Un personaggio che cambia la vita

“Questo è un personaggio che mi ha cambiato la vita come persona e come attrice, mi ha dato modo di approcciare a un mondo che ho sempre sognato e mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere. Le sarò sempre riconoscente”. Con queste parole, Maria Esposito, giovane interprete simbolo della serie fenomeno Rai, Mare Fuori, esprime il suo legame profondo con il personaggio di Rosa Ricci. Un ruolo che la riporta alle origini nel film prequel Io sono Rosa Ricci, diretto da Lyda Patitucci, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e in uscita nelle sale il 30 ottobre, distribuito da 01 Distribution.

Alla scoperta del passato di Rosa Ricci

Il film, prodotto da Picomedia con Rai Cinema in collaborazione con Netflix, si propone di approfondire la storia di Rosa Ricci, svelandone il passato e le motivazioni che l’hanno resa la figura carismatica e implacabile che conosciamo in Mare Fuori. “Si voleva aggiungere qualche elemento nuovo a un mondo che è già conosciuto e molto amato – spiega la regista Lyda Patitucci -. La domanda da cui siamo partiti è ‘che cosa ha vissuto questa ragazzina per essere già così determinata nella serie?’ Questa è la risposta”.

Maria Esposito tra responsabilità e crescita

Navigare nel successo di un personaggio così amato non è semplice, soprattutto a inizio carriera. “Vado a periodi, in alcuni me la gestisco bene e vivo meglio, in altri, come questo… mi sento più stressata, Provo sempre un senso di responsabilità molto grande, sento di essere un esempio per la mia generazione e questo mi fa paura, perché anch’io ho ancora tanto da imparare e posso sbagliare come tutti. A volte sento di aver bruciato le tappe, ma sono felicissima di interpretare questo personaggio e di quello che mi ha dato”, confessa Maria Esposito, consapevole del peso e dell’importanza del suo ruolo.

La trama: un rapimento che segna un’esistenza

La storia ci riporta alla Napoli del 2020, quando Rosa ha solo quindici anni. Durante un affare del padre, don Salvatore Ricci (Raiz), con il trafficante Augustin Torres (Jorge Perugorría), la giovane viene rapita dal criminale sudamericano e portata su un’isola isolata. Tenuta in ostaggio, Rosa reagisce alla prigionia cercando una via di fuga, trovando inaspettatamente un’affinità con due giovani guardiani, Gabriel (Juan Daniel Straube) e Victor (Andrea Arcangeli).

Un lavoro di sottrazione per ritrovare l’umanità

“La Rosa del film viene da un grande lavoro insieme a Lyda – aggiunge Esposito -. Perché comunque era un personaggio già cresciuto e formato da 5 anni, quindi abbiamo fatto tutto un grande lavoro per togliere, siamo tornati indietro. È molto più difficile rileggere un personaggio già strutturato rispetto a interpretarne uno nuovo. Credo che in questo film si veda la vera umanità di Rosa. La storia ti fa capire perché lei arrivi in Mare Fuori già così arrabbiata con il mondo, una rabbia che una ragazzina di 15 anni non dovrebbe avere. Qui si può comprendere da dove vengano quelle emozioni e chi sia realmente Rosa… anche io con il film l’ho capito meglio”.

Un’operazione rara nel panorama italiano

La produzione di un film nato da una serie è un’operazione più comune negli Stati Uniti, ma meno frequente in Italia. “Non ci sono preclusioni, ma è qualcosa di molto difficile da realizzare, per la differenza di linguaggi tra serie e film – spiega Paolo Del Brocco, Ad di Rai Cinema – ma Mare Fuori si presta per il tipo di storia. Al momento se ci fosse un’altra opportunità di questo tipo, perché no”.

Un prequel che arricchisce l’universo di Mare Fuori

“Io sono Rosa Ricci” rappresenta un’occasione unica per approfondire la conoscenza di uno dei personaggi più amati e complessi di Mare Fuori. Il film non solo svela le origini della protagonista, ma arricchisce l’intero universo narrativo della serie, offrendo nuove prospettive e spunti di riflessione. L’operazione, coraggiosa e innovativa per il panorama italiano, potrebbe aprire la strada a nuove sperimentazioni nel rapporto tra serie TV e cinema.

Di davinci

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