Un’Ode all’Innocenza Primordiale

Immaginate un mondo incontaminato, dove l’umanità vive in armonia con la natura, libera da sovrastrutture e convenzioni. Questo è il mondo che ‘Tanna’, il film di Martin Butler e Bentley Dean, ci offre. A dieci anni dalla sua prima uscita, grazie a Trent Film, questa gemma cinematografica torna a brillare sul grande schermo in una versione rimasterizzata, portando con sé una storia potente e commovente.

Amore e Tradizione: Un Conflitto Millenario

Al cuore di ‘Tanna’ pulsa una storia d’amore autentica, capace di trascendere i confini culturali e temporali. Wawa, una giovane donna appartenente a una delle ultime tribù tradizionali dell’isola di Tanna, si innamora di Dain, un ragazzo introverso. Il loro amore, però, è ostacolato dalle rigide leggi tribali, che non permettono la libera scelta del partner. In un contesto di conflitti intertribali, Wawa viene promessa in sposa come pegno di pace, costringendo i due innamorati a una fuga disperata. La loro vicenda li porterà a confrontarsi con il loro stesso popolo e con guerrieri nemici, in un drammatico dilemma tra amore e dovere.

Un Film che Ha Cambiato la Storia

‘Tanna’ non è solo una storia d’amore, ma anche un potente atto di testimonianza culturale. Il film, interpretato dagli abitanti del villaggio di Yakel, nell’isola di Vanuatu, ha avuto un impatto reale sulla comunità, contribuendo a modificare le leggi tribali in materia di matrimoni combinati. Nel 2017, ‘Tanna’ ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della candidatura all’Oscar come miglior film straniero, portando alla ribalta internazionale la cultura e le tradizioni di un popolo lontano.

Un’Esperienza Immersiva nella Cultura di Tanna

I registi Martin Butler e Bentley Dean hanno vissuto per sette mesi a stretto contatto con la tribù di Yakel, condividendone la vita quotidiana, le cerimonie e le tradizioni. Questa profonda immersione culturale ha permesso loro di realizzare un film autentico e rispettoso, che cattura la bellezza e la complessità della vita sull’isola di Tanna. Come affermano i registi, la tribù di Yakel “caccia ancora con arco e frecce e costruisce case e abiti solo con materiali della giungla. Le giornate iniziano all’alba e finiscono con la cerimonia del kava al tramonto. È una vita ormai scomparsa altrove, ma loro ne sono fieri e vogliono condividerla col mondo.”

Contesto Storico: Le Radici di un Popolo

L’isola di Tanna ha una storia millenaria. I primi abitanti arrivarono circa 3.000 anni fa, portando con sé le basi dell’agricoltura e della cultura locale. Nel 1774, il capitano James Cook fu il primo europeo a visitare l’isola, seguito dai missionari nel XIX secolo. Nel XX secolo, emerse un movimento locale che rifiutava la presenza coloniale, promuovendo un ritorno al Kastom (la tradizione). Il villaggio di Yakel è uno dei pochi che ha scelto di preservare uno stile di vita completamente tradizionale, mantenendo intatte le proprie credenze e la propria struttura sociale.

Un Premio del Pubblico a Venezia

Acclamato dalla critica mondiale, ‘Tanna’ ha iniziato il suo percorso nel 2015 alla 30/a Settimana Internazionale della Critica alla Mostra di Venezia, dove ha conquistato il Premio del Pubblico Pietro Barzisa.

Un Messaggio Universale di Amore e Libertà

‘Tanna’ è un film che ci invita a riflettere sul valore dell’amore e della libertà, in un mondo sempre più globalizzato e omologato. La storia di Wawa e Dain ci ricorda che l’amore è una forza trasformativa universale, capace di superare le barriere culturali e sociali. Un film da vedere e da condividere, per riscoprire la bellezza e la saggezza di un’umanità semplice e autentica.

Di euterpe

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