria e governance aziendale.

Dal Family Business alla Piattaforma Globale

La storia di Etro inizia nel 1968 come azienda tessile fondata da Gerolamo “Gimmo” Etro. Per decenni è rimasta un’impresa a conduzione familiare, guidata dai quattro figli del fondatore: Kean, Jacopo, Veronica e Ippolito. La prima grande svolta avviene nel 2021 con l’ingresso del fondo L Catterton, emanazione del colosso LVMH, che acquisisce la maggioranza con l’obiettivo di strutturare l’azienda per una crescita più aggressiva sui mercati internazionali. L’uscita definitiva della famiglia fondatrice rappresenta oggi il completamento di questa transizione, trasformando Etro da un gioiello di famiglia a una piattaforma globale del lusso, pronta a competere con i grandi gruppi del settore grazie a una struttura manageriale solida e a partner industriali con una visione di lungo termine.

Di davinci

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