Un’esplorazione del documentario italiano al MIA
Il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo (MIA) si prepara ad accogliere dieci anteprime assolute nella vetrina “Italians Doc It Better”, un’iniziativa dedicata al documentario italiano. Questa selezione esclusiva promette di offrire uno sguardo penetrante e variegato sulla realtà italiana, attraverso opere che indagano la storia, l’identità e le trasformazioni sociali del paese.
Le Vite Possibili: Un’immersione nel Rione Traiano di Napoli
Tra i titoli più attesi spicca “The possible lives/le vite possibili” di Agostino Ferrente, regista pluripremiato. Questo spin-off del documentario “Selfie” rivela materiali inediti che catturano frammenti di vita nel Rione Traiano di Napoli. Il film offre una riflessione toccante sulle scelte cruciali che i giovani si trovano ad affrontare a soli dodici anni, scelte che spesso segnano un punto di non ritorno.
Erri De Luca tra finzione e realtà in ‘Fish don’t close their eyes’
Restando a Napoli, “Fish don’t close their eyes/i pesci non chiudono gli occhi”, diretto da Audrey Gordon, intreccia finzione e documentario per narrare la vita dello scrittore Erri De Luca. Il film si concentra sulla novella del 1960, in cui un giovane Erri scopre l’amore e si confronta con la giustizia, segnando il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Attraverso scene recitate, filmati Super 8 e materiali d’archivio della Napoli del dopoguerra e degli anni Settanta, il documentario crea un dialogo poetico tra memoria, sogno e realtà, fondendo la storia personale con quella collettiva.
Il Teatro Povero della Val d’Orcia: 59 anni di storie in piazza
Marco Amenta, noto per “La Siciliana Ribelle”, presenta “The people’s theater/ Il teatro povero della val d’Orcia”, un racconto dei 59 anni di storia del borgo di Monticchiello, in provincia di Siena. Qui, gli abitanti mettono in scena un teatro “povero” in piazza, senza scenografie né professionisti, interpretando le proprie storie in un atto di espressione comunitaria e culturale.
Un cammino verso la Porta Santa e ritratti intimi
“The eighth day/L’ottavo giorno” di Sabrina Varani segue uomini e donne senza dimora in un cammino che li conduce alla Porta Santa di San Pietro durante l’Anno Santo. “Rosanna between the lines/ Rosanna tra le righe”, diretto da Pepi Romagnoli, è un viaggio intimo con sua madre, che a 57 anni si diploma in grafologia e pubblica tre libri, per poi intraprendere, a 88 anni, una passeggiata immaginaria nel bosco della sua infanzia.
Dietro le quinte del cinema e tra le tradizioni tessili del mondo
“My father’s wigs/ I capelli di mio padre”, diretto da Lorenzo Signoretti, offre un ritratto del padre Aldo, quattro volte candidato all’Oscar per le sue parrucche che hanno dato vita ai mondi di “Moulin Rouge!”, “Gangs of New York” e “Apocalypto”. “Heart dressed/ Vestiti con il cuore”, firmato da Sophie Chiarello e Giulia Amati, ci porta in villaggi remoti di Bhutan, Guatemala, Perù e Kirghizistan, dove artigiane tessitrici lottano per preservare tradizioni ancestrali, incontrando stilisti di fama internazionale.
Dalle Alpi italiane ai suoni del mondo
“Pestiferus lupus”, diretto da Ludovico Serra e Luca Jankovic, racconta la storia di Forno, un remoto villaggio alpino che resiste allo spopolamento. “Oto”, diretto da Elisa Motta e Matteo Ferrarini, celebra l’udito, trasportando lo spettatore in un viaggio attraverso tradizioni sonore antiche e paesaggi acustici contemporanei.
Ari: una creatura fuori dagli schemi
Chiude la selezione “Ari: mom, sex and everything else”, diretto da Fabio Breccia, che presenta Ari, una figura eclettica e complessa che si reinventa ogni giorno, celando dietro trucco e travestimenti una profonda ferita e un mondo di sogni e rituali.
Un mosaico di storie che riflettono l’anima italiana
La selezione di documentari presentati al MIA offre un panorama ricco e sfaccettato della realtà italiana, affrontando temi universali come l’identità, la memoria, il cambiamento sociale e la lotta per la preservazione delle tradizioni. Queste opere, realizzate con sensibilità e originalità, promettono di stimolare la riflessione e di arricchire il nostro sguardo sul mondo.
