Un’odissea famigliare nella Cisgiordania del 1988

Presentato in Italia da Officine Ubu, ‘Tutto quello che resta di te’ è un dramma storico e sociale diretto e interpretato da Cherien Dabis, attrice e regista di origini palestinesi e giordane. Il film, che ha debuttato al Sundance Film Festival e ha ricevuto riconoscimenti in diversi festival internazionali, è stato designato come candidato della Giordania all’Oscar per il miglior film internazionale.
Ambientato nella Cisgiordania del 1988, il film narra la storia di Hanan (interpretata dalla stessa Dabis), madre di un giovane palestinese ferito durante una protesta contro i soldati israeliani. Attraverso il suo sguardo, il film ripercorre gli eventi che hanno segnato la vita della sua famiglia, tracciando una cronaca di tre generazioni a partire dal 1948, anno in cui oltre 700.000 palestinesi furono espulsi dalle loro case dalle organizzazioni paramilitari sioniste.

Un racconto personale e intimo del trauma intergenerazionale

Cherien Dabis, cresciuta negli Stati Uniti ma profondamente legata alle sue radici, spiega che il film è un tentativo di elaborare e condividere le esperienze della sua famiglia e della comunità palestinese. ‘Mio padre è un rifugiato palestinese che ha vissuto gran parte della sua vita in esilio. Sono cresciuta ascoltando le sue storie, quelle della mia famiglia e della comunità che ancora vive lì, storie del 1948, del 1967 e delle Intifada. Le loro esperienze mi sono state trasmesse in modo così profondo ed emotivo che a volte sembrano essere parte dei miei ricordi’, racconta la regista.
Dabis, nota anche per il suo lavoro in serie televisive di successo come ‘Ozark’ e ‘Only Murders in the Building’, sottolinea che ‘Tutto quello che resta di te’ non è un film politico, ma un’opera profondamente personale e intima. L’obiettivo è quello di ‘aumentare l’empatia del mondo nei confronti delle persone che hanno sopportato così tanto’ e di raccontare ‘la storia del passaggio del trauma intergenerazionale dal 1948 a oggi’.

Un cast di talento per una storia di resilienza e dignità

Il film si avvale di un cast di attori di talento, tra cui Mohammad Bakri e i suoi figli Saleh Bakri e Adam Bakri, che contribuiscono a dare vita a questa saga famigliare. Attraverso le loro interpretazioni, ‘Tutto quello che resta di te’ racconta la lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, abbracciando gli ultimi 80 anni della storia della Palestina.
Il film si propone come un’opera toccante e necessaria, capace di offrire uno sguardo intimo e umano su una delle questioni più complesse e dolorose del nostro tempo.

Un ponte tra generazioni e culture

L’opera di Cherien Dabis si distingue per la sua capacità di intrecciare la dimensione personale con quella storica, offrendo uno sguardo autentico e commovente sulla realtà palestinese. ‘Tutto quello che resta di te’ è un film che invita alla riflessione e all’empatia, promuovendo un dialogo interculturale necessario per la comprensione e la risoluzione dei conflitti.

Di euterpe

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