Un vento di cambiamento e celebrazione soffia su Napoli, che dall’8 al 12 dicembre 2025 si trasforma nuovamente nella capitale della cultura cinematografica LGBTQIA+ con la diciottesima edizione di OMOVIES Film Festival. Quest’anno, la manifestazione si presenta con un simbolo potente e inaspettato: un Pulcinella queer, reinterpretazione contemporanea della maschera iconica napoletana, che diventa emblema di identità in movimento, libertà espressiva e dialogo tra radici storiche e avanguardie narrative.

Sotto la guida esperta del direttore artistico Carlo Cremona, il festival, nato nel 2007 e primo nel suo genere nel Sud Italia, si conferma un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale nazionale e internazionale. Promosso dall’associazione i Ken APS ETS, l’evento è realizzato con il fondamentale contributo della Regione Campania Film Commission e gode del patrocinio del Comune di Napoli. Il culmine della manifestazione sarà la serata di premiazione, prevista per il 13 dicembre presso il prestigioso Istituto francese di Napoli.

Un Ponte tra Tradizione e Innovazione: Il Pulcinella Queer

La scelta di un Pulcinella queer come immagine simbolo della 18ª edizione non è casuale, ma rappresenta una dichiarazione d’intenti. La locandina ufficiale, con i suoi colori vividi e le linee dinamiche, trasforma la maschera tradizionale in un ponte visivo tra passato e futuro, tra la profonda cultura partenopea e le nuove, urgenti narrazioni della comunità queer. È un invito a “guardare, ascoltare e comprendere”, come recita il motto del festival: un cinema che “libera, illumina e resiste”.

Un Programma Ricco e Internazionale

Il cuore pulsante di OMOVIES è la sua competizione cinematografica, che quest’anno vede in concorso 46 opere provenienti da 26 paesi. Tra queste, ben 11 sono opere prime, a testimonianza della vitalità e della continua emersione di nuovi talenti nel panorama queer. La selezione è un mosaico di generi – finzione, documentario, sperimentale e animazione – che si articola in cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, offrendo al pubblico una visione completa e sfaccettata della produzione audiovisiva mondiale.

Tutte le proiezioni sono ad accesso gratuito, un valore fondante del festival per garantire la massima accessibilità. Inoltre, le opere in lingua originale saranno sottotitolate in italiano grazie al prezioso lavoro del progetto inTRANSlation, coordinato dalla professoressa Katherine Russo per l’Università L’Orientale di Napoli, abbattendo così ogni barriera linguistica.

I Luoghi del Festival e i Protagonisti

OMOVIES si snoda attraverso alcuni dei luoghi culturali più significativi della città, creando un festival diffuso che dialoga con il tessuto urbano. Tra le sedi principali figurano la Scuola di Cinema di Napoli, la Sala Cinema del Rainbow Center “Questa Casa non è un Albergo” e il Teatro Dumas dell’Institut Français Napoli. La serata finale vedrà la partecipazione di due giovani e talentuosi artisti, Stefano Taranto e Marika Gambardella, attrice e modella transgender già apprezzata dal grande pubblico per la sua partecipazione nella serie “Mare Fuori”.

Ospite d’onore di questa edizione sarà Vladimir Luxuria, figura di spicco nella lotta per i diritti civili e direttrice del Lovers Film Festival di Torino, la cui presenza sottolinea il prestigio e l’importanza di OMOVIES nel circuito dei festival cinematografici.

Premi Speciali e Riconoscimenti

Oltre ai premi per le opere in concorso, il festival assegna riconoscimenti speciali di grande valore simbolico e sociale:

  • Premio Speciale Vincenzo Ruggiero: dedicato alla memoria dell’attivista gay ucciso nel 2017, questo premio è destinato al miglior giovane talento emergente.
  • David Queer 2025: un riconoscimento che celebra l’eccellenza nella narrazione cinematografica e teatrale a tematica LGBTQIA+.
  • Premio Soap Power 2025 – “Lava via il pregiudizio”: un premio che vuole riconoscere l’impegno di personalità e opere che si sono distinte nel combattere stereotipi e discriminazioni.

Formazione e Dialogo: Le Masterclass

OMOVIES si conferma anche un importante polo formativo, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove generazioni. Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, della Scuola di Cinema e del liceo “Giambattista Vico” saranno coinvolti attivamente nel festival. Di grande rilievo sono le masterclass gratuite, che offrono occasioni uniche di approfondimento e confronto con professionisti del settore:

  1. 11 dicembre (15:00-19:00): Masterclass con Renato Giordano dal titolo “Qui starete benissimo – Scrittura, immaginari e linguaggi queer nel cinema italiano”, un’analisi su come le nuove sensibilità stiano ridefinendo il racconto cinematografico nel nostro paese.
  2. 12 dicembre: Masterclass “Ritorno al futuro – Dal cinema verticale alla caverna oscura” condotta dal maestro Sandro Dionisio, una riflessione sull’evoluzione dello sguardo dello spettatore nell’era dei social media e dei nuovi formati verticali.

OMOVIES 2025 si preannuncia dunque come un’edizione “maggiorenne” non solo anagraficamente, ma anche nella consapevolezza del proprio ruolo culturale e sociale: un laboratorio di idee, un luogo di incontro e un faro che, attraverso la settima arte, continua a illuminare le infinite sfumature dell’esperienza umana.

Di euterpe

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