Torna a Torino, dal 29 novembre all’8 dicembre, il DisFestival, un’iniziativa culturale diffusa giunta alla sua seconda edizione con un obiettivo ambizioso e quanto mai necessario: rendere la disabilità “pop”, ovvero accessibile, comprensibile e parte integrante del dibattito pubblico. Promosso dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà con il sostegno strategico della Fondazione CRT, il festival si propone di disfare stereotipi e disattivare pregiudizi, trasformando la città in un laboratorio di inclusione e consapevolezza. L’evento, che ha ricevuto una medaglia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo alto valore sociale, si articola in dieci giorni di appuntamenti in cinque luoghi simbolo della vita culturale torinese.
L’intento, come sottolineato da Maurizio Montagnese, presidente della CPD, è quello di riaffermare un messaggio cruciale: “la disabilità è parte integrante della nostra società e riconoscerla come tale significa costruire comunità più giuste, aperte e consapevoli”. Un concetto che trova eco nelle parole di Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino, il quale ha definito il festival un “appuntamento prezioso” che ricorda l’importanza di migliorare il benessere dell’intera società partendo dalle persone in maggiore difficoltà.
Un programma eterogeneo per un pubblico universale
Il cartellone del DisFestival 2025 è stato pensato per raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo, utilizzando linguaggi diversi che spaziano dal dibattito al giornalismo, dalla musica al teatro. Tutti gli eventi sono progettati per essere pienamente accessibili, senza barriere architettoniche e con servizi di interpretariato LIS e sottotitolazione per garantire la massima partecipazione. L’ANSA, in qualità di media partner, trasmetterà in diretta streaming alcuni degli appuntamenti principali, amplificandone la portata a livello nazionale.
Ecco i momenti salienti del festival:
- 29 Novembre: Talk “Agenda della Disabilità”
L’inaugurazione si terrà alle OGR Torino con un talk incentrato sul progetto “Agenda della Disabilità” e sul tema “Imparare dentro e fuori la scuola”. Tra gli ospiti di spicco sono attesi personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport come Lella Costa, la nuotatrice paralimpica Carlotta Gilli, Camila Raznovich, Marco Maccarini, il trio comico de I Terconauti e molti altri. Nel pomeriggio, lo spazio si trasformerà nella “Città dell’Agenda della Disabilità”, con esperienze interattive e laboratori multisensoriali aperti a tutti. - 1 Dicembre: Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero”
Il Museo Regionale delle Scienze Naturali ospiterà la terza edizione del premio intitolato allo storico presidente della CPD. Con oltre cento candidature ricevute, il premio celebra i migliori lavori giornalistici e di comunicazione dedicati a inclusione e accessibilità. La giuria, presieduta da Luigi Contu, direttore dell’ANSA, assegnerà riconoscimenti per le categorie carta stampata, radio/TV e web/social. Durante la cerimonia, verrà lanciato “ResponsAbilmente”, il nuovo canale dell’agenzia ANSA dedicato al Terzo Settore. Una novità di quest’anno è il Premio Speciale per l’Attivismo, presieduto dalla giornalista Valentina Tomirotti. - 3 Dicembre: Concerto “Oltre il pregiudizio – La bellezza di Essere Umani”
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, la Sala Gymnasium della Fondazione OMI sarà teatro di un viaggio emozionale tra musica e narrazione. Lo spettacolo, ideato da Pierumberto Ferrero, vedrà la partecipazione del narratore Gian Luca Favetto e le musiche di Saba Anglana, Fabio Barovero e del GnuQuartet. - 5 Dicembre: La Giornata delle Scuole
Il Pala Gianni Asti accoglierà circa 4.000 studenti e insegnanti per un evento dedicato alla sensibilizzazione sul tema dell’inclusione. La giornata sarà incentrata sul concorso nazionale “Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento”, realizzato in collaborazione con il quotidiano La Stampa. - 7 e 8 Dicembre: Teatro per i più piccoli
Il festival si concluderà alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con lo spettacolo “L’incredibile viaggio di Cipidillo”, un’opera pensata per sensibilizzare i bambini, e non solo, sul valore dell’inclusione e della diversità.
Una comunicazione che sfida gli stereotipi
A fare da cornice all’edizione 2025 vi è una campagna di comunicazione audace e provocatoria, costruita attorno al claim: “I pregiudizi parlano forte, la realtà parla meglio”. Attraverso affissioni e contenuti social, la campagna mira a smontare frasi abiliste di uso comune, rovesciando la narrazione e invitando a una riflessione critica. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la realtà è molto più ricca e complessa delle etichette e degli stereotipi che troppo spesso la ingabbiano.
Il DisFestival si conferma così non solo come un cartellone di eventi, ma come un progetto culturale e politico che ambisce a ridisegnare l’immaginario collettivo. Un’occasione per Torino e per il Paese di confrontarsi con la disabilità non come un mondo a parte, ma come una parte fondamentale e arricchente del nostro mondo.
