Un omaggio alla vita e all’amore senza confini d’età
Il MedFilm Festival di Roma si apre con un’opera intensa e personale: ‘Calle Malaga’ della regista marocchina Maryam Touzani. Il film, in concorso nella sezione Amore & Psiche, è un viaggio emotivo che esplora temi universali come la vecchiaia, la sessualità e la convivenza culturale, il tutto filtrato attraverso lo sguardo intimo e sensibile della regista.
Per Maryam Touzani, questo film rappresenta un ritorno al MedFilm Festival, una manifestazione a cui si sente particolarmente legata per i valori che promuove: la celebrazione e la preservazione della diversità culturale attraverso il cinema indipendente, con un’attenzione particolare all’umano.
Genesi di un’opera nata dal dolore e dalla memoria
‘Calle Malaga’ nasce da un’esperienza profondamente personale: la perdita improvvisa della madre nel febbraio 2023. In seguito a questa dolorosa esperienza, la regista ha sentito l’esigenza di continuare a dialogare con lei, in spagnolo, la lingua che le univa. Da qui l’idea di un film in spagnolo, con un personaggio, Maria Angeles, ispirato alla nonna spagnola Juana, emigrata a Tangeri all’età di sette anni.
Il titolo del film, ‘Calle Malaga’, è un omaggio alla strada in cui si trovava l’appartamento della nonna, un luogo intriso di ricordi e di affetti familiari. Attraverso questo film, Touzani ha cercato di riavvicinarsi a una parte della vita della madre che non ha avuto modo di conoscere, trasformando la biografia in opera cinematografica.
La vecchiaia come lusso e fonte di vitalità
Uno dei temi centrali del film è la vecchiaia, vista non come un declino, ma come una fase della vita ricca di bellezza e di opportunità. Touzani considera l’invecchiare un lusso, una fortuna, e vede ogni ruga come una testimonianza della vita vissuta, con le sue gioie e i suoi dolori.
La regista critica la tendenza della società a nascondere e allontanare la vecchiaia, e a rappresentarla al cinema con uno sguardo triste e malinconico. In ‘Calle Malaga’, Touzani vuole raccontare un’altra vecchiaia, una vecchiaia traboccante di vita, capace di sfuggire ai limiti e ai pregiudizi imposti dalla società.
Attraverso il personaggio di Maria Angeles, la regista mette in discussione lo sguardo della società sull’invecchiamento, le aspettative e i pregiudizi che ne derivano, e celebra la vita e l’amore, troppo spesso percepiti come inappropriati in età avanzata. Maria Angeles riscopre la sua sessualità nella vecchiaia e ne gode, in un modo che Touzani definisce bello e naturale.
Tangeri, crocevia di culture e simbolo di convivenza pacifica
Nel film di Touzani, la città di Tangeri diventa una metafora della convivenza pacifica tra culture diverse. La regista rende omaggio alla comunità spagnola di Tangeri, una comunità in via di estinzione, ed esplora il senso di appartenenza e la capacità di vivere insieme, ancora oggi presente nella città.
Nonostante le preoccupazioni per lo stato attuale del mondo e per l’innalzarsi di barriere sempre più spaventose, Touzani si dichiara ottimista e fiduciosa nell’essere umano.
Progetti futuri: un nuovo film e un ruolo da attrice
Attualmente, Maryam Touzani è impegnata nella scrittura di un nuovo film, di cui non può ancora rivelare dettagli. Tuttavia, ha annunciato che interpreterà un personaggio nel prossimo lungometraggio che ha co-scritto con il marito, il regista Nabil Ayouch.
Un’opera intima e universale che invita alla riflessione
‘Calle Malaga’ si preannuncia come un’opera intensa e commovente, capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano. Attraverso la storia di Maria Angeles e della sua riscoperta della vita e dell’amore, Maryam Touzani ci invita a riflettere sulla bellezza della vecchiaia, sulla necessità di superare i pregiudizi e sulla ricchezza della diversità culturale.
