La cultura napoletana si veste a festa per celebrare uno dei suoi figli più eclettici e amati. Giovedì 11 dicembre alle ore 17:45, le porte della storica sede dell’Unione Industriali di Napoli si apriranno per accogliere la terza edizione del Premio Carlo Missaglia, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino. L’evento, promosso con passione da Progetto Itaca Napoli e dalla Famiglia Missaglia, non è solo una commemorazione, ma un vivido tributo all’eredità di un uomo che ha incarnato l’anima poliedrica di Napoli.

Carlo Missaglia (1940-2022) è stato una figura di straordinario spessore artistico e intellettuale. Musicista raffinato, chitarrista e cantante che ha portato la melodia partenopea oltreoceano, ma anche musicologo, studioso acuto e narratore appassionato della Canzone Napoletana. La sua curiosità insaziabile lo ha spinto a esplorare mondi diversi: è stato autore di musica e testi, attore, regista, scrittore, giornalista dalla penna colta e ironica e persino subacqueo di fama nazionale. Un vero e proprio “spirito libero”, come lo ha definito la stampa, che ha saputo intrecciare con maestria arte e mestiere, lasciando un’impronta indelebile.

Un’edizione nel segno della grande musica e della letteratura

Il cuore pulsante dell’edizione 2025 sarà il conferimento dei prestigiosi riconoscimenti a tre personalità che, con il loro operato, hanno dato lustro a Napoli ben oltre i suoi confini. Il Comitato scientifico e di valutazione, composto da figure di spicco come lo scrittore Maurizio de Giovanni (vincitore del Premio nel 2023), il critico musicale Stefano Valanzuolo, Alessandra Bocchino, Gino Aveta, il paroliere e compositore Depsa (premiato nel 2024) e Sara Missaglia, ha scelto di premiare:

  • Il Maestro Peppe Vessicchio, icona della musica italiana e profondo conoscitore e valorizzatore della tradizione napoletana.
  • Il Maestro Antonio Campanella.
  • Il musicologo e compositore Pasquale Scialò.

Le opere che verranno consegnate sono le originali Sculture-premio, create appositamente dallo scultore Renzo Bighetti. Un momento particolarmente toccante sarà la premiazione del Maestro Vessicchio, la cui candidatura è stata confermata all’unanimità dal Comitato e dalla famiglia Missaglia come segno di profonda stima e affetto, nonostante la sua assenza, onorando la sua straordinaria carriera e il suo costante impegno per la musica.

“Carlo Missaglia – Oltre la musica, il giornalismo”: un libro per riscoprire un maestro

In occasione della cerimonia, verrà presentato il volume “Carlo Missaglia – Oltre la musica, il giornalismo”, una raccolta dei suoi articoli più significativi che ne rivelano l’acume critico e la verve narrativa. Il libro si apre con una toccante nota introduttiva di Antonio Sasso, direttore del quotidiano Roma, che ricorda la collaborazione di Missaglia con il giornale, dove per anni ha curato una rubrica sulla storia della canzone napoletana, divenuta un punto di riferimento per tutti gli appassionati. «C’è un tempo per suonare e un tempo per raccontare – scrive Sasso – e Carlo Missaglia ha saputo fare entrambe le cose, con passione e rigore, con arte e mestiere».

La pubblicazione è impreziosita dalla prefazione di Maurizio de Giovanni e dalla postfazione del giornalista Romolo Acampora. A chiudere il volume, in quarta di copertina, una poesia che Depsa, pseudonimo di Salvatore De Pasquale, ha dedicato a Missaglia, suggellando un legame artistico e umano profondo.

Un impegno che unisce cultura e solidarietà

Il Premio Carlo Missaglia non è solo una celebrazione artistica, ma porta con sé anche un importante valore sociale. L’iniziativa è infatti promossa da Progetto Itaca Napoli, un’organizzazione di volontariato impegnata nel campo della salute mentale, che offre supporto a persone con disturbi psichici e alle loro famiglie. Questa collaborazione sottolinea come la cultura possa essere un potente strumento di inclusione e di sensibilizzazione su temi cruciali per la comunità, creando un ponte tra l’eccellenza artistica e l’impegno civile.

L’appuntamento è dunque per giovedì 11 dicembre, in una serata che si preannuncia ricca di emozioni, musica e parole, per ricordare un grande artista e per celebrare la vibrante e inesauribile vitalità della cultura napoletana, capace di rinnovarsi costantemente senza mai dimenticare le proprie radici.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *