ISCHIA – Un’operazione di vasta portata ha scosso l’isola di Ischia, portando al sequestro preventivo di uno dei suoi gioielli più noti e frequentati dal jet set nazionale e internazionale. I Carabinieri della Compagnia di Ischia, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli, hanno apposto i sigilli all’intero complesso turistico “Le Fumarole”, celebre ristorante e beach club incastonato nella suggestiva cornice della Spiaggia dei Maronti, nel comune di Barano. L’accusa, pesantissima, è quella di una lottizzazione abusiva materiale che si sarebbe protratta per decenni, con abusi edilizi reiterati fin dal lontano 1968.
Una storia di abusi lunga oltre mezzo secolo
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Napoli, è il culmine di una complessa attività investigativa avviata nel giugno precedente dai militari della stazione di Barano d’Ischia. Già in quella occasione era stato effettuato un primo sequestro parziale, ma le indagini successive hanno permesso di ricostruire un quadro ben più grave e diffuso. Secondo gli inquirenti, l’intera area di circa 2.500 metri quadrati su cui sorge la struttura sarebbe stata oggetto di interventi edilizi illegali, realizzati in totale assenza dei necessari titoli abilitativi.
La Procura contesta una serie di opere che avrebbero alterato in maniera permanente il delicato equilibrio paesaggistico della zona, un’area di altissimo pregio e sottoposta a rigidi vincoli. Tra gli abusi accertati figurano:
- Scavi nella roccia e sbancamenti per ampliare gli spazi.
- Installazione di pedane fisse e strutture in cemento.
- Costruzione di terrazzamenti e muretti per modellare il profilo del costone.
- Realizzazione di nuovi volumi che avrebbero portato la cubatura totale a superare i 1000 metri cubi.
Per i giudici, queste azioni hanno cagionato una “irreversibile trasformazione orografica del territorio”, configurando il reato di lottizzazione abusiva. Le istanze di condono edilizio presentate nel corso degli anni dalla società che gestisce il complesso, la “Le Fumarole da Nicola e Lucia Di Meglio & C. s.a.s.”, sono state ritenute infondate e inaccoglibili, proprio alla luce dei vincoli paesaggistici e sismici vigenti sull’isola.
Il ritrovo dei VIP e le conseguenze del sequestro
La notizia del sequestro ha avuto un’eco notevole, non solo per la gravità delle accuse, ma anche per la fama del locale. “Le Fumarole” era da tempo una meta prediletta da personalità del mondo dell’imprenditoria, dello sport e dello spettacolo. Tra i suoi frequentatori abituali si annoverano nomi come Luca Cordero di Montezemolo, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, Lapo Elkann e l’attrice Sabrina Ferilli. La sua chiusura rappresenta un colpo significativo per il turismo di lusso dell’isola.
Il decreto del GIP è stato notificato alla legale rappresentante dell’impresa. L’Autorità Giudiziaria ha inoltre disposto che l’intera struttura venga sgomberata da persone e beni entro un termine massimo di 20 giorni. Una decisione drastica che, secondo il giudice, si è resa necessaria per evitare che la libera disponibilità dell’area potesse esporre il territorio a nuovi rischi ambientali. Questo caso riaccende i riflettori sulla delicata questione dell’abusivismo edilizio a Ischia, un tema che intreccia la tutela del paesaggio, la sicurezza idrogeologica e lo sviluppo turistico di un territorio tanto magnifico quanto fragile.
