Un nuovo sguardo sull’Alzheimer
‘Familiar Touch’ di Sarah Friedland si distingue per il suo approccio innovativo alla narrazione dell’Alzheimer. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla tragedia e il declino, il film esplora la capacità di adattamento e la resilienza di Ruth Goldman, interpretata magistralmente da Kathleen Chalfant. La regista, presentando il film a Roma, ha sottolineato come spesso questa malattia venga raccontata solo dal punto di vista dei familiari o degli assistenti, focalizzandosi sulla perdita di memoria e trascurando l’aspetto sensoriale e fisico ancora presente e forte nella persona malata.
La trama e i riconoscimenti
Il film narra la storia di Ruth Goldman, costretta a lasciare la sua casa per trasferirsi in una struttura per anziani. Questo cambiamento radicale la spinge a confrontarsi con una nuova realtà, dove deve adattarsi a un ambiente sconosciuto e a nuove relazioni. ‘Familiar Touch’ ha trionfato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricevendo il Leone del futuro, il Premio Venezia opera prima ‘Luigi De Laurentiis’, e i premi per la Miglior Regia e Miglior Attrice (Kathleen Chalfant) nella sezione Orizzonti. Una produzione intergenerazionale realizzata in collaborazione con i residenti e gli operatori di una comunità di riposo di Los Angeles.
Invecchiamento, assistenza e sessualità
Sarah Friedland, che lavora nel campo dell’invecchiamento creativo e assiste persone con demenza senile da sette anni, ha spiegato come il film affronti temi universali come l’invecchiamento e l’assistenza, ma anche aspetti spesso trascurati come l’interdipendenza e la sessualità degli anziani. La regista critica la tendenza a considerare gli anziani come asessuati o a banalizzare le loro storie d’amore. ‘Familiar Touch’ si propone di mostrare come una persona anziana, come Ruth, possa ancora avere una distinta sessualità e soffrire per il rifiuto, proprio come chiunque altro.
La testimonianza di Kathleen Chalfant
Kathleen Chalfant, attrice statunitense classe 1945, ha condiviso la sua esperienza sul set, rivelando di aver inizialmente provato un senso di distanza dagli altri anziani, considerandosi ‘un’attrice’ diversa da loro. Tuttavia, ha poi scoperto di avere molte cose in comune con loro, trovando una profonda connessione umana. La sua interpretazione di Ruth Goldman è stata elogiata per la sua autenticità e sensibilità.
Un film necessario per una riflessione profonda
‘Familiar Touch’ è un’opera che invita a una riflessione profonda sull’Alzheimer e sull’invecchiamento, offrendo uno sguardo inedito e rispettoso sulla vita delle persone affette da questa malattia. Il film ci ricorda l’importanza di considerare l’umanità e la dignità di ogni individuo, indipendentemente dall’età o dalle condizioni di salute.
